Le stagioni della verità




I MONTELEONE

VOLUME 2


Autore: Lucia Tilde Ingrosso

Editore: : ‎ Baldini + Castoldi

Genere: Narrativa

Pagine: 448

Anno edizione: 2025


Sinossi. Milano, giorni nostri, dicembre. La dorata routine della famiglia Monteleone è sconvolta dalla morte misteriosa e violenta di uno dei suoi esponenti più in vista. Chi è la vittima? Lo scopriamo riavvolgendo il nastro fino all’inizio dell’anno. In dodici mesi, a casa Monteleone, insieme alle stagioni si susseguono passioni, intrighi, amori e rivalità, mentre il passato riemerge ingombrante e minaccioso. La famiglia si allarga, si strappa e poi si ricuce, accoglie nuovi membri e rivendica il suo prestigio. C’è chi flirta con l’azzardo e chi guida auto di lusso, chi addenta la vita e chi «a dieci anni già sapeva odiare», chi insegue l’amore e chi è «contento, sì, ma felice è diverso». Sullo sfondo, ma protagonista essa stessa, Milano con i suoi luoghi simbolo: le dimore lussuose del centro, il Teatro alla Scala e lo stadio di San Siro. La città lombarda è il fulcro, il punto di partenza e di arrivo di una storia che si dipana tra Firenze e i laghi del Nord, fino ad arrivare a Valencia e Lanzarote. In un susseguirsi di prove d’amore e inganni, indagini e colpi di scena, Lucia Tilde Ingrosso arricchisce di pagine uniche un album già colmo di raffinati dettagli, mostrandoci uno spaccato dell’Italia contemporanea, ma anche un ritratto – beffardo e tenerissimo – di ciascuno di noi.

 Recensione

di

Giusy Ranzini


Con “Le stagioni della verità”, Lucia Tilde Ingrosso firma un secondo capitolo che supera ogni aspettativa, confermandosi come una delle voci più raffinate e intelligenti del panorama narrativo italiano contemporaneo. Dopo il primo volume, che ci aveva introdotto nel microcosmo della famiglia Monteleone, questo secondo libro alza l’asticella, offrendo una narrazione ancora più ricca, profonda e avvolgente.

Il romanzo si apre con una scena carica di tensione: una morte misteriosa e brutale sconvolge l’equilibrio dorato di una delle famiglie più potenti e in vista di Milano.

L’identità della vittima non viene rivelata subito, scelta narrativa sapiente che crea immediatamente un senso di attesa e mistero. Da qui parte un viaggio a ritroso, attraverso le stagioni di un anno, in cui ogni mese porta con sé rivelazioni, colpi di scena e momenti di intensa umanità.

La struttura narrativa è uno dei punti di forza del libro: ogni stagione, ogni mese, diventa un tassello di un mosaico sempre più complesso e affascinante.

L’autrice gioca con il tempo, con la memoria e con la percezione, costruendo un intreccio che mescola sapientemente il giallo, il dramma familiare e la grande narrativa sentimentale. I personaggi non sono mai statici: si evolvono, si rivelano, cadono e si rialzano. Nessuno è del tutto innocente, nessuno è completamente colpevole. Sono esseri umani, fragili e maestosi, catturati in tutta la loro verità.

I Monteleone, protagonisti assoluti del romanzo, sono ritratti con una profondità psicologica straordinaria. C’è chi si perde nel lusso e nella superficialità, chi lotta contro i fantasmi del passato, chi cerca amore, riscatto, potere.

In ognuno di loro si riflette qualcosa di universale, che ci riguarda tutti. Ingrosso riesce a rendere questi personaggi credibili e vivi, senza mai scadere nella caricatura o nel sentimentalismo facile. Ogni dialogo è preciso, ogni gesto ha un peso, ogni silenzio nasconde un segreto.

Milano, più che uno sfondo, è un personaggio a sé. L’autrice la dipinge con tocchi eleganti, raccontandone i contrasti e le bellezze: dal Teatro alla Scala alle ville sontuose del centro, dallo stadio di San Siro alle vie più nascoste. Ma il viaggio non si ferma lì: Firenze, i laghi del Nord, Valencia, Lanzarote… Ogni luogo porta con sé atmosfere e simboli, amplificando le emozioni e le tensioni della trama.

Lo stile di Lucia Tilde Ingrosso è inconfondibile: raffinato ma mai ostentato, colto ma sempre accessibile. Le sue descrizioni sono piene di dettagli sensoriali, i dialoghi brillanti e realistici, le riflessioni mai banali. In questo libro si percepisce la sua capacità di osservare l’animo umano con uno sguardo insieme ironico e tenero, tagliente e compassionevole.

“Le stagioni della verità” è un romanzo che parla di famiglia, di amore, di morte, di verità difficili da accettare e di segreti che cambiano tutto.

È una saga moderna, che affonda le radici nella grande tradizione letteraria italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e attuale. È un libro che intrattiene, emoziona, fa riflettere. Un libro che, una volta chiuso, lascia un vuoto e il desiderio di sapere ancora di più su quei personaggi che, per un po’, sono diventati parte della nostra vita.

Consigliatissimo a chi ama le storie familiari ricche di sfumature, a chi cerca nei romanzi emozione e intelligenza, a chi non si accontenta di una trama ben costruita ma vuole anche uno sguardo autentico sul nostro tempo. Un’opera matura, intensa, indimenticabile.

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Lucia Tilde Ingrosso


Lucia Tilde Ingrosso (Milano, 1968) è autrice della serie di gialli dell’ispettore Rizzo (La morte fa notizia, A nozze col delitto, Io so tutto di lei, Nessuno, nemmeno tu, I fantasmi non muoiono mai) e di molti altri romanzi, anche per ragazzi, e libri di varia. Per Baldini+Castoldi è uscito il noir Una sconosciuta (2018). Nel 2022 ha pubblicato il romanzo biografico Anna Politkovskaja. Reporter per amore. Lavora come giornalista e tiene corsi di scrittura.