A cura di Giulia Manna
Man on Fire è una serie televisiva statunitense, genere thriller d’azione, liberamente ispirata all’omonimo romanzo del 1980 di A.J. Quinnell. Originariamente ambientata in Italia/Malta, questa serie è ambientata nella Rio de Janeiro dei giorni nostri. Kyle Killen è lo showrunner e produttore esecutivo della serie, che vede Yahya Abdul-Mateen II nei panni di un ex mercenario in cerca di vendetta.
1 stagione, 7 episodi
Rilasciata da Netflix il 30 aprile 2026
Trama. John Creasy è un ex capitano delle Forze Speciali dell’esercito americano che, dopo aver lasciato l’esercito, ha lavorato come agente per la CIA. Durante la sua ultima missione a Città del Messico, l’intera squadra è caduta in un’imboscata ed è stata sterminata. Quattro anni dopo, Creasy soffre di disturbo da stress post-traumatico, beve pesantemente e lavora in un magazzino. Dopo un tentativo di suicidio , il suo amico Rayburn lo recluta per una missione di sicurezza in Brasile. Poco dopo il loro arrivo nel paese, una bomba esplode uccidendo Rayburn e tutta la sua famiglia, a eccezione della figlia Poe. Creasy intraprende quindi una vendetta contro i responsabili dell’attentato, che lo porterà a scoprire un’importante cospirazione.
| Interpreti e personaggi principali | |
|---|---|
| Yahya Abdul-Mateen II interpreta John Creasy, un ex capitano delle forze speciali dell’esercito americano. Billie Boullet nel ruolo di Poe Rayburn, la figlia maggiore di Paul. Scoot McNairy interpreta Henry Tappan, alto funzionario della CIA. Alice Braga nel ruolo di Valeria Melo, un’autista professionista che diventa amica e confidente di Creasy Bobby Cannavale interpreta Paul Rayburn, amico di Creasy ed ex ufficiale dell’esercito americano. |
RECENSIONE
John Creasy, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II è un ex militare che si trova a doversi occupare di un’ adolescente, unica superstite di un terribile attentato nel quale la sua famiglia e tante altre hanno perso la vita.
Siamo in Brasile, dove per sfuggire dagli attentatori l’uomo si avvale dell’aiuto di Valeria Melo, interpreta da Alice Braga, e dai ragazzi delle favelas. La trama è piuttosto classica: l’ex militare problematico che deve salvare l’orfanella e scoprire chi le ha ucciso i genitori.
I punti di forza di questo thriller sono il cast. In primis il protagonista ovviamente, ma rivediamo anche Alice Braga che è stata una meravigliosa “Regina del Sud”, se non la migliore interprete di tale personaggio, almeno a mio modesto avviso. Ottima interpretazione anche di Scoot McNairy, attore che ho amato molto in Narcos -Mexico e Godless.
Altro punto di forza è un cast giovane è frizzante, oltre al ritmo tenuto alto dall’azione e dall’intrigo internazionale in cui John Creasy è capitato. Infine, non irrilevante è l’ambientazione. Vi dico solo che mi è venuta voglia di andare in Brasile, nonostante tutto.
Purtroppo non posso aggiungere altro, quindi non mi resta che augurarvi:
Buona visione! 🎬