Kirsten Sundberg Lunstrum
Sinossi. Seattle, 1951. Bernadette Baston lavora in università come specialista dell’apprendimento del linguaggio, unica donna in un ambiente di soli uomini. Un giorno viene convocata al penitenziario dell’isola di Elita per occuparsi di un caso singolare: nei boschi circostanti è stata ritrovata una ragazzina che non parla. È una creatura selvaggia, il suo passato è un mistero, e viene ribattezzata Atalanta, come l’eroina della mitologia greca. Bernadette ne è subito affascinata: quella ragazzina, capace di sopravvivere da sola in un territorio ostile, incarna la libertà che lei vorrebbe per sé e per la figlia Willie, che sta crescendo senza il marito Fred, uscito dalle loro vite senza spiegazioni. Ostacolata dal personale del carcere, Bernadette si dedica al caso con passione insieme al detective Norquist, ma ogni pista si infrange contro il muro di segreti della comunità dell’isola, finché l’improvviso ritorno del marito minaccia la sua ricerca e la sua indipendenza.
Autrice: Kirsten Sundberg Lunstrum
Traduzione: Clara Nubile
Genere: Mistery Nordico
Pagine: 368
Editore: NN Editore
Anno: 2026
Recensione
di
Fiorella Carta
Atalanta: Figlia del re d’Arcadia Iaso (o di Scheneo), fu abbandonata in fasce sul monte Partenio perché il padre desiderava un erede maschio. Venne allattata e protetta da un’orsa e cresciuta da alcuni cacciatori
Atalanta: lasciata a se stessa, in mezzo alla natura di un’isola dove è rimasto solo un carcere con le sue guardie.
È lei il motivo per cui conosciamo Bernadette e a lei torneremo alla fine, per capire chi si nasconde dietro il nome ispirato, il suo abbandono e le sue origini.
La storia di questo silenzio è una miccia che innesca, nella dottoressa Baston, ragionamenti e riflessioni sulla sua esistenza, per deformazione professionale analizza persone, cose e situazioni, in primis mette in discussione il suo ruolo di madre, di moglie, di essere umano capace di perdonare, proteggendo se stessa.
Atalanta invece non parla, ma il suo percorso verrà rivelato, un passato che coinvolge due isole attigue.
Abitanti capaci di aiutarsi tra loro, coprirsi a vicenda e, allo stesso tempo, far sentire un esterno intralcio e fastidio.
Ambientazione particolare, a tratti selvaggia e rivelatrice di meccanismi insiti nelle piccole comunità, chiuse, poco comunicative ed empatiche.
Bernadette vive un periodo in cui la donna, in ambito accademico, è una mosca bianca, la gravidanza la porta poi a un livello di rarità e distanza ancora più ampio.
La lotta civile fra libertà e costrizione, fra rapporto convenzionale e benessere personale, fanno di questo romanzo uno specchio sociale interessante.
Avrei voluto che Atalanta fosse più presente ma resta sempre inizio e fine di tante rivelazioni.
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Kirsten Sundberg Lunstrum
vive vicino a Seattle e insegna Letteratura e Scrittura creativa. Suoi articoli e racconti sono stati pubblicati su numerose riviste, tra cui McSweeney’s, Ploughshares, North American Review. Il silenzio di Atalanta è il suo primo romanzo, ambientato nel Puget Sound dove ha vissuto a lungo.