TOM WOOD
Traduttore: Biasci A.
Editore: Time Crime
Genere: Thriller
Pagine: 528
Anno edizione: 2025 ( nuova edizione )

Sinossi. Victor ha un talento naturale per l’omicidio. Sicario abile e spietato si trova costretto a lavorare per conto di un misterioso agente della CIA: tre sconosciuti, tre colpi. Ma il lavoro non è veloce e pulito come avrebbe voluto. Man mano che il killer elimina le sue vittime, si rende conto che il gioco si fa sempre più complesso, intricato e letale.
Nel suo mestiere non è sempre facile tracciare una linea netta tra nemici e alleati, ma Victor si accorge di essere nel mezzo di una guerra segreta, dove l’unica regola è l’assenza di regole.
Non tarda a scoprire di essere uno strumento nelle mani di poteri più forti e, soprattutto, di essere lui stesso nel mirino: l’assassino perfetto è diventato il bersaglio perfetto. Con una donna da proteggere, accerchiato da agenti segreti del Mossad, potenti trafficanti di armi internazionali e squadre omicide al soldo di ignoti avversari, Victor sceglierà di non fidarsi più di nessuno. La posta in gioco si alza minuto dopo minuto. Scordatevi di James Bond, Jason Bourne o Jack Bauer: il protagonista di Killer è tornato, in un thriller carico di suspense e adrenalina.
Recensione
di
Giusy Ranzini
In un mondo dove l’inganno è la norma, le alleanze sono effimere e la fiducia è un lusso letale, Nemico di Tom Wood si impone come un thriller implacabile, crudo, e straordinariamente lucido. Il romanzo ci riporta nell’universo teso e adrenalinico di Victor, il sicario perfetto, che ancora una volta si ritrova immerso fino al collo in un’operazione in cui ogni mossa può essere l’ultima.
Victor non è un eroe convenzionale. Non cerca redenzione, non ha crisi morali e non esibisce sentimentalismi forzati. È un sopravvissuto, un professionista letale che ha fatto della sua freddezza e del suo rigore strategico la chiave del proprio successo. Ma in Nemico, persino lui si trova spiazzato, braccato, usato. Perché quando il killer diventa il bersaglio, l’intero gioco cambia.
La trama si apre con una missione apparentemente semplice: tre obiettivi da eliminare, un lavoro rapido per un cliente misterioso della CIA. Ma ciò che sembra un normale contratto si trasforma in un incubo a spirale. I bersagli non sono semplici pedine, ma nodi inestricabili di una rete globale fatta di servizi segreti, traffici d’armi, giochi di potere e guerre coperte. Con lo stile chirurgico che lo contraddistingue, Tom Wood orchestra una vicenda che si muove su più livelli: spionaggio internazionale, conflitti morali e tensione costante.
Ogni pagina è carica di suspense, e l’autore è maestro nell’arte del colpo di scena silenzioso, quello che non esplode fragorosamente ma ti stringe lo stomaco. Ogni incontro è una trappola potenziale, ogni alleato un traditore mascherato. E Victor, che pure vive da sempre nel dubbio e nel sospetto, inizia a vacillare. La fiducia è un’arma che non può permettersi di usare, e l’unica certezza è che qualcuno, da qualche parte, lo sta manovrando.
Ciò che rende Nemico una lettura coinvolgente, non è solo l’intreccio mozzafiato o l’azione serrata, ma l’evoluzione sottile del protagonista. Victor resta un antieroe glaciale e razionale, ma emergono crepe nella sua corazza: una donna da proteggere (non per amore, ma per principio), la consapevolezza crescente di essere un semplice strumento, e il peso, forse, di anni trascorsi nel sangue e nell’ombra. Non ci sono concessioni al melodramma, ma Tom Wood insinua sapientemente un’umanità latente, mai ostentata, che rende Victor incredibilmente reale.
Lo stile narrativo è asciutto, preciso, essenziale. Wood non si perde in descrizioni superflue ma costruisce ambienti e tensioni con tocchi rapidi e mirati. Le scene d’azione sono modellate con una competenza tecnica rara: sono realistiche, violente e sempre funzionali alla trama, mai gratuite. Che si tratti di un confronto ravvicinato in una stanza d’albergo o di un’imboscata nelle strade di una capitale straniera, ogni scontro è una coreografia letale.
Altro punto di forza è la credibilità strategica del racconto: Victor non è un supereroe invincibile, ma un professionista che vive e sopravvive grazie alla disciplina, alla pianificazione, alla paranoia. I suoi ragionamenti sono lucidi, spesso spietati, ma assolutamente plausibili. Questo realismo intelligente è ciò che lo distingue da figure più cinematografiche come James Bond o Jack Bauer: Victor è un’ombra tra le ombre, e l’azione, in Nemico, è sempre al servizio della tensione narrativa.
Nemico è un romanzo che non fa sconti, né al lettore né al suo protagonista. È una discesa brutale nei meccanismi occulti del potere, dove le pedine sono letali e le regole inesistenti. Con questo libro, Tom Wood dimostra ancora una volta di essere una delle voci più solide e coerenti del thriller internazionale contemporaneo. Non cerca di imitare i grandi nomi del genere: li supera, costruendo un personaggio unico e un universo narrativo che sa essere spietato ma mai banale.
Se cercate un romanzo che vi lasci col fiato sospeso, che vi faccia dubitare di ogni personaggio, che vi catapulti in un vortice dove la linea tra giusto e sbagliato è più sfocata del mirino di un fucile da cecchino, allora Nemico è ciò che fa per voi.
Una lettura travolgente, intelligente e spaventosamente attuale.
Victor è tornato.
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Tom Wood
Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale. È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra. Un uomo tranquillo è il nono romanzo della serie che vede come protagonista lo spietato sicario Victor, preceduto da Killer, Nemico, Il gioco, La caccia, Il giorno più buio, Nessuna scelta, Scontro finale e Uccidi per me, tutti pubblicati da Timecrime. Victor è divenuto ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel.