Nero come il mare 




‎ Charlotte McConaghy


Sinossi. Dominic Salt e i suoi tre figli sono i custodi di Shearwater, una piccola isola non lontana dall’Antartide. Sede del più grande deposito di semi del mondo, Shearwater un tempo ospitava un gruppo di ricercatori, ma a causa dell’innalzamento del livello del mare ora i Salt sono rimasti soli. L’isolamento li ha messi a dura prova, ma un giorno una terribile tempesta porta con sé Rowan, una donna in fin di vita che viene trascinata sulla spiaggia dalle onde. Dominic e i suoi figli cominciano a prendersene cura, e in loro germoglia l’idea che lei potrebbe essere proprio ciò di cui hanno bisogno. Dal canto suo Rowan, abituata a badare a se stessa, inizia a immaginare di poter tornare a condividere il futuro con qualcuno. Eppure, non dice tutta la verità sul motivo per cui è arrivata a Shearwater. E quando scopre che le radio sono state sabotate e una tomba è stata scavata di recente, si rende conto che anche Dominic nasconde dei segreti. Mentre le tempeste che si abbattono sull’isola si fanno sempre più violente, i due sono costretti a prendere una decisione: possono fidarsi l’uno dell’altra? E possono finalmente lasciarsi alle spalle le tragedie del passato per creare qualcosa di nuovo, insieme?


Autrice: Charlotte McConaghy

Traduzione: Stefano Tummolini

Genere: Thriller

Pagine: 360

Editore: Fazi

Anno: 2026

 Recensione

di

Fiorella Carta 


Evocativo, un’ammonizione, una storia che nel mezzo del thriller sfocia nell’orrore di una realtà che da troppi anni stiamo sottovalutando.

L’isola di Shearwater, base di uno dei più grandi depositi di semi del mondo, sta per essere smantellata. A guardia del fortino, nelle ultime settimane, resta una famiglia, abitante del faro. Dom e i suoi tre figli, insieme a fantasmi senza tempo, flora e fauna incontaminate e una storia personale dolorosa e singolare.

Dove sono finiti gli scienziati? E di chi è il corpo che a malapena respira, trascinato dal mare in tempesta?

Manca davvero poco tempo e l’isola affonderà insieme ai suoi segreti e queste settimane le trascorreremo nelle pagine per cercare di capire, collegare tutti i fili.

Nel mentre, riusciamo a capire, con gli occhi del piccolo Orly, le meraviglie della botanica, con Fen dormiremo in mezzo alle foche e tutto ci racconta il meccanismo perfetto che attua la natura per sopravvivere, tecnicismi sopraffini che noi umani abbiamo contaminato e che non ci permettono di comprendere, né di avere la forza di tirar fuori noi stessi da ragionamenti tossici e mancato perdono.

La morte in quest’isola ha diverse forme, è nel cuore di chi non può nulla contro una malattia, di chi sente troppo e non ha la forza di combattere.

Ma la vita? Anche la vita ha la sua strada, il suo respiro dopo una lunga apnea e per tornare a galla deve districarsi, impigliata in mezzo alle buie alghe di segreti e rigidità.

Un’ambientazione meravigliosa, ispirata a luoghi che l’autrice ha visitato di persona e che non resta mera cornice, ma crudele e stupefacente protagonista, come solo la natura sa essere, al meglio della sua espressione

Un finale che accontenta chi non ama le banalità e resta la nostalgia dei luoghi e delle persone, questo è ciò che fa di un romanzo, un meritato successo.

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Charlotte McConaghy


Autrice australiana pluripremiata, le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e sono in fase di adattamento televisivo e cinematografico. Ha conseguito un master in Sceneggiatura e vive con i due figli e il marito a Sydney. Nero come il mare, il suo terzo romanzo, è un bestseller in fase di pubblicazione in trentadue paesi; ha vinto l’Indie Book Award come miglior romanzo e miglior libro dell’anno e il premio Dymocks come miglior libro dell’anno; è stato finalista, tra gli altri, alle Andrew Carnegie Medals for Excellence, al Women’s Prize e all’Edgar Award