La donna della camera




NUMERO 11


Sinossi. Lo Blacklock non vede l’ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L’occasione perfetta sembra arrivare con l’invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un’intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d’albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l’amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l’Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna… e se possa davvero fidarsi di lei.

La giornalista Lo Blacklock, protagonista di La donna della cabina numero 10 torna in scena per partecipare all’inaugurazione di un hotel di lusso, ritrovandosi però coinvolta In una corsa mozzafiato attraverso l’Europa.

«L’Agatha Christie della nostra generazione.» David Baldacci

«Se conoscete Ruth Ware, sapete che i suoi thriller vi tengono con il fiato sospeso.» Cosmopolitan

«La scrittura di Ruth Ware conserva tutti i suoi tratti distintivi: intrecci ingegnosi, ambientazioni suggestive e dialoghi convincenti.» Daily Mail

Il suo alibi è il suo peggior nemico


Autore: Ruth Ware

Traduttore: Giulio Lupieri

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Pagine: 348

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Giulia Manna


Adoro l’autrice e a suo tempo mi piacque molto “La donna della cabina numero dieci” che è il romanzo antecedente a quello di cui parliamo oggi. 

Prima di procedere, essendo appassionata di film e serie tv, segnalo che su Netflix è da poco uscita la versione cinematografica de “La donna della cabina numero 10” ispirata all’omonimo romanzo dell’autrice con protagonista Keira Knightley nel ruolo della giornalista Lo Blacklock, giornalista che su una nave da crociera crede di assistere a un omicidio.

Quindi, se non avete letto il primo libro, comunque c’è la possibilità di recuperare con un buon film. In ogni caso, è leggibile anche indipendentemente dall’altro, ma non lo consiglio. 

Avendo apprezzato il primo libro e pure il film, non potevo perdermi il secondo, ovvero “La donna della camera numero undici”. 

Lo Blacklock, la nostra protagonista torna dopo anni di assenza. In seguito ai fatti dell’Aurora, si è dedicata alla sua famiglia, ma è impaziente di tornare al suo vero lavoro: quello di giornalista. La donna vuole ripartire con un intervista al miliardario Marcus Leidmann e l’occasione perfetta appare con un invito nel lussuoso hotel dell’uomo.

Il marito di Lo, la esorta ad andare e con l’occasione, di andare a trovare sua madre in Europa che è da tanti anni che non vede e non se la passa troppo bene.

Qualcosa va storto. In quell’hotel Lo incontra diverse persone che erano con lei sull’Aurora anni prima e poco tempo dopo, il miliardario viene trovato morto da Lo e una cameriera. Lo è la principale sospettata dalla polizia.

Ruth Ware, per me, è una garanzia di una buona lettura. Scrittura scorrevole, descrizioni nitide che rendono facilmente immaginabili le scene narrate, ritmo serrato, dove ogni nuovo indizio fa crollare l’idea dell’assassino che ci eravamo appena prefissati.

Nulla è scontato fino alla fine. Vi confesso una cosa rata: questo mi è piaciuto più del primo. Ed effettivamente è un effetto che non capita spesso.

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Ruth Ware


è una bestseller internazionale numero uno. I suoi thriller “In a Dark, Dark Wood”, “The Woman in Cabin 10”, “The Lying Game”, “The Death of Mrs Westaway”, “The Turn of the Key”, “One by One” e “The It Girl” sono apparsi nelle classifiche dei bestseller di tutto il mondo, tra cui quelle del Sunday Times e del New York Times, e i suoi libri sono stati pubblicati in più di 40 lingue. Vive sulla costa meridionale dell’Inghilterra con la sua famiglia.