per ammazzare i tuoi ospiti a cena
Sinossi. «I lettori con un debole per i personaggi vivaci, le trame articolate e i colpi di scena inaspettati lo ameranno.» Kirkus Reviews.
«Un piatto gourmet che gli appassionati di crime divoreranno con gusto. Divertimento assicurato.» Martin Edwards.
«Audace, pungente e intriso di umorismo tagliente, Sette motivi per ammazzare i tuoi ospiti a cena è una lezione magistrale di tensione e ironia.» Mallory Arnold.
Sette ospiti. Tre portate.
Una predizione inquietante e una serata che non dimenticheranno mai…
Sai quando morirai ma non sai per mano di chi.
Sette sconosciuti si ritrovano a una cena organizzata da un misterioso anfitrione. Quando la serata volge al termine, davanti a ciascun invitato compare una carta. Su ogni carta, un numero: l’età in cui quella persona morirà. Turbati ma scettici, gli ospiti si congedano nella notte piovosa, sperando di lasciarsi alle spalle quell’inquietante episodio. Due settimane dopo, uno di loro muore. Esattamente all’età indicata sulla carta. Col passare degli anni, altri ospiti iniziano a morire, ognuno alla stessa età segnata sulla propria carta. Diventa presto evidente che dietro quella cena si cela qualcosa di molto più oscuro. Ora, il gruppo sempre più esiguo di commensali dovrà scoprire chi – o cosa – si nasconde dietro quell’incontro fatale di tanti anni addietro, prima che arrivi anche il loro turno.
Autore: K. J. Whittle
Traduzione: Daniela Di Falco
Editore: Newton Compton Editore
Genere: Giallo, thriller
Pagine: 311
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Giulia Manna
Dal titolo, dalla copertina e dalla trama ivi riportata, mi aspettavo un “giallo da ombrellone”, senza offesa per la categoria, nel senso che mi aspettavo un giallo “ironico” o meglio ancora “leggero”, magari con il solito comune mortale improvvisato detective che inciampando in ovvietà, risolve casi prima della polizia. Invece, mi sono dovuta ricredere, ma partiamo dalla trama.
Sette sconosciuti si ritrovano a una cena altrettanto misteriosa e tutto fa pensare a una burla, a partire dalla selezione delle persone.
C’è Vivienne, direttrice di una rivista. Una donna dipinta da tutti come antipatica, scorbutica, egoista e insopportabile.
C’è Tristan, programmatore informatico freelance single e piuttosto introverso.
C’è Matthew giovane bancario rubacuori.
C’è Janet donna sposata, leader della lingerie, particolarmente ambiziosa
C’è Melvil, agente di polizia sposato con la moglie malata di cancro che lo aspetta a casa.
C’è Gordon, tedioso e pignolo Dottore, nonché docente universitario e anche autore di diversi libri su una corretta alimentazione.
C’è Stella, giovane e fortunata Youtuber.
Durante la cena, tutti si chiedono chi ha organizzato quello strano incontro. Ognuno di loro riceve una busta con dentro indicato un numero. Sopra le loro teste uno strano dipinto che sembra riferirsi ai sette vizi capitali e a ognuno di loro è stato assegnato un ferma posto che sembra confermare questa ipotesi.
L’unica cosa che sembra avere un significato è che il numero di coloro che scelgono di aprire la busta, sembra corrispondere con l’età attuale o quella imminente. Subito qualcuno pensa a qualche pessimo scherzo in cui si preannuncia l’età della morte.
Conclusa la cena, tutto finisce nel dimenticatoio, finché uno di loro non muore in circostanze che sembrano essere un incidente.
I personaggi sono plausibili. La storia è scritta in stile classico, rivisitato. Diciamo che ricorda un po’ “Dieci piccoli indiani” della Christie, in chiave moderna.
La lettura è piacevole e scorrevole grazie ai dialoghi, ma la storia si muove più lentamente, ovvero con i giusti ritmi per creare suspense e allo stesso tempo scavare nel passato dei vari personaggi, necessario per arrivare alla soluzione, che pagina dopo pagina, sembra allontanarsi man mano che altri personaggi scompaiono.
Come sempre, non si può aggiungere altro per evitare che, chi non ha letto il libro, ne perda il gusto.
Buona lettura.
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K. J. Whittle
È cresciuta in Cumbria e ha studiato Lingua e Letteratura inglese a Londra. Giornalista, scrive da vent’anni per quotidiani e riviste nazionali. Nel 2020 ha frequentato il corso di Scrittura della Curtis Brown Creative. Vive a Manchester con il marito e i due figli. La Newton Compton ha pubblicato Sette motivi per ammazzare i tuoi ospiti a cena.