A cura
di
Fiorella Carta
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2022 – in produzione
Formato: serie TV
Genere: drammatico, thriller, poliziesco, biografico, antologico, orrore
Stagioni: 3
Episodi; 27
Durata: 36-65 min (episodio)
Lingua originale: inglese
Terza stagione: Monster – La storia di Ed Gein
Monster è una serie televisiva antologica statunitense ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan e trasmessa su Netflix dal 21 settembre 2022. La serie racconta le varie storie e vicende dei più famosi e pericolosi serial killer della storia.
Plainfield, 1944. Nei campi ghiacciati della campagna del Wisconsin, un recluso affabile e dai modi gentili di nome Ed Gein, vive tranquillamente in una fattoria fatiscente, nascondendo una casa degli orrori così raccapricciante da ridefinire l’incubo americano. Spinto dall’isolamento, dalla psicosi e da un’ossessione totalizzante per sua madre, una luterana e fanatica religiosa, passò alla storia come serial killer e profanatore di tombe.
| Interpreti e personaggi principali | |
|---|---|
| Charlie Hunnam: Ed Gein Laurie Metcalf: Augusta Gein Tom Hollander: Alfred Hitchcock Olivia Williams: Alma Reville Suzanna Son: Adeline Watkins Vicky Krieps: Ilse Koch Lesley Manville: Bernice Worden |
RECENSIONE
Terza stagione della serie Monster, dedicata a Ed Gein.
Wikipedia nella sua biografia inizia così:
Edward “Ed” Theodore Gein è nato il 27 agosto 1906 nella contea di La Crosse (WI) da George Philip Gein (1873-1940) e Augusta Wilhelmine Lehrke (1878-1945), entrambi provenienti da famiglie tedesche[1]; aveva un fratello maggiore, Henry G. Gein (1902-1944)
Abbiniamoci il suo background con due genitori vestiti di tutto punto da malesseri; padre alcolizzato, madre fanatica religiosa.
Da questa addizione esce un figlio a cui il destino sottrae la ragione e dona un sadismo, una cattiveria e una psiche malata che faranno la storia del cinema e aggiungo ahimè, nonostante abbia ispirato film che apprezzo.
Tornando alla serie, è strutturata in otto episodi senza filtri, non viene risparmiato niente allo spettatore, dalla necrofilia, a tutto il processo in cui questo sadico assassino confeziona oggetti con la pelle delle sue vittime.
Se fino a ora Hunnam non aveva avuto un palcoscenico adatto per confermare il suo talento, in questa serie dimostra che potrebbe ambire a ruoli veramente importanti. Non so quanto sia stato traumatico calarsi nei panni di un surrogato umano, ma ha reso davvero al massimo disturbo e ossessione.
La peculiarità di questo terzo episodio di Monster sta nel finale di ogni puntata, dedicato ai vari registi che ne hanno tratto ispirazione. Da Hitchcock e Psycho, con uno sguardo importante su Anthony Perkins, Hooper e il suo Non aprite quella porta, il Silenzio degli innocenti.
Stomaci forti dunque e un appunto da ricordare per chi guarda il finale come una redenzione.
Per quanto sia stato criticato, l’epilogo di questa serie è solo l’ennesima visione di un pazzo che si appresta a morire. Restano la crudeltà, l’assassino, un disturbato catturato troppo tardi, un incubo con sembianze umane.
Vi anticipo che il quarto episodio sarà dedicato a Lizzie Borden, di cui ho parlato nella recensione del romanzo di Sarah Schmidt.
Buona visione! 🎬