La libraia




Valerie Keogh


Sinossi. Helen Appleby desidera solo una vita tranquilla. Appena uscita di prigione per l’omicidio colposo del suo compagno, sta cercando di dimenticare i propri errori – tutti – per ricominciare da capo. Aprire una libreria le sembra il modo perfetto per iniziare una nuova vita: tra gli scaffali silenziosi può nascondersi dal mondo reale e ritrovare sé stessa. L’universo creato dai libri è il rifugio ideale per cercare la felicità, anche se è tutta finzione. Ma le colpe non si cancellano… Mentre Helen si adatta alla sua nuova vita da libraia apparentemente timida, qualcuno sembra deciso a sabotare tutto ciò che ha costruito. Ma Helen si è già macchiata le mani di sangue. E per proteggere il suo futuro, potrebbe essere pronta a farlo di nuovo…


Autore: Valerie Keogh

Traduzione: Laura Mastroddi

Editore: Newton Compton Editori 

Genere: giallo, thriller, hard boiled

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Gabriele Loddo


Luci e ombre nell’ultimo romanzo di Valerie Keogh: al finale coinvolgente e ricco di colpi di scena, fa da contraltare una parte iniziale che stenta a decollare, che procede a marce ridotte dati i continui rimandi di testo.

Con questo non intendo assolutamente lasciar intendere che “La libraia” non sia un giallo meritevole delle giuste attenzioni. Tutt’altro, è un romanzo articolato, ha numerose sottotrame e tutte mantengono coerenza rispetto alle promesse, in un plot che conta numerosi intrecci.

È proprio la complessità nella costruzione degli intrighi, dei potenziali complotti, di un climax d’ansia, a rallentare la narrazione per tutta la prima metà del giallo. È una base che ha come obiettivo ineluttabile quello di voler rendere partecipe il lettore nella caccia di una soluzione difficile e inaspettata, obiettivo peraltro raggiunto.

Tutti i personaggi introdotti dall’autrice divengono antagonisti nella mente visionaria della sua protagonista Helen, visto il carattere diffidente. Il personaggio è ambiguo per i propri trascorsi (ha ucciso l’ex compagno Toby ed è stata in carcere), soprattutto grazie alla narrazione in prima che ne sviscera la psicologia, anche se a tratti è fin troppo ingenua.

È solo quando si incominciano a chiudere tutti i fili aperti che il testo prende velocità. I rimandi continui, caratteristici della prima parte, sono a mano a mano trascurati, la storia entra nel vivo e diventa coinvolgente e ritmata. 

In definitiva, “La libraia” è un romanzo giallo in grado di soddisfare le esigenze degli amanti del genere.

È poco stiloso, è caratterizzato da una scrittura leggera e lineare, ma è in grado di sfidare, mettere alla prova e ingannare anche i più abili solutori grazie al suo finale a sorpresa.

Il lettore deve soltanto pazientare che vengano gettate le fondamenta necessarie allo sviluppo della trama.

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Valerie Keogh


Valerie Keogh è l’autrice di bestseller di The Nurse e The Wives. Ha venduto oltre un milione di copie dei suoi libri ed è stata tradotta in diverse lingue. Vive nel Wiltshire con suo marito e un enorme gatto nero, Fatty Arbuckle. È cresciuta leggendo Agatha Christie e inizialmente ha scritto romanzi gialli – ora scrive thriller psicologici. È cresciuta leggendo i romanzi di Agatha Christie e così, quando ha iniziato a scrivere, ha deciso di privilegiare i thriller. Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha conseguito un’abilitazione come infermiera. Ha un master in Letteratura americana. Con la Newton Compton ha pubblicato La gemella bugiarda e La libraia.