Intrighi e bugie a Piccadilly




‎ Laura Shepherd-Robinson


Sinossi. È un’estate complicata quella del 1749 per Hannah Cole. Ha appena riaperto la sua pasticceria a Piccadilly, nel cuore di Westminster, dopo la tragedia che ha spazzato via ogni certezza: il marito Jonas è stato trovato morto, vittima di un’aggressione ancora senza movente né colpevoli. Hannah è una vedova di quasi trent’anni e a ogni costo deve tenere a galla la sua attività: il lavoro non è soltanto sopravvivenza, è felicità; adora solleticare i peccati di gola dei suoi clienti, addolcire la loro vita. Ma i fornitori, uno dopo l’altro, le stanno voltando le spalle: chi vuole far credito a una donna? Poi, una mattina, in negozio si presenta un affascinante gentiluomo, tale William Devereux, che dice di essere vecchio amico del fu marito di Hannah, consulente di risparmi nonché portatore di ottime notizie: Jonas le ha lasciato una – provvidenziale – rendita. Inoltre, Devereux le magnifica le virtù di una nuova delizia italiana che chiamano gelato, e lei già s’immagina frotte di golosi alla sua porta. Ma i guai la ritrovano sempre: il tesoretto non passa inosservato e c’è chi sospetta sia frutto di attività illecite. Come Henry Fielding, celebre romanziere ma soprattutto magistrato inflessibile. Così, con l’aiuto di Devereux, Hannah si avventura tra vicoli, taverne e bische della Londra georgiana, pronta a rischiare tutto per salvare il suo gruzzolo e la sua libertà. In un mondo popolato di ombre e inganni, una donna deve sapere che non può fidarsi di nessuno, neanche di chi pensava di conoscere meglio di sé stessa.


Autore: Laura Shepherd-Robinson

Traduzione: Alessandro Zabini

Editore: Neri Pozza

Genere: Giallo

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Ilaria Bagnati


Hannah Cole ha da poco perso il marito, ucciso apparentemente per una rapina. La donna ha trent’anni ed è proprietaria di una pasticceria a Piccadilly, attività ereditata dal padre e alla quale è molto affezionata. Hannah vuole continuare a lavorare ma ha problemi di soldi e sembra che nessuno voglia farle credito.

Un giorno in pasticceria entra un affascinante gentiluomo, William Devereux, che le confida di essere un amico del suo defunto marito e che quest’ultimo le ha lasciato una rendita.

Henry Fielding, magistrato che vuole fare carriera a tutti i costi, sospetta che quei soldi siano frutto di attività illecite. Hannah, che ha disperatamente bisogno di quei soldi per tenere in vita la sua attività, inizia a indagare sul passato del marito, cerca di capire come abbia avuto quei soldi.

In questa indagine riceve l’aiuto di William che si mostra sempre più gentile e attento nei confronti della donna. Per Hannah l’aiuto di William è indispensabile dato che nel 1700 una donna, purtroppo, non viene presa troppo sul serio.

Intrighi e bugie a Piccadilly è un giallo ricco di intrighi, bugie, sotterfugi che tengono il lettore incollato alle pagine. Inoltre è un giallo scorrevole, assolutamente adatto a chi ama la storia e in particolare la Londra georgiana.

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Laura Shepherd-Robinson


è nata a Bristol nel 1976. Dopo una laurea in Scienze politiche all’Università di Bristol e un master in Teoria politica alla London School of Economics, ha lavorato in politica per quasi vent’anni prima di dedicarsi alla scrittura. Con Mercanti di sangue (Neri Pozza 2022) ha vinto lo Historical Writers’ Association Debut Crown Award. Per Neri Pozza sono usciti anche Figlie della notte (2021) e Il quadrato dei sette (2023).