Chiara Ferraris
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Pagine: 474
Anno edizione: 2025

Sinossi. A Vallebona, paesino sul litorale al confine tra Italia e Francia, si stendono lunghi, quasi infiniti campi di alberi d’arancio amaro. Emma fin da bambina è stata scelta per il delicato ruolo di raccoglitrice, perché ha mani piccole e una mente svelta. Ha sempre amato il suo compito: si inebria del forte aroma dei fiori, macchia le dita dell’olio profumato che la famiglia Fontana distilla, impara sempre più ogni aspetto di un’arte contadina e artigiana. Quest’anno avrà un compito nuovo e difficile: scegliere quali delle sue sorelle parteciperanno alla raccolta. Dovrà guardare le loro mani, valutare se sono piccole e adatte a toccare fiori fragili. Non è facile né piacevole scegliere, ma d’altronde crescere significa assumersi nuove responsabilità. Un’altra novità la attende in questa raccolta ed è l’attenzione che Emma suscita in un ragazzo: Domenico, il figlio dei signori Fontana, che l’ha sempre tormentata con scherzi e giochi e ora, invece, sembra volerle stare vicino per altri motivi. Lo stesso capita con Giordano, cugino di Domenico, molto diverso da lui, appena arrivato da Torino, dove ha studiato per diventare avvocato. La signora del Neroli è una storia di rivalsa e affermazione: pur di difendere la terra e il lavoro che ama, Emma dovrà affrontare l’amore e il contrario dell’amore, subire un destino infausto, e confrontarsi con un ragazzo che si è fatto uomo troppo in fretta, arrogante e violento. Chiara Ferraris, autrice ligure, scrive un romanzo appassionante e ricco di emozioni, raccontando la sua terra con grazia e grande ispirazione.
Recensione
di
Matilde Russo
In questo romanzo, la protagonista indiscussa è Emma. La incontriamo da ragazza, e la seguiamo nel suo percorso di crescita fino a diventare una donna. All’inizio è una giovane raccoglitrice, ma pagina dopo pagina assistiamo alla sua evoluzione, al suo cambiamento.
La prima persona, insieme a una scrittura semplice ma accattivante, rende la lettura scorrevole e coinvolgente: si ha costantemente voglia di scoprire qualcosa in più su Emma, una donna schietta, intelligente, appassionata e ricca di idee brillanti. Come si legge nelle pagine finali, Emma è una donna che è riuscita ad affermarsi in un’epoca in cui essere semplicemente donna era già una sfida.
Seguiamo il corso della sua vita, anno dopo anno, i suoi successi, gli amori, le delusioni. Non mancano il dolore, l’invidia di chi non ci si aspetterebbe, le gelosie e gli ostacoli legati al suo essere diversa da come la società si aspetta che una donna debba essere.
È un romanzo che si legge con piacere, che fa sorridere, ma anche soffrire insieme alla protagonista. Non si può fare a meno di tifare per Emma, una donna forte, piena di difetti, profondamente umana, che non si arrende nemmeno quando tutto sembra volerla piegare.
Un romanzo intenso e coinvolgente, dove pagina dopo pagina sembra quasi di sentire il profumo dei fiori d’arancio che Emma tanto ama.
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Chiara Ferraris
è nata a Genova, è biologa, insegnante, scrittrice e mamma. Vive in campagna con la sua famiglia. Ama leggere e stare a contatto con la natura. Il suo primo romanzo, L’impromissa, è stato semifinalista al John Fante Opera Prima 2020, selezionato per il Premio Città di Cuneo 2020 e finalista al Premio Letterario Città di Rieti. Ha successivamente pubblicato Anime qualunque (Sperling & Kupfer, 2022) e Lady Montagu, le cicatrici del cuore (Morellini Editore, 2023).