Federica Angeli
Sinossi. La notte della ninna nanna racconta la deriva silenziosa di Isabella, infermiera sessantatreenne che, in un presente sospeso, porta con sé un segreto irreversibile: ha ucciso il figlio Daniel. Da questo punto di non ritorno, la narrazione si muove a ritroso, ricostruendo una maternità negata segnata da rifiuto, solitudine e ferite mai rimarginate. La gravidanza indesiderata, l’abbandono, l’incapacità di amare trasformano il legame madre-figlio in una guerra muta fatta di dipendenza, colpa e risentimento. Nemmeno la terapia riesce a ricomporre ciò che è nato spezzato. Alternando confessione e osservazione clinica, la storia segue la lenta trasformazione del dolore in violenza, fino all’atto finale, compiuto con fredda consapevolezza. Senza cercare assoluzioni, Federica Angeli indaga il confine fragile tra cura e distruzione, mostrando come il male non irrompa all’improvviso, ma cresca nel silenzio delle relazioni incapaci di contenere l’amore.
Autore: Federica Angeli
Editore: Baldini+Castoldi
Genere: Giallo
Pagine: 139
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Ilaria Bagnati
Isabella è un’infermiera sessantatreenne, una donna sola, brava nel suo lavoro e con un segreto inconfessabile: ha ucciso suo figlio Daniel. Il racconto va a ritroso, parte da quando la donna conosce il padre di suo figlio e rimane incinta.
Isabella vive quella gravidanza da sola, senza il supporto di nessuno, neanche della famiglia. Lei quel bambino non lo vuole, per lei è un corpo estraneo, non prova sentimenti per quella vita che sta nascendo dentro di lei.
“Era questo il tormento: stupirmi ogni giorno di quanto fossi incapace di sentire ciò che tutte le altre descrivevano come gioia. […] Lo sentivo dentro come un inquilino abusivo, un estraneo che occupava spazi che non erano suoi.”
La terapia è stata utile per la donna ma non efficace quanto avrebbe sperato, quel legame si era spezzato o meglio, non era mai nato. Daniel cresce con un grande risentimento nei confronti di quella madre che l’ha sempre tenuto lontano, dalla quale non ha mai percepito amore. Isabella sa di meritare quel disprezzo, ogni parola o gesto di Daniel sa di meritarlo non può che giustificarlo.
“Dicevo che non era cattivo, solo ferito”.
Tutto questo odio, questa colpa, questo disprezzo devono finire, non sono umanamente accettabili per nessuno e per Isabella c’è solo una soluzione…
La notte della ninna nanna è una lettura forte, che non fa sconti, un vero e proprio pugno allo stomaco. Il rapporto madre e figlio non è un rapporto che nasce sempre in modo positivo, l’amore di una madre non è scontato, non nasce in automatico con l’inizio della gravidanza o la nascita del bambino e questo è il caso di Isabella.
L’autrice descrive questo rapporto in maniera lucida, diretta, in un crescendo di odio e disprezzo.
La notte della ninna nanna è un lettura che apre gli occhi su un tema molto importante, di cui non si deve parlare con vergogna ma con rispetto.
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Federica Angeli
(Roma 1975), cronista di nera e giudiziaria, scrive per «la Repubblica» dal 1998, dove è redattrice dal 2005. Dal 2013 vive sotto scorta dopo le minacce mafiose ricevute mentre svolgeva un’inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia. Tra i premi vinti, il Premio Passetti – Cronista dell’Anno nel 2012 e 2013, il Premio Donna dell’Anno (2015), assegnato dal sindaco di Roma, il Premio Articolo 21 (2015), Premio Francese (2015), Premio Piersanti Mattarella (2016), Premio Arrigo Benedetti (2017), il Premio Falcone e Borsellino (2016) e il Premio Nazionale Borsellino (2017). Per il suo impegno nella lotta alle mafie il presidente Mattarella nel 2016 l’ha nominata Ufficiale della Repubblica Italiana al Merito. Ha pubblicato con Emilio Radice Cocaparty (2008) e Rose al veleno, stalking (2009), è coautrice di Io non taccio (2015) e autrice di Il mondo di sotto. Cronache della Roma criminale (2016).