Viola Veloce
Sinossi. Margherita Fiori ha sessant’anni e agli altri è sempre sembrata una donna senza qualità. Impiegata al tribunale, immersa nei suoi appunti costellati di piccoli schemi, per anni ha continuato a essere dipinta come la definivano a scuola: stramba, distratta, poco portata. Solo più tardi ha dato un nome a quelle etichette: dislessia. Un ostacolo, ma anche un modo diverso di leggere il mondo. Margherita non segue le righe, le attraversa, e facendolo vede crepe dove chiunque vedrebbe muri, sente le stonature nelle versioni troppo perfette. Poi c’è il desiderio di una nuova vita, che ritorna quando meno te lo aspetti. Tra una chat e un appuntamento al buio, Margherita riscopre il corpo, il gioco, la libertà di scegliere. Ogni incontro è un piccolo azzardo, ogni carezza una dichiarazione. Non è mai troppo tardi per sentirsi viva. Ma è in questo tempo nuovo che riaffiora il passato, nella figura del magistrato Pietro Pecorari. Grande amore della giovinezza, con lui Margherita ha condiviso il letto e molti casi, aiutandolo a risolverne la maggior parte grazie al suo insospettabile talento. Poi la storia finisce, ma, dopo venticinque anni, Pecorari le chiede una mano per venire a capo della misteriosa morte di un professore universitario. Sembrerebbe trattarsi di un suicidio, eppure troppe cose non tornano. A partire dalle equivoche frequentazioni del professore.
Autore: Viola Veloce
Genere: Narrativa
Editore: Feltrinelli
Pagg: 304
Pubblicazione: 2026
Recensione
di
Paola Iannelli
Oggi siamo abituati a meravigliarci dinanzi alle immagini di donne che, sebbene abbiamo sorvolato la fatidica meta temporale dei sessant’anni, mostrano con orgoglio un fisico da pin up, labbra carnose e un aspetto così gradevole, tanto da oscurare la naturale bellezza delle ventenni.
Ci lasciamo ingannare dal fatto che il tempo non porta segni, in cambio di interminabili sedute da visagisti, medici estetici e schiere di esperti che ormai non sanno più cosa consigliare alle loro clienti assatanate di eternità.
La lettura di Il talento di Margherita mette a fuoco una questione ben più complessa, come l’inevitabile solitudine di una donna divorziata, che lotta giorno dopo giorno contro l’inesorabile passo del tempo. Margherita non ha un aspetto che sorprende, conduce una vita ordinaria, eppure in lei ci sono potenzialità nascoste, di cui probabilmente non sa di possedere.
Grazie alla sua dislessia riesce a mettere in ordine i dati oggettivi e suo malgrado a risolvere casi enigmatici. La sua occupazione di cancelliera in un tribunale, le ha permesso di rilevare tale dote, mettendo in discussione la sua proverbiale sfiducia verso sé stessa.
Margherita dopo anni di volontaria clausura, sventure amorose e lasciti emotivi disgraziati, decide di mettersi in gioco, vuole a tutti i costi trovare un nuovo compagno. Deve però fare i conti, prima di tutto con il suo corpo, che non risponde più alle sollecitazioni erotiche.
Decisa a rischiare il tutto per tutto, Margherita inizia una lenta e inesorabile ascesa nel mondo dei siti di incontri, fa una tappa in un sexy shop, si butta a capofitto nell’universo ambiguo degli incontri al buio, provando a emergere dall’apatia emotiva e fisica.
Scene paradossali si alternano a momenti colmi di tenerezza, in cui Margherita spiega, senza troppo giri di parole, la difficile trasformazione che si obbliga a intraprendere, per meglio performare la nuova figura da sé.
I risultati sono deludenti, fino a quando la speranza sembra svanire, così accade che il destino serbi una sorpresa inaspettata.
Il romanzo è una brillante commedia che ci induce a riflettere sulle comuni insicurezze, le banali chimere inseguite e le inevitabili sconfitte, il tutto condito da un sano humor che la protagonista applica con sincera disinvoltura, trasformando i fallimenti in passi concreti verso la vittoria.
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Viola Veloce
è lo pseudonimo di un’autrice italiana. Nel 2026 pubblica per Feltrinelli il suo romanzo d’esordio, Il talento di Margherita, un romanzo arguto e irriverente in cui la trama gialla diventa un manifesto gioioso sulla seconda età, sul diritto al piacere e sulla forza di uno sguardo fuori dalla norma.