La fioritura del male
Sinossi. Rhiannon Lewis è riuscita a ingannare il mondo e a incastrare il fidanzato infedele, Craig, per la serie di omicidi efferati e sanguinari che lei stessa ha commesso. Dovrebbe essere al settimo cielo ora che è libera. Se non fosse per un piccolo problema. È incinta del figlio dell’ ex amante che ha fatto a pezzi e seppellito nel giardino dei suoceri. E per quanto Rhiannon voglia continuare ad allungare la lista di vittime, una vocina dentro di lei sta cercando di fermarla. Ma gli impulsi di un’assassina possono davvero essere frenati?
L’atteso seguito del romanzo Sweetpea – Non chiamarmi tesoro di C.J. Skuse, da cui l’omonima serie tv disponibile su Amazon Prime con Ella Purnell nei panni della diabolica Rhiannon Lewis.
Autore: C.J. Skuse
Traduzione:
Editore: TimeCrime
Genere: Noir
Pagine: 410
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Giusy Ranzini
In bloom. La fioritura del male è un seguito all’altezza di Sweetpea – Non chiamarmi Tesoro: ancora più nero, irriverente, disturbante e impossibile da mettere giù.
Rhiannon Lewis è un personaggio che continua a dividere e affascinare. È cinica, imprevedibile, spietata e terribilmente imperfetta, ma proprio per questo è difficile smettere di seguirla.
In questo secondo capitolo la sua vita prende una piega ancora più assurda: una gravidanza inattesa, un segreto ingombrante da nascondere e quella voce interiore che cerca di convincerla a cambiare strada… mentre il suo lato oscuro non sembra affatto intenzionato a lasciarla andare.
Ho trovato interessante il conflitto tra ciò che Rhiannon dovrebbe essere e ciò che sente di essere davvero.
La maternità potrebbe rappresentare una possibilità di cambiamento, ma può davvero bastare per spegnere gli impulsi di una serial killer?
C.J. Skuse gioca continuamente con questa domanda, mescolando thriller, humour nero e una buona dose di follia.
Lo stile è scorrevole e provocatorio, con una protagonista talmente sopra le righe da risultare magnetica. Ci sono momenti decisamente crudi e disturbanti, ma anche situazioni grottesche che strappano un sorriso proprio quando meno te lo aspetti.
È un libro che non cerca di rendere Rhiannon “buona” o facilmente giustificabile: la lascia essere se stessa, nel bene e soprattutto nel male. Ed è proprio questo che ho apprezzato.
Una lettura per chi ama i thriller fuori dagli schemi, le protagoniste moralmente discutibili e l’umorismo nero. Rhiannon è tornata, ed è più imprevedibile che mai.
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C.J. Skuse
nata a Weston-super-Mare, ha conseguito la laurea in Scrittura creativa, e oltre a scrivere romanzi lavora come consulente di narrativa freelance e tiene lezioni alla Bath Spa University. Fa il suo debutto nel catalogo Timecrime con il romanzo Sweetpea – Non chiamarmi tesoro, da cui è stata tratta l’omonima serie tv con Ella Purnell – che qui è per la prima volta anche direttrice esecutiva –, Nicôle Lecky e Calam Lynch, diretta da Ella Jones (Back to Life, The Baby) e prodotta da Sky Atlantic. Il secondo volume, In Bloom – La fioritura del male, è ora disponibile nella presente collana. Di prossima pubblicazione il terzo capitolo della serie, Dead Head.