Meglio così 




‎ Amélie Nothomb


Sinossi. Estate 1942. Per allontanarla dai bombardamenti che minacciano Bruxelles la piccola Adrienne, di quattro anni, viene mandata per due mesi nella cupa e semidiroccata casa della sua bisbetica nonna di Gand, che le dà il benvenuto offrendole caffellatte e aringhe per colazione e si diverte da subito a tormentarla. La ripugnante ma spassosa vecchina odia tutti, comprese le proprie figlie, e adora un solo essere: Pneu, il gatto obeso e sprezzante che troneggia in una stanza-santuario. La bambina sopravvive a quest’atmosfera soffocante grazie alla sua intelligenza, all’immaginazione e soprattutto a una formula magica: “Meglio così.” Un mantra che diventa l’arma per affrontare quanto la ferisce o spaventa, uno strumento di resistenza e, paradossalmente, di speranza


Autrice: Amélie Nothomb

Traduzione: Federica Di Lella

Genere: Narrativa

Pagine: 132

Editore: Voland

Anno: 2026

 Recensione

di

Fiorella Carta


La letteratura, la scrittura, sono un mezzo e ogni autore decide cosa trasmettere, che uso farne, come plasmare le parole ed estrapolare dalla sua anima qualcosa che valga per tutti.

Questo romanzo è una chiusa, un cerchio perfetto dedicato alla madre dell’autrice.

La Nothomb è distinguibile, la sua voce, come quella di un cantante particolare, è unica perché gioca le carte dell’autobiografia, lasciando comunque tracce oggettive in cui ogni lettore può riconoscersi e confrontarsi.

E tu la riconosci perché è schietta, non maschera nessuno con abiti diversi da quelli che indossa la sua coscienza.

È la storia di una guerra che richiede allontanamento, di una bambina e della sua mamma e di quella nonna, nonna Gand, che la accoglie come un impiccio, un fastidio, una deviazione dalle sue giornate.

Adrienne riesce a entrare nelle grazie della matrona nel momento in cui entra in gioco il gatto, amato, riverito e unico protagonista dell’amore di una donna che quel sentimento non è mai riuscita a riversarlo sulle figlie.

Poche pagine, come sempre all’autrice non serve molto spazio, si amplifica nelle riflessioni che lascia, nel suo modo sarcastico e affilato di raccontare il suo, facendolo diventare nostro.

Acquista su Amazon.it: 

Amélie Nothomb


Nata a Kobe, Giappone, nel 1967 da genitori diplomatici, oggi vive tra Bruxelles e Parigi. Scrittrice di culto non solo in Francia – dove ha esordito nel 1992 con Igiene dell’assassino, il romanzo che l’ha subito imposta – pubblica un libro l’anno, scalando a ogni uscita le classifiche di vendita. Innumerevoli gli adattamenti cinematografici e teatrali ispirati ai suoi romanzi e i premi letterari vinti, tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo, e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Sete, uscito in Francia nel 2019, è arrivato secondo al Prix Goncourt dello stesso anno. Primo sangue, suo trentesimo romanzo, si è aggiudicato il Prix Renaudot 2021 e il Premio Strega Europeo 2022. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Voland.