Il segno della lupa




Indagine a Roma


Sinossi. Roma, 295 a.C. La Repubblica esulta per la vittoria di Sentino, ma il console Quinto Fabio Rulliano non trova pace: il suo odio per gli Etruschi brucia più della gloria. Tra i prigionieri condotti in catene c’è Aker Perkna, magistrato etrusco e uomo di onore, che Rulliano costringe a indagare su una serie di omicidi rituali legati al simbolo sacro della lupa. Tra i templi e le taverne di un’Urbe ancora primitiva e violenta, Aker scoprirà che il vero enigma non è l’assassino, ma la natura stessa di Roma — una città nata dal sangue e destinata a nutrirsene. Un giallo storico di grande respiro, in cui la tensione investigativa si intreccia al dramma politico e umano di due civiltà al tramonto e all’alba. Un romanzo per chi ama Steven Saylor, Manfredi e la potenza tragica del mondo antico.


Autore: Arsenio Siani

Editore: pubblicazione indipendente

Genere: thriller storico

Pagine: 111

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Matilde Russo


Nel 295 a.C., a Roma, Aker Perkna viene fatto prigioniero e messo in catene.

L’uomo è un magistrato etrusco e viene costretto a indagare su una serie di omicidi rituali che stanno avvenendo in città.

Un thriller storico pieno di intrighi, complotti, colpi di scena.

Quest’avventura di Aker Perkna, non è eccessivamente lunga, poco più di un centinaio di pagine, ma densa di informazioni. 

L’autore con la sua scrittura fluida, con la trama avvincente e piena di suspense costringe il lettore a proseguire incuriosendolo continuamente.

Un bel thriller storico che ti fa immergere nelle sue pagine piene di mistero.

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Arsenio Siani


è un giovane scrittore nato a Sarno, provincia di Salerno, nel 1982. Ha passato la sua infanzia nel paese natale per poi trasferirsi a Siena in età adulta, dove risiede tutt’ora. Qui intraprende un corso di studi in Counseling a indirizzo “Voice Dialogue”, dove esplora il mondo della scrittura e riesce a trovare la sua strada comunicativa. In seguito diventa docente di Scrittura Creativa, insegnando a molti ragazzi il suo modo personale di far emergere la creatività attraverso l’utilizzo dei sensi e l’ascolto del corpo come mezzo di espressione. Arsenio ha pubblicato diversi romanzi nel corso della sua carriera, soprattutto gialli perché lo appassionano in modo particolare, come “I Diari Fasciocomunisti”, finalista al concorso letterario “Bestseller condiviso” e “Lettera da un uomo che non ha vissuto”, finalista al concorso “1 giallo x 1000”. I suoi romanzi sono amati in particolar modo per la ricchezza delle storie che Arsenio scrive, che a detta dei suoi lettori sono spiazzanti e piene di colpi di scena. Una scrittura mai banale che riesce a trasportarti all’interno delle vicende di cui racconta.