L’angelo del lago




Sinossi. Autunno 1935, mercato di Lugano. Un ladruncolo ruba delle ciambelle, ne nasce un putiferio, e il giovane gendarme Albino Frapolli lo insegue fino all’ingresso del malfamato quartiere Sassello. Esita a entrare e il ladro si volatilizza tra i meandri dei caseggiati. Titubante il gendarme continua il suo infruttuoso inseguimento, finché un abitante del rione lo chiama e lo conduce in un cortiletto, dove adagiato sopra i ciottoli vi è il corpo di una ragazza morta. Ripresosi dall’inaspettato e sconvolgente ritrovamento, il Frapolli fa chiamare il suo capo: il delegato di polizia Ezechiele Beretta. Con pochi indizi, il delegato e il gendarme, iniziano le indagini. Attraverso ragionamenti, testimonianze, depistamenti e intralci, tenaci vanno alla ricerca del colpevole. Il prezzo da pagare però, perché la giustizia faccia il suo corso, può essere molto caro, come non tarderanno a scoprire gli investigatori.

 L’ANGELO DEL LAGO

di Dario Galimberti

Indomitus Publishing 2023 ( 2° edizione )

Thriller, pag.247

 Recensione di Giusy Ranzini

L’angelo del lago” è un’avvincente romanzo che ci catapulta indietro nel tempo, in un mercato pittoresco a Lugano. La trama si sviluppa con l’inaspettato furto di ciambelle da parte di un ladruncolo, scatenando un tumulto che porterà il giovane gendarme Albino Frapolli a un’indagine che si rivelerà molto più intricata di quanto avesse mai immaginato.

Il contesto del malfamato quartiere Sassello aggiunge un tocco di mistero e tensione, creando un palcoscenico perfetto per gli avvenimenti che si susseguiranno. L’atteggiamento titubante di Frapolli, all’entrata del quartiere, anticipa una serie di eventi che porteranno la storia in direzioni inaspettate.

Il colpo di scena arriva quando, inseguito dal gendarme, il ladro si volatilizza e Frapolli si ritrova in un cortiletto dove si trova il corpo di una giovane ragazza morta. Questo momento sconvolgente aggiunge un elemento di dramma e suspense, innescando una serie di indagini che coinvolgeranno il delegato di polizia Ezechiele Beretta.

La trama si sviluppa guidando il lettore attraverso una serie di ragionamenti, testimonianze e depistaggi. Gli investigatori, tenaci e determinati, si immergono in un intricato labirinto di colpevoli potenziali e ostacoli, rendendo il lettore sempre più coinvolto nella risoluzione del mistero.

La caratterizzazione dei personaggi è profonda e ben curata. Il rapporto tra Frapolli e Beretta aggiunge un elemento interessante, arricchendo ulteriormente la trama.

Il prezzo da pagare per la giustizia si rivela essere molto alto, e questo tema centrale della storia aggiunge una profondità emozionale che rimane con il lettore anche dopo aver chiuso il libro. Un romanzo che affronta temi universali come la giustizia, il prezzo della verità e la complessità della natura umana, tutto mentre è immersa in un affascinante contesto storico.

In conclusione, Dario Galimberti ha creato un romanzo avvincente, ben scritto e ricco di suspense, che trasporta il lettore in un viaggio indimenticabile nel cuore di un’indagine intricata e appassionante.

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Dario Galimberti


è architetto e vive a Lugano. È stato responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e professore in progettazione architettonica. Nel 1991 ha ricevuto per la sua attività di architetto il prestigioso Premio internazionale di architettura Andrea Palladio e nel 2010, per quella accademica, il premio Credit Suisse Award For Best Teaching. Ha pubblicato scritti specialistici su riviste di settore e alcuni testi professionali tra i quali: La Santa casa Lauretana a Sonvico (2003) e Gli strumenti da disegno prima del computer (2009). Nel 2014 esce il suo romanzo d’esordio: Il bosco del Grande Olmo e l’anno dopo Lo chiameremo Argo, entrambi con Robin Edizioni. Con Libromania/Dea Planeta Libri ha pubblicato Il calice proibito (2015), il racconto Augusta Raurica (2016), L’angelo del lago (2017) e Un’ombra sul lago (Vincitore del premio “Fai viaggiare la tua storia” nel 2019, del premio “Laghi” nel 2020, e il secondo premio “Giallo Ceresio” nel 2020). Nel 2021, sempre con Libromania/Dea Planeta Libri, ha pubblicato La ruggine del tempo, finalista nella sezione Giallo Storico al concorso letterario Garfagnana in giallo dello stesso anno. Nel 2021 ha pubblicato il racconto Un testimone inappuntabile sull’antologia Delitti di lago 5, nel 2022 il racconto L’ultimo viaggio su Delitti di lago 6, e nel 2023 il racconto Acque morte su Delitti di lago, a cura di Ambretta Sampietro e editi da Morellini. Sulla rivista Opera Nuova (2019/2) dedicata ai cambiamenti climatici, ha pubblicato il racconto La città nel deserto (2019), e su Opera Nuova (2020/2) dedicata all’Antropocene, l’epoca dell’uomo, La storia di come hanno salvato il mondo (2020). Nel 2022 il racconto Francesco, che narra del periodo giovanile di Francesco Borromini, è stato pubblicato sull’Antologia per le scuole superiori Racconti d’Italia, tante storie e tante curiosità edito col patrocino del Consolato Generale d’Italia a Ginevra.