Le regole di Londra




Le indagini

di Jackson Lamb


Autore : Mick Herron

Traduttore : Alfredo Colitto

Editore: Feltrinelli Editore

Genere: Spy Story, thriller.

Pagine: 341

Anno edizione: 2025


Sinossi. A Londra, alla sede dell’MI5 a Regent’s Park, il capo dei servizi segreti Claude Whelan sta imparando a sue spese che il ruolo da Prima scrivania comporta molti più oneri che onori. Incaricato di garantire che le imminenti elezioni amministrative si svolgano senza intoppi, si trova bersagliato da ogni fronte: da un parlamentare agitatore di folle che pontifica contro qualunque minoranza; dalla moglie di quest’ultimo, che non perde occasione per attaccare Whelan sui tabloid; e soprattutto dalla sua vice, Lady D Taverner, sempre pronta a fargli le scarpe. Intanto, il paese è scosso da una serie apparentemente casuale di attacchi terroristici e i brocchi di Jackson Lamb, gli agenti più sregolati dell’intelligence inglese, stanno per fare quello che gli riesce meglio: trasformare una situazione delicata nel caos totale. Avvincente, caustico e ricchissimo di colpi di scena e di rimandi all’attualità − la Brexit, il terrorismo, la demagogia anti-immigrati −, il nuovo romanzo della serie “Le indagini di Jackson Lamb” è l’ennesima conferma di un talento di primordine. Impeccabile nella costruzione della suspense e umanissimo nei confronti dei suoi personaggi, Mick Herron − vincitore del CWA Diamond Dagger 2025, il più prestigioso premio internazionale nell’ambito del giallo − porta il genere della spy story a vette sempre più alte.

Regola di Londra numero uno: pararsi sempre il culo.”

 Recensione

di

Gabriele Loddo


Tra gli schedari polverosi degli archivi dell’MI5, giace uno dei tanti piani dei servizi segreti inglesi. Ideato nel dopoguerra, è ormai stato dimenticato dai suoi agenti. 

Identificato col nome in codice di “L’Abbeveratoio”, lo schema si compone di cinque fasi che, passo dopo passo, si propone di destabilizzare le piccole nazioni in via di sviluppo, colpire al cuore la loro struttura politica, far serpeggiare il caos tra le trame del tessuto sociale.

Le fasi sono da realizzarsi attraverso attentati, l’uccisione di leader populisti, l’occupazione dei media. Purtroppo, il documento è finito nelle mani sbagliate: pericolosi terroristi nord coreani stanno ritorcendo le azioni del complotto contro la stessa Inghilterra, sebbene il programma fosse nato per aggredire nazioni nemiche. Resta un’unica soluzione: anticipare le sue fasi e impedirne il completamento.

In Regent’s Park, nessuno intravede negli atti terroristici il vero filo conduttore. Per fortuna, i “Brocchi della Casa del pantano”, guidati da Jackson Lamb, capiscono tutto e, anche se sanno di essere la componente “povera e sfigata” dell’intelligence inglese, non si risparmiano pur di fermare gli attentatori. Anche se, farlo, vuol dire mettere a rischio la propria vita e la carriera.

Tra risate e colpi di scena, il lettore assiste a una spy story, a metà strada tra i lavori di Le Carré e una “commedia dell’equivoco”, la cui originalità rappresenta il valore reale del romanzo di Mick Herron. Nella serie degli Slough Horses, i suoi personaggi, così come il narratore onnisciente, sono sarcastici e dotati di una ironia acuta e profonda che, pur travalicando i limiti del politicamente corretto, rimane divertente e coinvolgente.

Sebbene il registro narrativo appaia in alcuni tratti monotono, a causa della caratterizzazione di protagonisti spesso simili, il plot è così spassoso da far perdonare il piccolo difetto.

Non conoscevo l’autore, qualcuno sostiene che questa non sia la sua prova migliore ma, se così fosse, allora son curioso di recuperare e leggerne i lavori passati.

Senza alcun dubbio, lo consiglio se si vuole passare qualche ora in allegria e spensieratezza.

L’autore

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Mick Herron


Nato a Newcastle upon Tyne, Mick Herron vive a Oxford e lavora a Londra. Laureato in letteratura inglese al Balliol College, ha esordito nella narrativa nel 2003 con il romanzo Down Cemetery Road e da allora ha pubblicato più di dieci opere appartenenti al genere thriller e poliziesco. Autore anche di racconti regolarmente ospitati nell’Ellery Queen’s Mystery Magazine, i suoi libri sono stati insigniti di diversi premi tra i quali spicca il Gold Dagger nel 2013 per “In bocca al lupo”. Il quotidiano inglese The Daily Telegraph ha inserito il suo romanzo “Un covo di bastardi” tra le 20 migliori “spy novel” di tutti i tempi. Nel 2022 i romanzi della serie Jackson Lamb hanno fornito il soggetto per la serie televisiva Slow Horses.