Le indagini
del commissario
Armand Gamache
Sinossi. Il quinto titolo della serie del commissario Armand Gamache e di Three Pines. «Ciò che uccide è invisibile, gli aveva detto il capo. Per questo è tanto pericoloso. Non è una pistola a togliere la vita, né un coltello, né un pugno. Ciò che uccide è qualcosa che non vedi arrivare. È un’emozione. Irrancidita, guasta. Che aspetta il momento giusto per colpire». Un cadavere senza identità, un omicidio privo di movente. Armand Gamache e la sua squadra si trovano a indagare nel cuore delle foreste del Québec. Dove si celano segreti, tesori sepolti dal tempo e un terribile assassino. La pace di Three Pines viene infranta dal ritrovamento di un corpo esanime all’interno del bistrot di Oliver. La vittima non ha un nome, sulla scena del crimine non ci sono armi. E quando Armand Gamache viene chiamato a investigare sul delitto si scopre che l’alibi del proprietario della locanda è pieno di buchi e la sua vita attraversata da misteri. Gamache dovrà cosí seguire una scia di indizi che lo porterà tra i boschi e lungo tutto il Canada, per poi ritornare a Three Pines e fare i conti con una verità brutale.
Autore: Louise Penny
Traduzione: Alessandra Montrucchio e Carla Palmieri
Editore: Einaudi
Genere: giallo
Pagine: 513
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Antonella Di Fabio
Rivelazione di Louise Penny è il quinto libro della serie dell’ispettore capo Gamache in cui si indaga sugli omicidi e i misfatti che avvengono nella bucolica cittadina canadese di Three Pines. Ritroviamo i luoghi e i personaggi che i lettori hanno imparato a conoscere ed è proprio nell’accogliente Bistrot di Oliver che giace, privo di vita, il corpo di uno sconosciuto, un misterioso eremita.
L’indagine di Gamache e dei suoi uomini porterà a mostrare la parte più buia dell’animo umano, i segreti che lo oscurano e lo opprimono.
Rivelazione è una cruda riflessione su una umanità ferita che si lascia trascinare dall’avidità, da relazioni tossiche, da bugie.
È nel passato che si trovano le radici del male. Perché lì stava l’origine di entrambi, del crimine e di chi lo commetteva. In un evento forse dimenticato da chiunque altro, che si era come incistato nella memoria dell’assassino. E aveva cominciato a incancrenire.
Gamache cerca di scoprire le ferite più dolorose e profonde, tenute nascoste e camuffate da bugie e apparenze, cerca di far emergere risentimenti oscuri, emozioni.
Gli omicidi nascono dalle emozioni: emozioni deteriorate e inselvatichite.
Come nei libri precedenti della serie Louise Penny inserisce molti altri temi. Elementi della cultura canadese, riferimenti letterari e pittorici, gastronomia locale si intrecciano alla storia.
Una storia che però appare in alcuni punti poco credibile come nel caso della baita nella foresta in cui si conserva una quantità enorme di cimeli di grandissimo valore di cui nessuno a Three Pines è a conoscenza e come l’inserimento di legami improbabili con miti della creazione lontani nel tempo e nello spazio, con santoni e codici da decifrare.
Un Gamache meno affascinante del solito, silenzioso.
Intanto Gamache taceva e ascoltava. Preferiva così. I suoi agenti facevano le domande e lui era libero di osservare.
Un Gamache comunque risolutivo.
Era l’esploratore. Quello che si avventurava dove gli altri non volevano o non potevano andare. Perché la paura li frenava. Gamache metteva piede in terre inesplorate alla scoperta degli abissi, delle caverne e delle bestie che vi si nascondevano.
Un finale amaro che colpisce nel cuore gli abitanti di Three Pines e svela la complessità umana e l’impossibilità di conoscere fino in fondo un altro essere umano.
Un finale che però lascia domande aperte e dubbi che forse avranno un seguito.
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Louise Penny
vincitrice di numerosi premi internazionali, è autrice di best seller che hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche del «New York Times», «Usa Today» e «Globe and Mail». I suoi romanzi con protagonista l’ispettore capo Armand Gamache sono tradotti in 31 lingue e in Italia sono usciti per Einaudi, che della serie ha già pubblicato: Case di vetro (2019), Il regno delle ombre (2020), Un uomo migliore (2020), I diavoli sono qui (2021), Natura morta (2022 e 2024), Una specie di follia (2022), La grazia dell’inverno (2023 e 2024), Tracce dal passato (2023), Il più crudele dei mesi (2024 e 2025), Il lupo grigio (2024), Vietato uccidere (2025 e 2026), Il lupo nero (2025) e Rivelazione (2026). Nel 2017 le è stato assegnato l’Ordre National du Québec per i suoi contributi alla cultura canadese). Vive in un piccolo paese a sud di Montréal.