Anna Kańtoch
Sinossi. 1999. Krystyna Lesińska è in servizio come commissario nella polizia di Katowice, nell’Alta Slesia. La recente perdita del marito l’ha gettata in uno stato di profonda prostrazione, ha difficoltà sul lavoro e un rapporto conflittuale con i figli. A tormentarla c’è sempre anche il ricordo del fratello scomparso anni prima durante una misteriosa gita in montagna, quando lei era poco più che adolescente. Chiamata a risolvere un crimine inquietante, la donna sarà costretta a investigare nei recessi più oscuri del passato delle vittime e dell’unico superstite. La posta in gioco è molto alta: Krystyna dovrà dimostrare se è ancora in grado di fare il proprio lavoro o se è giunto il momento di gettare la spugna… L’estate dei perduti, secondo volume (dopo l’acclamato La primavera degli scomparsi) di una quadrilogia di grande successo, è un romanzo in cui convivono alla perfezione il plot poliziesco e l’analisi spietata dell’animo umano.
Autore: Anna Kańtoch
Traduzione: Raffaella Belletti
Editore: Voland
Genere: thriller
Pagine: 396
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Giusy Ranzini
L’estate dei perduti di Anna Kańtoch è un viaggio profondo nella memoria, nel dolore e nei segreti che il tempo non riesce a cancellare.
La protagonista, Krystyna Lesińska, è uno dei personaggi più autentici e complessi che abbia incontrato negli ultimi tempi. Commissario di polizia segnato dalla perdita del marito e dai fantasmi del proprio passato, affronta un’indagine che diventa inevitabilmente anche un confronto con le proprie ferite più profonde. La sua fragilità la rende incredibilmente umana e il lettore non può fare a meno di accompagnarla pagina dopo pagina.
Anna Kańtoch costruisce una storia avvolta da un’atmosfera malinconica e inquietante, dove ogni dettaglio ha un significato e ogni personaggio custodisce un segreto.
L’indagine è avvincente, ricca di colpi di scena, ma ciò che mi ha colpita maggiormente è la straordinaria capacità dell’autrice di esplorare l’animo umano, mostrando come il dolore, il senso di colpa e i ricordi possano influenzare un’intera esistenza.
La scrittura è elegante, intensa con un ritmo perfetto: mai frenetico, ma sempre capace di mantenere alta la tensione fino a un finale sorprendente ed emozionante.
Un noir intenso, malinconico e impossibile da dimenticare che conferma il grande talento di Anna Kańtoch.
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Anna Kańtoch
(Katowice, 1976) Tra le voci più eclettiche e talentuose della letteratura polacca contemporanea, è autrice di una vasta produzione narrativa che le è valsa numerosi premi. In Italia sono stati pubblicati Buio (Carbonio, 2020) e Gli incompiuti (Moscabianca Edizioni, 2023). La primavera degli scomparsi, primo volume di una quadrifonia che ha avuto in patria un’accoglienza straordinaria, ha ricevuto nel 2021 il Nagroda Wielkiego Kalibru come migliore romanzo poliziesco polacco.