La vita giovane




Mattia Insolia


Sinossi. Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l’anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell’epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l’indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all’ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l’ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell’evento ha scavato in ognuno di loro un’insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l’esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d’un fiato.


Autore: Mattia Insolia

Editore: Mondadori

Genere: narrativa

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Matilde Russo


Teo ritorna nel suo paese natale dopo molti anni per il matrimonio di due amici di vecchi data.

L’occasione si rivela il pretesto perfetto per fare i conti con il passato. 

Nei pochi giorni che precedono le nozze, tornano a galla ricordi, rimpianti, tragedie mai davvero affrontate.

La prima persona, utilizzata dallo scrittore, accompagna noi lettori nei suoi pensieri più intimi, rendendoci partecipi di tutte le sue fragilità.

La storia si sviluppa su due piani temporali e così comprendiamo come Teo sia diventato l’uomo di oggi: non quello che immaginava di essere, ma quello che la vita gli ha insegnato a diventare.

Lo stile è fluido e scorrevole, capace di catturare il lettore fin dalle prime pagine.

È un romanzo malinconico, ma attraversato da una profonda accettazione.

Una bella lettura che si assapora pagina dopo pagina.

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Mattia Insolia


è nato a Catania nel 1995, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Un piccolo incendio”, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “Repubblica” e “L’Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie, e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35. Entrambi sono stati tradotti in Germania.