Il volto della Medusa




Una serie di omicidi

tra Milano e Rapallo,

un cold case trentennale


Sinossi. Rapallo, estate 2023. Un noto medico milanese viene ritrovato con la propria auto, precipitato giù da una scogliera. Il cronista di nera Federico Malerba, inviato sul luogo dal giornale, scoprirà ben altro ai piedi di quella roccia, immerso nelle profondità marine: un passato violento, forse legato a una storia collettiva, di una Milano tramortita dall’attentato di via Palestro nel 1993; forse connesso a vicende private, che il cronista non avrebbe osato ricordare. Il sangue scorre in prima pagina, ma la scia sembra risalire a ricordi personali, a vecchi album di fotografie, e c’è molto più di uno scoop ad attendere il protagonista. Mentre l’auto riaffiora dalle acque liguri, la storia degli ultimi decenni ritorna a galla insieme a verità sopite e al profilo di un altro omicida, figlio di quelle stesse ombre. Sotto un nuovo mantello, ancora in agguato dopo trent’anni, c’è di nuovo la morte.


Autore‏: Fabrizio Carcano

Editore: Mursia

Genere: Noir

Lunghezza stampa: 200 pagine

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2026

 Recensione

di

Giusy Ranzini


Con Il volto della Medusa, Fabrizio Carcano raggiunge una maturità narrativa impressionante, firmando uno dei capitoli più intensi e stratificati della sua lunga serie noir. Non si tratta soltanto di un giallo ben congegnato o di un thriller dalla trama avvincente: questo romanzo è una discesa nelle zone d’ombra della memoria collettiva italiana, un viaggio nelle ferite mai rimarginate degli anni Novanta e nel modo in cui il passato continua a plasmare, deformare e talvolta distruggere il presente.

La storia si apre a Rapallo, nell’estate del 2023: l’auto di un noto medico milanese precipita da una scogliera. Quello che potrebbe sembrare un incidente o un suicidio si rivela presto l’innesco di un enigma molto più profondo.

Il cronista di nera Federico Malerba, protagonista ormai ben noto ai lettori della serie, viene inviato sul posto e si trova davanti a un caso che, come le correnti marine, trascina con sé segreti sepolti da decenni.

Il cuore del romanzo non è soltanto la scoperta della verità dietro a questo omicidio, ma il legame che la vicenda ha con uno dei momenti più bui della storia recente italiana: l’attentato di via Palestro del 1993, che sconvolse Milano e lasciò una cicatrice ancora visibile nella coscienza collettiva.

Carcano intreccia abilmente cronaca, finzione e memoria storica, creando una trama che vibra di autenticità e dolore. Il passato non è mai davvero passato: è una presenza viva, quasi fisica, che riaffiora come l’auto dalle acque liguri, portando con sé colpe, rimorsi e verità scomode.

Federico Malerba si conferma un protagonista straordinariamente umano. Non è l’eroe infallibile tipico di certo noir, ma un uomo attraversato da fragilità, ricordi, paure e sensi di colpa. Il suo sguardo, a metà tra il cinico e il malinconico, rende la narrazione intima e coinvolgente.

Ogni passo dell’indagine è anche un passo dentro se stesso, tra vecchie fotografie, ricordi dolorosi e ferite mai rimarginate. La sua ricerca della verità diventa una lotta contro il tempo, contro la rimozione e contro il silenzio che spesso avvolge le tragedie collettive.

I luoghi sono descritti con precisione cinematografic: la luce abbagliante dell’estate ligure, le ombre dei vicoli, il mare che sembra custodire segreti, e una Milano che riaffiora nei ricordi come una città ferita, tramortita, mai davvero guarita. Ogni ambiente è carico di simbolismo, ogni scena sembra avvolta da un senso di inquietudine sottile ma costante.

Il titolo, Il volto della Medusa, è una metafora potente: la Medusa non è solo il mostro mitologico, ma l’immagine del trauma che paralizza, che pietrifica chi lo guarda troppo a lungo. Nel romanzo, la Medusa, è il passato, è la violenza rimossa, è il dolore che ritorna sotto nuove maschere. Il “nuovo mantello” sotto cui si cela l’omicida diventa il simbolo di come certi mali non muoiano mai, ma si trasformino, aspettando il momento giusto per colpire di nuovo.

Il ritmo narrativo è perfettamente calibrato: mai affrettato, mai lento, sempre teso. Il lettore è trascinato in un vortice di sospetti, rivelazioni e colpi di scena che mantengono alta la tensione fino all’ultima pagina.

Il volto della Medusa è un romanzo sulla memoria, sulla colpa e sulla responsabilità, su ciò che scegliamo di dimenticare e su ciò che ci perseguita. È una storia che parla di omicidi, ma soprattutto di esseri umani, delle loro ombre e della loro incapacità di fuggire davvero da ciò che sono stati.

Consigliatissimo a chi ama i gialli che non si limitano a intrattenere, ma che lasciano un segno profondo.

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Fabrizio Carcano


(Milano, 1973) è giornalista professionista e scrive per «Il Giorno», «ZonaMista Magazine» e «Superbasket». Attualmente è capo ufficio stampa della Blu Basket Bergamo di serie A2. È opinionista televisivo in trasmissioni nazionali e locali. Animalista convinto, gattaro, amante della buona tavola, è uno dei giallisti più amati dal pubblico milanese e lombardo. È il suo diciannovesimo giallo pubblicato con Mursia: i suoi romanzi sono stati più volte primi nelle classifiche di vendita di Amazon. Dal 2020 è direttore della collana Giungla Gialla.