Giacomo Poretti

Sinossi. Giannino è un uomo che da sempre si fa tante domande. Se le fa sul mondo attorno, se le fa su di sé e sul suo futuro. È convinto, Giannino, di non essere facilmente destinato a diventare un padre e un marito, perché è un uomo non tanto alto, ha problemi col sole e pure col mare, e la felicità per uno come lui non sembra una cosa affatto semplice. Eppure, quando Giannino incontra Rita, il futuro per loro si schiude come un fiore e si ritrovano di lì a qualche anno ad assistere alla nascita del loro bambino, Luca. Luca sembra un bambino bello e sano, dotato di tutto, ogni organo è al suo posto: gambe, manine, occhi, naso, bocca. Sembra, insomma, che i due genitori abbiano compiuto il loro dovere e che non manchi proprio nulla. Ma quando un sacerdote arriva a visitare il nuovo arrivato, complimentandosi con i genitori, dice loro: «Bene, ora che avete fatto un corpo, vi tocca fare un’anima.» I due si guardano sbigottiti, Giannino è confuso. «Non avevamo fatto già tutto? E soprattutto, cos’è e come si fa un’anima?» Da questa immensa domanda nasce il romanzo surreale, poetico e divertente di Giacomo Poretti, che si inoltra nel terreno spinoso della più misteriosa delle faccende. Ad assistere Giannino nella sua ricerca, le divagazioni ironiche e le riflessioni più strampalate sul reale, indagando millenni di civiltà e vita spirituale, di biologia e dimensione trascendentale, alla ricerca del più ineffabile tra gli organi che compongono l’essere umano.
Autore: Giacomo Poretti
Editore: Baldini + Castoldi
Genere: narrativa
Pagine: 120
Anno di pubblicazione: 2025
Recensione
di
Giuseppe Tursi
La fregatura di avere un’anima nasce come progetto teatrale di Giacomo Poretti che, successivamente, anche grazie all’insistenza di Elisabetta Sgarbi, decide di trasformarlo in un romanzo ironico e allo stesso tempo profondo, in cui il tema centrale è l’anima. Il protagonista, Giannino, conosce Rita e dal loro amore nasce Luca.
Come spesso accade, la nascita di un figlio porta con sé un cambiamento profondo, sia a livello strutturale della famiglia sia a livello subconscio dei neogenitori.
Gli spazi della coppia si riducono e le domande aumentano, soprattutto quando ci si trova davanti a una creatura che dipende totalmente dai suoi genitori.
A sconvolgere Giannino è però un’affermazione apparentemente banale, pronunciata dal sacerdote padre Bruno in ospedale:
«Ora che avete fatto un corpo, vi tocca fare un’anima»
In un primo momento Giannino non sembra dare peso a quelle parole, ma qualcosa si insinua lentamente in lui: l’anima.
Come si fa un’anima?
Attraverso uno stile lieve e una successione di episodi di vita quotidiana, Giacomo Poretti racconta il modo in cui Giannino affronta la sua nuova condizione di padre.
Le domande e le insicurezze lo accompagnano, insieme al tarlo di come si possa “costruire” l’anima di un bambino che sta crescendo. Tra divagazioni, episodi assurdi e ironia, l’autore ci pone davanti a interrogativi scomodi, gli stessi su cui si sono interrogate anche le grandi menti del passato.
D’altronde l’anima è alla base della nostra spiritualità e, insieme al pensiero, è ciò che ci distingue dagli altri animali.
È quindi naturale interrogarsi sulla sua esistenza e sul suo significato.
Il libro di Poretti è una lettura leggera ma capace di far riflettere: non offre risposte definitive, ma invita il lettore a convivere con le domande.
Forse è proprio questa la vera fregatura dell’avere un’anima.
Acquista su Amazon.it:
Giacomo Poretti
Giacomo Poretti (Busto Garolfo, 1956) è attore, sceneggiatore e tifoso dell’Inter. Nel 1991 avviene l’incontro con Aldo e Giovanni. Le celebri partecipazioni in vari programmi televisivi rendono noto il trio al grande pubblico. Si dedicano poi con straordinario successo al teatro e al cinema. È autore di Alto come un vaso di gerani (2012), Al paradiso è meglio credere (2015) e Turno di notte (2021). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (2016). Ha scritto e interpretato con Daniela Cristofori lo spettacolo teatrale Funeral Home.Dal 2019 dirige, con Luca Doninelli, il Teatro Oscar di Milano. Attualmente scrive per Avvenire e per il Corriere della Sera. Nel 2025 esce per Baldini + Castoldi, La fregatura di avere un’anima.