TOM WOOD
Traduttore: Annalisa Biasci
Editore: Time Crime
Genere: thriller
Pagine: 464
Nuova edizione
Anno edizione: 2025

Sinossi. Victor è un sicario, un uomo senza passato e senza identità. Nessuno ne conosce le fattezze, nessuno sa dove viva.
Trascorre la sua esistenza nascondendosi da tutto e da tutti, evitando di costruire legami, ed eseguendo i lavori più sporchi senza mai lasciare traccia. Pagato per uccidere un ex ufficiale della Lettonia, Victor porta a termine il compito con fredda e calcolata efficienza, ma qualcosa non va come previsto. Qualcuno gli tende un’imboscata nell’albergo dove alloggia, e da cacciatore, Victor si ritrova a essere un bersaglio, braccato da assassini spietati che lo vogliono morto. Nel tentativo di scoprire chi voglia sbarazzarsi di lui, il killer, ora preda ambita e temuta, decide di fare squadra con una donna bellissima, Rebecca, un’ex analista della CIA, divenuta anche lei bersaglio degli assassini. Ben presto Victor si ritrova costretto a fuggire attraverso quattro continenti, ricercato dai servizi segreti e dalla polizia di vari Paesi. Sarà difficile trovare la verità, nascosta in una rete di segreti intessuta da spie, membri dell’intelligence russi e americani, ex ufficiali della Marina e soldati delle forze speciali, ognuno spronato da torbide e infami motivazioni. Qual è il motivo per cui tutti li vogliono morti? Cosa nasconde di tanto minaccioso il loro passato?
Recensione
di
Giusy Ranzini
In un panorama letterario saturo di figure enigmatiche e antieroi affascinanti, Victor, il protagonista di Killer, emerge con una forza narrativa che affonda le sue radici in una scrittura tagliente, lucida e visivamente cinematografica. Tom Wood costruisce, con meticolosa maestria, un thriller adrenalinico che si dipana tra le pieghe più oscure della clandestinità internazionale, dove identità, lealtà e moralità vengono costantemente messe in discussione.
Victor è un sicario. Non un semplice esecutore, ma un artista della morte, un uomo privo di passato, di nome, di volto. È una presenza fantasma, un’entità che si muove nel mondo reale con l’impalpabilità di un’ombra. La sua intera esistenza si regge sull’equilibrio sottile tra precisione, anonimato e distacco emotivo. Tuttavia, ciò che rende Killer un’opera di rara intensità è proprio la graduale erosione di questo equilibrio: la missione in apparenza semplice – l’eliminazione di un ex ufficiale lettone – si trasforma in un incubo a spirale, in cui Victor da predatore diventa preda, braccato da forze oscure e letali.
La narrazione si sviluppa attraverso un ritmo incalzante e costantemente teso, che non concede tregua né al protagonista né al lettore. Ogni pagina è intrisa di tensione palpabile, ogni dialogo è carico di sottintesi e di pericoli latenti. Tom Wood sa dosare magistralmente azione e introspezione, alternando sparatorie spettacolari e inseguimenti mozzafiato a momenti di riflessione silenziosa, in cui affiora la solitudine esistenziale di un uomo costretto a vivere ai margini, senza affetti né identità.
L’incontro con Rebecca, un’ex analista della CIA dallo spirito acuto e dalla bellezza tagliente, segna una svolta narrativa e psicologica. Tra i due si instaura un’alleanza ambigua e magnetica, che dona al romanzo una profondità emotiva inaspettata. La fiducia, in un mondo in cui nessuno è chi dice di essere, diventa una moneta rara, preziosa e pericolosa. E nel loro viaggio forzato attraverso quattro continenti, inseguiti da servizi segreti corrotti, spie deviate, militari senza scrupoli e assassini professionisti, Victor e Rebecca si trasformano lentamente da semplici sopravvissuti a minacce reali per coloro che li vogliono eliminare.
Il grande merito di Wood risiede nella capacità di tessere una trama che è al tempo stesso sofisticata e accessibile, complessa senza mai risultare opaca.
La sua scrittura, resa con eleganza dalla traduzione di Annalisa Biasci, è essenziale e tagliente come il protagonista che descrive, eppure capace di accensioni liriche nei momenti più inaspettati. L’autore ci guida con sicurezza in un labirinto di inganni, doppi giochi e alleanze precarie, tenendoci costantemente sul filo del rasoio.
Killer non è solo un thriller:
è una discesa vertiginosa nell’abisso della natura umana, un’indagine feroce sul senso della giustizia e sul prezzo della sopravvivenza. In Victor convivono l’efficienza glaciale dell’assassino e l’inquietudine silenziosa dell’uomo che inizia a domandarsi chi sia davvero. E proprio in questo contrasto, in questa crepa sottile tra l’identità che si è costruito e quella che forse vorrebbe riconquistare, risiede la forza emotiva di un romanzo destinato a lasciare un segno.
Consigliatissimo agli amanti dell’azione pura, ma anche a chi cerca nella narrativa noir qualcosa di più profondo: una voce che, tra il fragore degli spari, ci parla di solitudine, di coraggio, e della fragile possibilità di redenzione.
Il mio obiettivo è quello di appassionare e incuriosire, sia chi già conosce Victor, sia chi si avvicina per la prima volta a questo straordinario protagonista.
Ci sarà riuscita?
Buona lettura!
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Tom Wood
Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale. È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra. Un uomo tranquillo è il nono romanzo della serie che vede come protagonista lo spietato sicario Victor, preceduto da Killer, Nemico, Il gioco, La caccia, Il giorno più buio, Nessuna scelta, Scontro finale e Uccidi per me, tutti pubblicati da Timecrime. Victor è divenuto ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel.