A tu per tu con l’autore
Inizio dicendo che ho amato entrambi i tuoi libri, sia perché Jessica la conosco a memoria episodio per episodio, sia perché hai saputo affrontare argomenti importanti con leggerezza e per questo ti ringrazio.
Hai proposto due romanzi che si sono rivelati delle vere chicche: divertenti, leggeri, ma anche disarmanti per i temi importanti trattati. Com’è nata l’idea di Alice dentro il libro? Ho capito che Jessica ti piace molto (e veramente anche a me!), ma come mai hai scelto di renderla “co-protagonista” anche delle tue storie?
Volevo parlare anche di me in questi libri, quindi poi alla fine ho inserito la mia vita e me stessa all’interno dei romanzi, perché sai, i libri di “un’influencer” magari spesso sono delle autobiografie o cose del genere. Io non volevo assolutamente fare una cosa simile, però volevo metterci qualcosa di me e così sono arrivate queste storie. Jessica l’ho resa co-protagonista perché ovviamente mi piace un sacco, ho sempre guardato le puntate e quindi, appunto, volendo fare “un giallo, più o meno”, ho voluto prendere spunto da lei.
Le “ragazze” e i “ragazzi” dei tuoi libri sono inimitabili, non v’è alcun dubbio. Ma dicci un po’, sono tutte figure reali o ce n’è qualcuna inserita con la fantasia a beneficio della narrazione? E poi c’è il commissario, che ci dici?
Tutti i protagonisti del mio libro (le ragazze e i ragazzi ottantenni ah ah ah…) sono figure inventate, però per molti ho preso spunto da cose della mia vita reale. Il commissario non esiste assolutamente, purtroppo anche se sarebbe bello che esistesse. Gli unici personaggi veri siamo io e mia zia Rosanna. Anche per Piercoglione, ad esempio, ho preso spunto da varie vicende della mia vita.

I tuoi romanzi contengono un po’ di giallo, lo spasso, ma anche una buona quantità di riflessioni profonde, molto vicine anche a noi. Si legge “L’importante è ascoltarsi.” … Parli di problematiche importanti come l’ansia, la capacità di rendersi indipendenti e di riconoscersi come entità autonome e, la voglia di aiutare gli altri senza dimenticare noi stessi. Proseguendo, poi, si va anche a fondo nel tema riferito alla paura nei confronti dei legami, ai quali si risponde schiacciando emozioni e sentimenti. Semplicemente, in che modo hai scelto gli argomenti del romanzo?
Ho scelto i temi dei romanzi, ovviamente, in base a ciò che mi è capitato e ho vissuto nella mia vita; quindi, sicuramente le cose di cui ho parlato e di cui parlo prendono spunto da alcuni fatti successi realmente e di conseguenza ci sono anche dei temi che non sono leggeri, bensì più profondi.
È evidente che, anche se in modo alternativo, i tuoi libri viaggiano sulla tendenza motivazionale e, dirò di più, in una maniera che ho apprezzato molto, poiché si discostano dalla saggistica e si mostrano molto più “accoglienti”. Quanto hai messo di te in questi romanzi e quanto invece, scriverli, ha arricchito te dal punto di vista emotivo e di crescita personale?
Diciamo che “motivazionale” lo mettiamo fra virgolette, perché di base l’unico principio motivazionale è quello di poter essere se stessi. Tante volte tendiamo a fingere, a mascherarci, ad adeguarci agli altri. Con i miei romanzi la cosa che volevo far passare era quella di cercare di essere noi stessi. Quanto ho messo di me in questi romanzi? Molto. Quanto mi ha arricchita? Anche qui rispondo molto, perché scrivere questi libri mi ha messo in contatto con me stessa. Anche io ho dovuto fare delle analisi su di me, sui miei sentimenti, sulla mia crescita e su tanti altri aspetti e, infatti, il primo romanzo è anche più leggero rispetto al secondo. Nel primo ero un’altra persona, nel secondo sono più “matura”, un po’ di più, non tantissimo ma di più, e si vedono sicuramente la crescita e i miei cambiamenti. Di fatto mi hanno arricchita perché in entrambi i casi ho dovuto analizzarmi e guardarmi dentro.
Un messaggio importante che si legge fra le righe delle tue bellissime pagine è il valore che dai all’amicizia. Vuoi spiegarci cosa rappresenta per te, fuori dai social il significato di questa parola?
