L’eleganza del killer




L’ELEGANZA DEL KILLER 


Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Genere: giallo thriller

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2022

 

 

 

Sinossi. L’omicidio del titolare di un locale alla moda nella zona della movida di corso Como è il primo di una serie di delitti che insanguineranno Milano: a indagare saranno chiamati il giornalista hacker Enrico Radeschi, in sella alla sua inseparabile Vespa gialla, e il vicequestore Loris Sebastiani, il brillante capo della squadra Mobile dal sigaro perennemente spento fra le labbra. Radeschi si farà anche coinvolgere dal Danese – il suo amico greco con l’animo da bandito e il cuore buono che porta sempre con sé un’iguana nascosta sotto i vestiti – in una pericolosa missione al servizio della mafia russa, per ripagare un vecchio debito che richiederà a entrambi di spingersi dove non avrebbero mai osato. Una storia dal ritmo incalzante che si svolge in un febbraio milanese dalle temperature polari fra partite di droga, fiumi di vodka, gioco d’azzardo, sparatorie per il controllo del narcotraffico e una sequenza di misteriosi omicidi compiuti con perizia e professionalità da un inafferrabile sicario che prima uccide e poi svanisce nel nulla per nascondersi nel cuore nero della metropoli. Unico indizio in mano agli inquirenti: il killer quando spara alle sue vittime è sempre vestito in maniera impeccabile. Basterà per catturarlo?

 

Recensione di Salvatore Argiolas 

Milano è la città più noir d’Italia e forse dell’Europa continentale ed è stata raccontata da tanti grandi giallisti come Scerbanenco, Biondillo, Colaprico, Dazieri, Pinketts, Crapanzano, Crovi solo per fare alcuni nomi ma lo stato dell’arte della narrazione è stato raggiunto da Paolo Roversi in “L’eleganza del killer”, ambientato ad un battito di ciglia dall’arrivo del coronavirus.

In “La mano sinistra del diavolo”, secondo episodio della saga di Enrico Radeschi il giornalista viene così descritto: “Classe 1975, una laurea in Lettere Moderne conseguita all’Università Statale di Milano, di professione faceva il giornalista free lance. Senza stipendio fisso, viveva di collaborazioni e di salti mortali per arrivare alla fine del mese. Per sopperire ai periodi di magra si era inventato una seconda professione. Incerta e ancora più improbabile, se possibile, della prima: lettore e “consulente tecnico” per una minuscola casa editrice milanese.

Il suo compito, data l’esperienza in inchieste poliziesche e ammazzamenti vari, era di determinare se una certa efferatezza o una determinata procedura investigativa fossero possibili anche nella realtà o se l’autore, al contrario avesse lavorato troppo di fantasia. Le male lingue dicono che la sua fortuna è quella di conoscere un pezzo grosso della Questura, un vicequestore, Sebastiani credo che si chiami. Una volta gli ha salvato la vita e da allora sono diventati amiconi, inoltre è una specie di genio del computer.”

Dopo quasi quindici anni dal suo esordio sulla scena del crimine Radeschi non è cambiato, ha ancora il mitico Giallone, l’inconfondibile Vespa gialla, cura ancora il sito MilanoNera che gli fornisce pane e companatico ed è ancora sodale del capo della Mobile, il vicequestore Loris Sebastiani ma si è trasformata Milano, la capitale (im)morale d’Italia che non è più come ai tempi della leggendaria ligèra, la malavita sentimentale e romantica ma è preda delle mafie estere principalmente di origini russe, turche e slovene,

Radeschi, affiancato dai soliti compagni d’indagine come il Danese, che in verità è greco, la bravissima agente Carla Rivolta,di mente assolutamente superiore” e il permaloso ispettore Mascaranti vine coinvolto nell’inchiesta relativa all’omicidio del titolare di un locale trendy ucciso da un killer per strada durante un rapporto sessuale con una dipendente.

Enrico Radeschi tenta di verificare le telecamere di sicurezza per identificare l’assassino e con le sue conoscenze tecniche e la tipica mancanza di disciplina elabora una teoria che non coincide strettamente con le ipotesi degli inquirenti.

Il giornalista avanza con sagacia tra i guai causatigli dall’amico greco, invischiato in ambigue amicizie, il suo ruolo di consulente della Polizia e il bisogno di popolare di notizie il suo famoso sito e nel difficile compito rischia di diventare vittima di pericolose attenzioni.

Quando il killer dai gusti raffinati uccide anche un capo mafia russa ed un banchiere di alto livello, le indagini sembrano arenarsi ma il giornalista non si perde d’animo e riflette con attenzione ad ogni evento che coinvolge le vittime e trova un indizio fondamentale che può portare ad una sorprendente conclusione.

 

L’eleganza del killer” ripropone un Enrico Radeschi in gran forma alle prese con un caso che rappresenta uno specchio della società contemporanea

 

dove emergono spietati mafiosi d’oltreconfine, si traffica in bitcoin e le investigazioni si fanno analizzando telecamere di sorveglianza, triangolazioni di cellulari e ricerche sul dark web.

Paolo Roversi in questo riuscitissimo noir ci mostra una metropoli spietata ma ricca di fascino, percorsa da killer crudeli, scaltri trafficanti di droga e avidi personaggi in cerca del colpo della vita ma con traiettorie esistenziali che affascinano per credibilità e coinvolgimento.

La Milano protagonista di quest’ultima avventura di Radeschi è infatti “sguardo maligno di Dio, zucchero e catrame” ma ha anche le cadenze e le movenze delle canzoni di Paolo Conte, cantautore molto amato da Radeschi e che diventano la vera colonna sonora di questo noir intrigante dove ha senso solo la distanza tra il comprare ed il vendersi.

 

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Paolo Roversi


è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, oltre agli otto volumi della serie di Radeschi, ha pubblicato il dittico Città rossa sulla storia della criminalità milanese degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Ha vinto diversi premi letterari fra cui il Premio Camaiore per la letteratura gialla 2007, il Premio Selezione Bancarella 2015, il Premio Garfagnana in giallo 2015 e il Premio Scerbanenco dei lettori 2020. I suoi libri sono tradotti in otto paesi tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del Nebbia Gialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.

 

A cura di Patrizia Vigiani

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