Megan Lally
Traduttore: Leonarda Grazioso
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller
Pagine: 320
Anno edizione: 2025

Sinossi. Una ragazza si sveglia tremante e piena di lividi sul ciglio di una strada. Non ricorda come ci sia arrivata né chi sia. Per fortuna, un agente di passaggio la trova per caso e la conduce alla stazione di polizia. Qualche ora dopo, arriva un uomo in preda al panico, che sostiene di cercarla da ore. Ha il suo tesserino scolastico, il suo certificato di nascita, persino delle foto di famiglia. È suo padre e lei si chiama Mary. Almeno, così afferma lui. Intanto, a qualche chilometro di distanza, Drew sta cercando disperatamente la sua fidanzata scomparsa, Lola. Tutti quanti – lo sceriffo, i suoi amici, la città intera – sono convinti che l’abbia uccisa dopo un litigio ed è importante che lui la trovi per dimostrare la sua innocenza. Ma più indaga, più scopre dettagli inquietanti che mettono in pericolo non solo la ragazza che ama, ma anche la sua stessa vita. Tra colpi di scena, rivelazioni angoscianti e mezze verità, niente è più come sembra. Lola e Mary sono la stessa persona oppure no?
Bestseller del New York Times
Il thriller rivelazione dell’anno negli Stati Uniti: il romanzo di cui tutti parlano
«Ti tiene col fiato sospeso fino al colpo di scena finale.»
Kirkus
«La scrittura di Megan Lally è affilata e immersiva, con un occhio attento al dettaglio.»
Rachel Lynn Solomon
Si è fidata di lui… e non ha mai fatto errore più grande.
Non riavrai mai indietro la tua vita.
Recensione
di
Bruno Vigliarolo
Io non ho ucciso, primo romanzo di Megan Lally tradotto in Italia, è un’opera che si inserisce nel solco di un filone thriller ben consolidato: un topos letterario che mette al centro la suspense, l’ambiguità, e vi aggiunge personaggi e temi tipici del genere young adult.
L’autrice sviluppa l’intreccio attraverso due distinte linee narrative. Il lettore assiste al faticoso risveglio di una ragazza sanguinante e disorientata: un’adolescente che annaspa in una strada boschiva senza ricordare nulla del suo passato. Parallelamente, a Washington City, Drew non si dà pace per la scomparsa della fidanzata Lola: incurante dei sospetti che gravano su di lui, continua a cercare e a tappezzare la città di volantini.
La regia torna ben presto sulla ragazza, descrivendo il suo incontro – provvidenziale e fortuito – con la volante dell’agente Bowman. Medicata e condotta in piena notte alla stazione di polizia di Alton, l’adolescente permane in uno stato di shock postraumatico e di amnesia totale. Uno stallo interrotto solo dall’arrivo di Wayne: un uomo affabile, apprensivo, che dimostra, documenti alla mano, di essere il padre della giovane – di nome Mary.
A partire da quel momento, il lettore si ritrova invischiato in un crescendo di tensione e sospetto. Mary viene giocoforza affidata alle cure di Wayne, ma tanto più riaffiorano piccoli frammenti di memoria, quanto più emergono incongruenze con le melliflue (e talvolta inquietanti) parole del presunto genitore. E nella stessa direzione sembrano convergere le rocambolesche indagini condotte da Drew, con l’aiuto di suo cugino Max e di Autumn, la migliore amica di Lola.
Lo stile di Megan Lally è caratterizzato da una prosa lineare e scorrevole. Al di là di qualche ridondanza dialogica, la lettura procede con un ritmo veloce; piacevolmente guidata da un doppio narratore in prima persona. Una cadenza che si fa ancor più serrata man mano che i nodi vengono al pettine, trasformando i sospetti in una vera e propria corsa contro il tempo.
Il finale riesce a sparigliare le carte in modo non scontato, rivelandosi uno dei punti forti del romanzo. In conclusione, Io non ho ucciso è senza dubbio un thriller ben congegnato: una storia non troppo impegnativa, né eccessivamente pesante, che si adatta bene a chi cerca un agile connubio tra mystery, suspense e narrativa young adult.
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Megan Lally
È un’autrice bestseller di «New York Times» e «usa Today». Quando non sta scrivendo romanzi oscuri e inquietanti, adora passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia. Vive sulla costa del Pacifico con la famiglia e quattro animaletti caotici. La Newton Compton ha pubblicato Io non ho ucciso