La notte della cometa




Recensione di Silvana Carolla


Autore: Sebastiano Vassalli

Editore: Rizzoli da Mondadori libri s.p.a

Genere: Romanzo

Pagine: 281

Data di pubblicazione: 14 maggio 2019

Sinossi. “La notte della cometa” è il libro della svolta di Sebastiano Vassalli verso il “romanzo storico” e il personaggio di Dino Campana è quello che ha impegnato la sua energia intellettuale e creativa più di qualunque altro. Nella fase preparatoria del suo “romanzo-verità”, Vassalli agisce da storico per un verso, frequentando archivi e biblioteche, e per l’altro si comporta da giornalista di reportage o d’inchiesta viaggiando, annotando, raccogliendo testimonianze scritte e orali. Ma nell’atto della scrittura Vassalli non teme di colmare con l’immaginazione i vuoti e le lacune di una biografia dalle ampie zone oscure. Nel ricordare il suo primo approccio giovanile ai Canti Orfici, Vassalli ammette di non aver “mai creduto, nemmeno per un attimo, nella favola del ‘poeta pazzo'”. È da qui che parte, per narrare la storia di un “demente” (tra virgolette) perseguitato dalla famiglia, dalla sua cittadina, dalla comunità scientifica, dalle autorità di polizia, infine dalla società letteraria: la vicenda del poeta vittima designata di una congiura. Come dice Vassalli: “Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei inventato quest’uomo meraviglioso e ‘mostruoso’, ne sono assolutamente certo. L’avrei inventato così”. Perché l’avrebbe inventato proprio così? Perché in tutta “evidenza” il Babbo Matto è, con il Sebastiano de “L’oro del mondo”, il personaggio più autobiografico tra i tanti che Vassalli ha narrato, per questo non avrebbe potuto che raccontarlo così e per questo non se n’è mai liberato. Postfazione di Paolo Di Stefano.

Recensione

L’autore Vassalli decide di scrivere i tratti biografici del poeta Dino Campana. Tali ricerche durano per un discreto lasso di tempo: 14 anni.

La mancanza di fonti ha contribuito alla confusionaria parte iniziale per introdurre la vita di questa persona. Si evince una lettura intensa a causa dei disturbi psichici del poeta Campana, i quali hanno caratterizzato gran parte dell’opera.

Troviamo un Campana combattuto tra la società civile e se stesso. Uno sfondo storico controverso.
La penna del Vassalli è straziante ma delicata. Seppure sono state riscontrate difficoltà tecniche, è scorrevole e trovo particolarmente interessante l’immagine che si evince del poeta.

Quando si decide di scrivere storie di vita, e quindi biografie, si ha la difficoltà di far percepire la vera essenza di tutto ciò che ha vissuto il protagonista nei confronti della vita, ad un lettore.

Si riprende con un forte senso di consapevolezza che:
L’anima si strugge davanti al ricordo del poeta”

È un’intensa esplosione di emozioni.

Tralasciata la parte iniziale, palesemente confusionaria, risulta facilmente leggibile.

Grande Sebastiano Vassalli!

Sebastiano Vassalli


Sebastiano Vassalli (1941- 2015) è autore di alcuni capolavori della narrativa contemporanea, tra cui la Chimera. Il suo ultimo romanzo è Io, Partenope (2015). Il suo catalogo è disponibile in Bur.

 

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