L’amicizia per me è stata fondamentale, in particolare nell’ultimo anno e mezzo. In generale da sempre ma, soprattutto, in quest’ultimo periodo in cui la mia vita è cambiata parecchio ho avuto delle persone vicine, tra cui appunto la mia amica Samantha, che veramente sono state indispensabili ed è anche per questo motivo, che in questo libro il tema del valore dell’amicizia è una delle cose più importanti. Sai, magari gli amori passano, anche le amicizie per carità del Signore, però un’amica vera, alla fine, c’è sempre. Io ho delle amiche da vent’anni e, di base, ci siamo sempre e questo, è importante, per me.
“Perché devi perdere qualcosa senza nemmeno averci provato?” Questa domanda aprirà un varco enorme nel caos emozionale di Alice, all’interno della storia ma è sicuramente un’affermazione importante che il tuo personaggio non potrà ignorare. Vuoi provare a spiegarci come la vedi?
Io nella mia vita ho perso varie opportunità senza aver nemmeno mai provato a coglierle oppure, diciamo che ho evitato alcune cose e poi, quando comunque le ho fatte ho capito che avrei perso qualcosa di grande, se avessi ascoltato la mia paura o non mettendomi alla prova in determinate situazioni. Certo alcune cose, magari avrei potuto evitare di farle, però sai, la vita è così e sicuramente, in questo libro, si capisce il perché. Insomma, a volte abbiamo paura di metterci in gioco in determinate situazioni perché pensiamo: “No ma questo è sbagliato, non ha senso, non vale la pena…” e invece, poi, provare è la cosa giusta.
A un certo punto del libro, Alice, ormai stanca di essere presa sottogamba per quello che per lei è un impegno a tutti gli effetti, esordisce così: “… ma tu pensi che sia facile far ridere la gente quando dentro sei morta? O quando non avresti nemmeno voglia di alzarti dal letto, ma devi cercare di essere sempre al massimo della tua ironia sennò la gente ti dice che sei cambiata, che non sei più la stessa, che ora te la tiri? No, non lavoro in miniera, ma non è tutto facile come pensi tu.” Leggendo mi sono venuti i brividi, mi hai veramente colpita. Puoi spiegare cosa comporta l’essere costantemente sotto gli occhi della gente che è spesso pronta a beccarti in contropiede al minimo passo falso? Quanto aiuta il tuo lato umoristico e quanto invece, talvolta, prevale la delusione davanti al tuo impegno che viene magari denigrato?
Non è sempre facilissimo essere sotto gli occhi della gente anche perché sai, soprattutto i cambiamenti cioè… mi fa morire… perché veramente si capisce davvero poco dall’altra parte perché nella stessa giornata, posso aver una persona che mi dice: “Mamma mia, hai gli occhi tristissimi. Ma si vede che stai tanto male, guarda, vedo che hai proprio lo sguardo triste, mi dispiace che tu stia soffrendo.” E magari il commento dopo è “Che luce che hai negli occhi! Si vede che sei cambiata un sacco, che sei felice adesso.” Cioè, hai capito, attraverso i social è veramente difficile comprendere e infatti, tante volte, quando hai una giornata no o qualcosa del genere capita che la gente ti dica: “Ecco, sei cambiata, non sei più simpatica…”, e simili. Però alla fine è normale e va bene così.
A questo punto, non posso non chiederti se ci sarà un terzo libro, anche perché di certe faccende io vorrei saperne di più … ci siamo capite?
Sì, ci sarà sicuramente un terzo libro però adesso mi prendo un po’ una pausa, perché devo un po’ riposarmi… sono leggermente “esauritina” però sì, sicuramente ci sarà, non so quando, ma ci sarà.
Alice Guerra oltre a gestire la sua attività di influencer e di scrittrice, quando ha tempo da dedicare a se stessa è anche una grande lettrice? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi di riferimento? Poiché siamo su Thrillernord, ti chiedo: segui anche gli autori nordici?
In passato leggevo, negli ultimi due anni tra i miei libri e il fatto che non ho avuto più tempo per fare nulla, l’unica cosa che ho letto è stato il bugiardino delle pastiglie calmanti alla lavanda ma, spero di riprendere presto a leggere.
Le cose che vorrei chiederti sarebbero ancora molte, ma mi rendo conto di aver già abusato del tuo tempo e sono consapevole del mio essere troppo curiosa.
A nome mio e di tutta la redazione di Thrillernord, ti dico grazie e ti/mi auguro ancora tanti di questi libri!
Loredana Cescutti
Ciao Loredana, grazie mille per quest’intervista!
Alice Guerra
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