Le ragazze dell’atelier




‎ Lucía Chacón


Sinossi. Madrid, 1991. Sette donne molto diverse tra loro si incontrano in una piccola accademia di cucito. Ognuna ha un motivo diverso per imparare a cucire e tra stoffe, cartamodelli e spilli, entreranno in contatto con parti di sé che credevano dimenticate, scoprendo il potere terapeutico dell’amicizia e imbastendo il racconto dei loro amori, dei loro dolori e dei segreti più reconditi. Julia ha sempre sognato di condividere con altre donne l’amore per il cucito. Amelia, appena rimasta vedova, vissuta all’ombra del marito, decide di aiutarla e di liberarsi dai vincoli imposti dalla società. Sara cerca una pausa da una vita monotona che l’ha allontanata dai suoi sogni. Catherine, arrivata in Spagna negli anni Sessanta, è la voce della saggezza. Margarita, messicana e moglie di un diplomatico, si sente spesso un’estranea. Marta, la più giovane e vivace, frequenta l’accademia incoraggiata dalla nonna. Laura, madre e professionista, vuole dimostrare di essere perfetta in ogni ruolo, ma sta rinunciando a sé… Le loro voci si intrecciano in una storia in grado di mostrarci che, nel cucito come nella vita, si sbaglia e si impara sempre, punto dopo punto, passo dopo passo.


Autore: Lucía Chacón

Traduzione: Sara Meddi 

Genere: Narrativa

Editore: Piemme

Pagg: 400

Pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Paola Iannelli


Lo spirito di sorellanza tra le donne è il comune denominatore di questo romanzo, La voglia matta di reinventarsi, la gioia nello scoprire che esiste la possibilità di cambiamento fa sì che il miracolo dell’elezione metta alla prova ognuna di loro definendo il presente e il prossimo futuro.

Lucía Chacón imprime lungo le linee tracciate dal meccanismo di un capo cucito a mano, le radici di ciò che si trasforma in un’impresa quanto mai singolare: dimostrare che ago e filo mutano materia inerme.

La vita delle protagoniste Julia, Sara, Marta, Doña Amelia, Catherine, Margarita tratteggiano profili diversi eppure così simili nei loro intenti. Vicende comuni ed episodi apparentemente differenti  sono parte di un puzzle collettivo, che mette al centro lo sviluppo di una nuova progettualità.

Durante la narrazione non mancano molte parti dedicate alla minuziosa spiegazione delle lezioni di cucito, che Julia dà nell’atelier, che insieme a Doña Amelia, viene intitolato El cuarto de costura.

Sebbene non vi siano analogie precise il racconto della Chacón ricorda molto la fortunata pubblicazione di María Dueñas El tiempo entre costuras, dove una giovane povera ma talentuosa, troverà il successo nell’abilità dettata dalle sue mani nel cucito.

Come ogni romance che si rispetti non mancano colpi di scena, storie d’amore, relazioni incerte e la fuga di una di loro.

Il finale lascia in sospeso il lettore, si prevede quasi sicuramente una seconda puntata, considerando che l’atelier vive un periodo di apprensione per ragioni legali e Sara, dopo una profonda delusione, volerà verso Londra in cerca di una nuova  sé.

Gli ingredienti ci sono tutti per appassionare le lettrici amanti del genere, assaporando la frizzante idea che coglie le donne nel corso della loro vita, ovvero vivere per cambiare.

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Lucía Chacón


è una blogger, youtuber, community manager e scrittrice spagnola, nata ad Almuñécar, nella provincia di Granada, nel 1969. Ha studiato Traduzione e Interpretazione presso l’Università di Granada e nel 1991 si è trasferita a Madrid, dove ha lavorato come documentalista. Nel 2011 Chacón ha deciso di dedicarsi completamente alle proprie passioni e ha aperto il blog Menudo numerito, che nel tempo è diventato il suo marchio distintivo. L’anno successivo ha iniziato a pubblicare sul suo canale YouTube tutorial di cucito creativo, corsi di cucito per principianti e semplici progetti di fai-da-te. Nel 2022 ha esordito nella narrativa con il romanzo Sette aghi da cucire (Siete agujas de coser), un’opera corale che racconta la storia di sette donne accomunate da coraggio, determinazione e forza d’animo.