Plummet Men




GLI UOMINI DI PIOMBO


Sinossi. Sonny Blake non è il poliziotto da avere dalla tua parte. È l’uomo che ti vende per salvarsi. Quando Nicolaj Sobaka gli presenta il conto, Sonny fa l’unica cosa che conosce: scappa dove crede di essere al sicuro. A Plummen, cittadina costiera dove è nato e ha lasciato legami sfilacciati e l’amico di sempre, Kurtys Chandler, ex militare depresso e annoiato. Plummen però è in fermento per il concerto del redivivo Ronnie LaBorde, icona folk degli anni Settanta: musica alta, folla, il rumore perfetto per coprire vecchi debiti. Il ritorno di Sonny rischia di passare in secondo piano, finché i guai non bussano anche alla porta degli altri. Tra battute al vetriolo, risse, inseguimenti, menzogne e piani mal riusciti, Plummet men – gli uomini di piombo attraversa una provincia americana disincantata, solitaria e insieme accorata, dove rancori antichi si mescolano ai nuovi e dove vittime e carnefici finiscono per darsi la caccia senza più distinguersi.
Sonny se la caverà da solo o trascinerà tutti a fondo?


Autore: Daniele Casumaro

Editore: Accornero Edizioni

Genere: Noir

Pagine: 209

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Alessio Balzaretti


Dio salvi il Noir!

Questa è l’apertura ideale per la recensione di un romanzo che rappresenta un piccolo mattoncino utile a ridare solidità ad un genere quasi dimenticato o relegato ad una nicchia di appassionati che però ricordano bene come il noir sia capostipite di altri generi ben più popolari come il giallo prima e il thriller poi.

Plummen è una cittadina nata da una storia tipicamente americana, dove il sogno di un piccolo imprenditore visionario diventa realtà: produrre soldatini di piombo.

Una fabbrica che da luogo di lavoro diventa casa, paese e piccola cittadina per centinaia di operai e dipendenti. Un popolo che di generazione in generazione si separa dalle proprie origini ma mantiene un legame con la terra e con un’etichetta che si portano dietro tutti i cittadini di Plummen, cioè: uomini di piombo.

In questa definizione c’è tanta forza ma anche tanti limiti.

Chi mai vorrebbe nascere e vivere in un territorio depresso, dove si respirano ancora le polveri di quelle fabbriche ormai rase al suolo o ristrutturate per ricavarne magazzini, attività fatiscenti o vecchi bar di passaggio?

Sonny è un poliziotto e Kurtys un suo amico d’infanzia, due uomini così legati ma anche così distanti, perchè quando i legami sono forti, anche i sono pieni di rancore.

Al Bar Desert c’è un compleanno da festeggiare e il vecchio Mickey vuole fare le cose in grande, un concerto, qualcosa che chiami a raccolta tutta la città e anche oltre, qualcosa che faccia morire d’invidia chi viene da fuori a deridere e schernire quotidianamente gli uomini di piombo.

Nello stesso tempo, Sonny torna in città e con la scusa di partecipare alla festa, coglie l’occasione per chiedere aiuto a Kurtys.

Con sua moglie le cose non vanno molto bene e lui, che non è uno specialista nel far filare dritti i rapporti di coppia, si è fatto fregare da un certo Sobaka, malvivente titolare di un giro di prostituzione, che lo tiene sotto scacco.

Per ribaltare la situazione, Sonny ha bisogno di avere in mano un contropartita che metta la museruola a Sobaka, ma Kurtys è troppo sveglio per mettere il suo di dietro a disposizione dell’ex amico.

Chi sarà quindi il prescelto?

E Kurtys riuscirà a farsi scivolare addosso tutta la polvere che Sonny ha buttato per aria?

Daniele Casumaro è un autore che, a dispetto della sua giovane esperienza come scrittore, dimostra di padroneggiare benissimo le parole, soprattutto in un genere così particolare ed introspettivo come il noir. Si definisce figlioccio di Joe R.Lansdale e ne ha tutte le ragioni, ma personalmente mi ha ricordato, nello stile e nell’uso dei dialoghi, un altro maestro come David Joy.

Il suo stile è assolutamente americano, non potrebbe essere diversamente, un concentrato di sarcasmo e battute agrodolci tra i personaggi, una serie di dialoghi che appaiono come un susseguirsi di frecciate tra chi si ama e si odia ma che nascondono un legame quasi carnale tra chi è nato a Plummen.

Sonny è un protagonista anomalo, da lettore avrei voluto provare empatia per lui ma in realtà, nei risvolti della trama, ho finito quasi per detestarlo. Kurtys al contrario è un personaggio che entra in scena in punta di piedi, un co-protagonista disinteressato, che tutto vorrebbe fuorchè prendere parte ai casini messi in piedi dall’amico.

Tuttavia se sei di Plummen sei quasi un fratello e i fratelli si possono anche odiare ma alla fine sono e rimangono fratelli, questo è il messaggio.

L’intreccio della storia appare da prima semplice ma nella seconda parte abbastanza complesso, soprattutto perchè si coglie il tentativo di rivalutare in parte il personaggio di Sonny.

Il ritmo del romanzo non è di quelli serrati se non nel finale, ma è importante cogliere la parte introspettiva dei vari personaggi che richiede un certo spazio senza però annoiare mai.

Plummet Men è un libro che fa trepidare ma anche sorridere e ci risparmia la lacrimuccia che scappa nei noir più spietati.

Bello, davvero bello.

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Daniele Casumaro


è nato a livorno e vive in Toscana, dove gestisce un’attività commerciale. Scrittore notturno per necessità e per scelta, coltiva da sempre una forte passione per la lettura e una naturale affinità con autori marginali ma profondamente introspettivi. Ama le storie che scavano nell’animo di personaggi sbagliati, fragili, mai del tutto redenti. Tra i suoi riferimenti letterari spiccano Joe R.Lansdale e John Connolly, maestri di una narrativa capace di mescolare violenza, umorismo e malinconia. Plummet Men – Gli uomini di piombo è il suo romanzo d’esordio., primo volume di una saga noir ambientata in un’America ruvida e periferica, in cui la salvezza è sempre a un passo dal baratro.