La voglia




Collettivo PseuDomino (AA.VV.)


DETTAGLI:

Editore: Buendia Books

Genere: Narrativa

Pagine: 308

Anno edizione: 2024

Sinossi. Una storia fatta di tante storie, un caleidoscopio di personaggi e situazioni che accompagnano le sorti di due gemelli nati a Torino e quasi subito proiettati nel mondo da un destino bizzarro e imprevedibile. In un gioco di stili, forme, generi e punti di vista, perfetto come gli ingranaggi di un orologio, ogni capitolo (e ogni penna) è la tessera di un puzzle che va ricomposto con cura e che soltanto alla fine offrirà una brillante visione d’insieme, sciogliendo nodi e regalando un finale inaspettato. Dal capoluogo sabaudo a Parigi, dalla Scozia al Canada, dal boss mafioso con un hobby insospettabile e segreto al parroco in preda a interrogativi esistenziali, dalla donna transessuale desiderosa di riscattare le persone che ama al serial killer che sceglie le sue vittime con ricercatezza da gourmet: in questo romanzo condiviso la molteplicità delle voci, dei temi e delle ambientazioni si fonde per dare corpo a una narrazione corale, multiforme, cangiante e allo stesso tempo armonica, proprio come la vita. Il Collettivo PseuDomino devolverà i diritti d’autore all’Associazione Artemixia.

 A cura di Edoardo Guerrini


Il Collettivo PseuDomino è un gruppo letterario fondato e diretto da Roberto Martinez, che con altri undici autori ha già pubblicato un primo romanzo collettivo nel 2018 per l’editore Giulio Perrone, dal titolo Il pacco.In questa seconda esperienza il gruppo è stato formato invece da dieci autori, alcuni dei quali già presenti nel primo gruppo, e altri invece nuovi.

Il romanzo è composto da dieci capitoli, ognuno dei quali porta la singola firma di uno del gruppo. Eppure, con ogni evidenza, i dieci devono aver dialogato ed essersi confrontati per arrivare a comporre questa storia, che, pur mostrando lati e sfaccettature molto diverse tra un capitolo e l’altro, in effetti va a comporre un vero e proprio mosaico, che nell’insieme, solo nel finale svela il senso complessivo della storia: un po’ come un test per daltonici, che, composto da decine di puntini colorati, solo nel suo insieme mostra a chi sa distinguere bene i colori l’immagine di un numero ben preciso.

Devo dire che sono rimasto davvero colpito nell’insieme dalla fantasia e dalla perizia con cui il regista di questa operazione, che immagino sia sempre Roberto Martinez, ha condotto il suo gruppo a comporre questo puzzle.

La storia parte dalla Torino del 1990, in cui un prete di periferia trova abbandonata in un locale della sua parrocchia una bimba nata da poco, accompagnata da un bigliettino che non ne svela il nome, e che di lì a poco scomparirà di nuovo, portata via da una parrocchiana che lamentava di non poter avere figli.

Via via la storia prosegue, anche con salti temporali rilevanti di una trentina d’anni, andando piano piano a seguire le vicende della vita di due gemelli, che seguono il percorso dal capoluogo piemontese (in cui vivo io tuttora) alla metropoli canadese in cui si concluderà il percorso e il quadro complessivo.

L’unica parte che mi ha lasciato un po’ perplesso, più che altro per una certa crudezza di dettagli, è stata quella in cui la storia sfiora un certo epigono di Hannibal Lecter, personaggio che ho assai ammirato ai tempi nel film di Jonathan Demme, nel quale peraltro se ben ricordo i dettagli erano più sfumati, lasciati all’immaginazione dello spettatore che ripresi dal vivo come è invece in quel brano.

Ma anche quel capitolo si inserisce abilmente nel quadro complessivo, e un altro elemento che mi ha colpito favorevolmente è quello relativo alla figura del boss calabrese, il cui personaggio viene dipinto in modo originale, lungi dal dare spazio ai classici luoghi comuni delle cronache quotidiane.

Insomma, un esperimento interessante e pure affascinante questo libro, in cui le figure femminili assumono un peso particolare, anche grazie all’operato di varie autrici, tra cui le carissime amiche Mara Barbara Rosso ed Elisa Bevilacqua, di cui sono stato gradito ospite l’anno scorso al festival Giaveno Gialla organizzato da loro già da un po’, con un crescente successo.

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PseuDomino (AA.VV.)


Il collettivo PseuDomino – formato da Roberto Martinez, Patrizia Filippi, Diego Pasetti, Guido Barosio, Luisella Ceretta, Annamaria Blogna, Mara B. Rosso, Elisa Bevilacqua, Massimiliano Scudeletti, Mara Antonaccio .