Edoardo Crisafulli

Sinossi. Quando il corpo del celebre studioso francescano Quirico Malatesta viene ritrovato in circostanze misteriose, parte una caccia serrata alla verità. A condurla è Veronica, giovane cronista, madre single dal passato difficile, che si ritrova invischiata in un intrigo che la porterà a sfidare i segreti più inaccessibili della Chiesa cattolica. Aiutata dalla figlia Emanuela, brillante adolescente, e da un ruvido collega, Veronica segue una pista insanguinata che la conduce fino al cuore degli archivi vaticani. Ma cosa ha scoperto davvero padre Malatesta prima di morire? E perché qualcuno è disposto a tutto, anche a uccidere, pur di seppellire certi segreti? Tra complotti, silenzi millenari, lotte interne alla Chiesa e l’ombra lunga del dubbio sulla più discussa reliquia della cristianità, il thriller si snoda come un enigma serrato che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina. “L’ombra della Sindone” è molto più di un giallo: è una riflessione avvincente sull’autenticità, sulla fede, sul potere e sull’ossessione per la verità in un’epoca in cui tutto – anche il sacro – può essere manipolato.
Editore: Vallecchi
Genere: Thriller e suspence
Pagine: 466
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Loredana Gasparri
Credo che la Sindone sia uno degli oggetti più potenti, controversi e affascinanti di questo pianeta. Scatena adorazioni cieche e polemiche velenosissime. Non frequento gli ambienti clericali, e non ho contatti con teologi e studiosi del campo, ma credo che, se volessi creare un tumulto o avviare una rivoluzione, dovrei tirare in ballo il sacro Sudario.
Ho avuto l’occasione di guardarlo relativamente da vicino in due ostensioni, poiché vivo a Torino, ed è innegabile che sia un oggetto dotato di un certo potere. Se inizi a guardarla, non te ne stacchi facilmente. E stai in silenzio, perché non trovi nulla da dire che non sia banale. Questo, o qualcosa di simile, avviene a prescindere dall’essere credenti.
In questo libro, è presente in ogni riga. Il titolo è azzeccato; la Sindone proietta realmente la sua ombra su tutto e tutti: storia, personaggi, eventi storici. L’autore riporta molte citazioni che ricostruiscono la vita complicata del sacro telo e di coloro che l’hanno manipolato, spostato, nascosto.
Teorie a favore e contro la sua autenticità, personalità e storici reali che l’hanno studiata a fondo e la difendono, o la accusano. Molti dei nomi citati appartengono agli ultimi papi, Bergoglio e Ratzinger, ma anche allo IOR, a cardinali dall’ingegno troppo brillante per essere solo volto al bene, e a una sfortunata ragazza scomparsa nel nulla oltre quarant’anni fa.
Su questo ordito di realtà, notizie storiche e di cronaca, s’innesta una trama da thriller. Un eminente sindonologo, Quirico Malatesta, viene ritrovato seminudo e barbaramente ucciso nel suo appartamento. A prima vista sembra un gioco erotico finito molto male, e queste apparenze serviranno a far precipitare tonnellate di fango sulla personalità del morto, sulla sua sessualità e sulle sue frequentazioni. Non un carattere remissivo, e non restio a esprimere con chiarezza le proprie opinioni; non solo sulla Sindone, che era la sua ossessione, ma anche su molti temi che da sempre mettono a disagio i cristiani, come l’aborto o l’omosessualità.
Probabilmente aveva finito per dare parecchio fastidio a qualcuno, che aveva poi optato per una soluzione drastica. Questa è la prima conclusione che trae una giornalista che segue il caso, Veronica, per conto di un giornale di dubbia fama, lo Scandalo. Resta da scoprire l’identità di chi si è ritenuto mortalmente offeso dal Malatesta e dalle sue ricerche sulla Sindone. Non è cosa da poco. Non solo perché il Vaticano non brilla per apertura e trasparenza, ma anche perché gli omicidi cominciano a susseguirsi. E sono uno più strano e inspiegabile dell’altro.
Leggere questo libro, per me, non è stato minimamente facile. Non solo perché ho rischiato a ogni pagina di perdere il filo, distratta dalla mole di notizie storiche che trovavo in ogni caso affascinanti. Non riuscivo a trovare un aggancio con Veronica o con gli altri personaggi. Non riuscivo a trovarli credibili, molto spesso. Lo stile narrativo, con l’uso del presente inframmezzato ai frequenti commenti e ai pensieri dei personaggi, non mi facilitava il compito di restare concentrata.
Se siete appassionati di Sindone, apprezzerete la parte della documentazione storica.
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Edoardo Crisafulli
Edoardo Crisafulli, dal 2001 è addetto culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2023 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Almaty (in Kazakistan). Ha diretto gli Istituti Italiani di Cultura di Kiev, di Haifa (durante la seconda Guerra del Golfo, l’Intifada e la guerra di Hezbollah contro Israele), di Damasco (agli inizi della guerra civile) e di Beirut (quando incombeva la minaccia terroristica dell’ISIS). È stato inoltre vicedirettore dell’Istituto di Cultura a Tokyo. I suoi ultimi libri sono La Kamikaze e altri racconti del passaggio (Rubbettino, 2016) e Trentatré ore. Diario di viaggio dall’Ucraina in guerra (Vallecchi, 2022).
A cura di Loredana Gasparri