I segreti
del Vieux Moulin
Sinossi. Nel cuore di Montmartre, le giornate sono scandite da piccole abitudini e buone maniere, e la vita degli inquilini scorre lenta tra un pain au chocolat e due chiacchiere davanti a un caffè. Non c’è nulla che la portinaia Berthe non sappia di loro. Così una mattina, quando per la prima volta in vent’anni Monsieur Gorin non ritira il suo giornale, la donna non ha dubbi: qualcosa non torna. Decisa a seguire l’istinto, Berthe, aiutata dall’ex commissario Lefevre, s’introduce nell’appartamento dove vive Gorin. Dopo una macabra scoperta, la coppia decide di andare a fondo alla questione avventurandosi in un’indagine privata tra vecchi diari, teatri appartenenti a una Parigi lontana e misteriose fotografie, salendo e scendendo le scale del vecchio Residence che custodisce più di un segreto. Un mystery dalle dinamiche classiche, scritto con l’intelligenza dei grandi maestri del giallo, La portinaia del 17 è il primo di una serie di romanzi con al centro lo storico palazzo di Montmartre. Libro dal tocco ironico e dalle atmosfere rétro, è una dichiarazione d’amore alla Parigi che conosciamo, ma anche un viaggio nella vita dei suoi abitanti, tra le celebri vie del quartiere degli artisti.
Autore: Emma Cortesi
Editore: Fazi Editore
Genere: Poliziesco
Pagine: 204
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Agnese Manzo
Interessante romanzo d’esordio che la giovane autrice ha scelto di ambientare a Parigi, in un’epoca di poco precedente alla sua nascita, ma che via via che l’intricata vicenda si snoda, finisce con l’inoltrarsi in un passato sempre più remoto, sino a raggiungere la stagione d’oro del secolo scorso, i favolosi anni Sessanta.
Un decennio esaltante e di grande fervore intellettuale e culturale in tutti i campi, culla di nuove avanguardie teatrali, che ha espresso, a Parigi, il meglio delle proprie potenzialità.
I giovani dotati di talento trovavano in quel luogo e in quei giorni il substrato ideale in cui coltivare e far sbocciare la loro creatività e, se l’avevano ricevuta in dono, la loro genialità.
Ma quei giorni sono trascorsi, e da tanto ormai. Dietro di sé, non hanno lasciato solo lo sfavillio del successo e dei sogni realizzati, ma anche il gusto malinconico della rinuncia, della disillusione, della perdita e delle occasioni mancate.
Lo sanno bene la portinaia Berthe e l’ex commissario Lefevre, che si ritrovano a condividere lo smarrimento per l’inspiegabile morte di Monsieur Gorin, drammaturgo che ha conosciuto il successo proprio negli anni Sessanta, ma che da tempo si è ormai ritirato in una solitudine quasi monastica.
La polizia non crede alla tesi dell’omicidio e non ritiene sia necessario indagare. Toccherà quindi ai due anziani, ormai diventati buoni amici, farsene carico: Berthe e Lefevre scopriranno che, talvolta, gli errori del passato lasciano ombre che arrivano molto lontano. E che l’incomprensione è spesso il più spietato dei killer.
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Emma Cortesi. Nata nel 2001, porta dentro di sé due terre diverse: la Brianza, concreta e laboriosa, e la Lunigiana, verde e selvaggia, dove affondano le sue radici più profonde. Conseguito il diploma liceale, si è trasferita a Parma per frequentare l’università e, dopo la laurea in Infermieristica e anni di volontariato nel 118, lavora attualmente negli istituti penitenziari della sua zona. La portinaia del 17 è il suo primo romanzo.