La radice del male




Adam Rapp


Traduttore: Michele Martino

Editore: NN Editore

Genere: Romanzo

Pagine: 544

Anno edizione: 2025


Sinossi. Elmira, New York, estate 1951. Myra Larkin, tredici anni, dopo la messa accetta un passaggio da un ragazzo affascinante che dice di essere Mickey Mantle, la giovane promessa degli Yankees. Quella notte, i vicini di casa di Myra vengono brutalmente assassinati, e i sospetti ricadono su uno sconosciuto molto simile al suo nuovo amico. È il primo di una serie di episodi di cronaca nera che incrociano la vita dei Larkin, mentre ognuno di loro insegue a suo modo il sogno americano. Myra, che cresce da sola il figlio Ronan dopo che il marito ha avuto una crisi psicotica, è l’unica a tenere i contatti con la famiglia: con Lexy, donna in carriera, e Fiona, eterna ribelle e attrice mancata a Broadway; e con Alec, ombroso e sfuggente, tormentato dai fantasmi di un’infanzia segnata dagli abusi e dall’indifferenza della madre, la cattolicissima Ava. E quando proprio Ava inizia a ricevere inquietanti cartoline anonime, presagio di eventi terribili, soltanto Myra, con l’aiuto del figlio, avrà la forza di affrontare quel male oscuro che sta inghiottendo la sua famiglia. La radice del male racconta un’America dove la quotidianità è intrisa di violenza, e la casa è insieme rifugio e pericolo. Adam Rapp indaga le piccole crepe che segnano il destino di una famiglia perbene; solchi che possono diventare abissi o aprirsi alla luce, se si trova il coraggio di chiedere aiuto.

 Recensione

di

Ilaria Bagnati


I Larkin vivono a Elmira, nello stato di New York. Nel 1951 la figlia maggiore Myra ha tredici anni, in un diner incontra un ragazzo che dice di essere Mickey Mantle, un giocatore degli Yankees.

Quella notte i vicini di casa dei Larkin vengono assassinati, qualcuno lì vicino ha visto un ragazzo che assomiglia al ragazzo che ha conosciuto Myra.

Questo evento sembra essere la miccia che dà inizio a una lunga serie di brutti avvenimenti che interessano la vita dei Larkin. Myra diventa infermiera pediatrica, ha un figlio Ronan con il marito Danny. Nonostante la vita per lei si riveli piuttosto complicata riesce ad essere il punto di riferimento per tutta la famiglia.

Myra riesce a mantenere i contatti con i genitori e i fratelli che vivono la loro vita lontani dalla casa di famiglia, a parte Joan che è disabile.

Alec, unico fratello maschio, è colui che dà più problemi e più pensieri, non riesce in nessun modo a condurre una vita sana e onesta. Lexy è una donna in carriera con due figli mentre Fiona è un’eterna sognatrice che non ha intenzione di mettere la testa a posto.

La storia dei Larkin si snoda nell’arco di sessant’anni, dal 1951 al 2010. Vediamo i Larkin crescere, ammalarsi, invecchiare, morire, realizzarsi, mettersi nei guai e la loro storia è semplicemente appassionante.

Ho molto apprezzato i numerosi dialoghi, Rapp è molto bravo a creare dialoghi molto efficaci rendendo così i personaggi vividi e realistici.

La radice del male è la storia di una famiglia benestante americana ma è anche la storia dell’America, dei suoi cambiamenti politici e sociali.

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Adam Rapp


è uno scrittore e sceneggiatore americano. Ha lavorato a film e importanti serie televisive, come Dexter, In Treatment e The L World, ed è stato finalista, tra gli altri, al premio Pulitzer, al Tony Award e al Los AngelesTimes Book Prize. Nel 2021 ha ricevuto un Arts and Literature Award dell’American Academy of Arts and Letters.

A cura di Ilaria Bagnati

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