che in campagna
c’è silenzio

Sinossi.Torre del Greco, maggio 2022. In una pineta alle pendici del Vesuvio, a pochi passi dalla casa di Amanda Sifri, giovane giornalista freelance, viene ritrovato il cadavere dell’avvocato Leonardo Pardi. Amanda non può lasciarsi scappare la possibilità di un’esclusiva, quindi indaga sul caso insieme all’agente di polizia Mara Mennella. Ben presto capiscono che dietro all’omicidio si nascondono orribili verità sulla vita privata e sulla famiglia dell’avvocato: la sua morte sembra collegata a un giro di prostituzione gestito dai fratelli Auriemma, proprietari del Bar Tropicana, che coinvolge alcune studentesse e casalinghe della città. Amanda stringerà un forte legame con Altea, la madre della vittima, che la riporterà indietro di diversi decenni raccontandole la sua tragica storia. Tra articoli di giornale che rivelano gli sviluppi delle indagini, pagine di diario, lettere e biglietti che propongono enigmi e svelano indizi, questo giallo sui generis conduce il lettore verso un inaspettato finale.
Autore: Martina Salvai
Editore: Golem Edizioni
Genere: Giallo
Pagine: 179
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Gabriele Loddo
16 maggio 2022.
Per Amanda Sifri, giovane giornalista del quotidiano locale “Cronache Vesuviane”, è solo in apparenza una mattinata come tutte le altre. In ritardo, deve sbrigarsi perché ha da realizzare un’intervista alla Pro Loco di Torre del Greco, cittadina dove abita e lavora.
Ciò non impedisce ad Ade e Scabbia di fremere per l’ansia: i due cani della giornalista attendono la passeggiata quotidiana tra alberi e cespugli nella pineta alle pendici del Vesuvio, agitazione che tradisce il carattere impetuoso a dispetto della loro piccola taglia.
Amanda ancora non sa che tra la vegetazione brulla, il corpo dell’avvocato Leonardo Pardi, suo vicino di casa, giace inanime nel terreno polveroso e freddo.
Ancora, non sa che a seguire le indagini sarà Mara Mennella, giovane agente di polizia capace di generare sentimenti profondi e contrastanti nel suo animo fragile.
È il 16 maggio 2022 ed è sorta da poco l’alba, ma la vita di Amanda subirà a breve una virata profonda in grado di mutarne la routine professionale e il lato umano delle sue consapevolezze e dei suoi sentimenti più intimi.
Il giallo è la cornice di un romanzo che, attraverso accadimenti inaspettati, influenza la vita della protagonista ed argomenta in modo efficace il tema del mondo femminile, come antitesi di un patriarcato spesso prevaricatore.
Non è un caso che tutti i personaggi principali siano donne, e che siano tutte, ognuna in modo distinto e differente, in grado di mostrare una particolare forza interiore e forte capacità di rivalsa.
A mio parere, nella storia è presente una unica pecca: Mara Mennella, che inizialmente sembrava dover rivestire un ruolo preponderante, tutto a un tratto eclissa e svanisce come fosse una meteora senza valore.
Ritengo sia stato un peccato perdere per strada questa protagonista che di sicuro meritava maggiore spazio ed importanza, visto anche il tema, a questo punto solo sfiorato e mai concretizzato, dell’amore e dell’affetto all’interno del medesimo sesso.
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Martina Salvai
è nata a Napoli nel 1989 e vive a Torre del Greco. Laureata in Letterature Comparate, lavora a Napoli nel campo della comunicazione. “Non è vero che in campagna c’è silenzio” è il suo esordio letterario. Il romanzo è arrivato in finale alla terza edizione del concorso “LetteraFutura” e nel 2024 ha vinto il premio “Amelia in giallo” indetto da Note di Carta e Golem Edizioni.