Solo per vendetta




Tony Damiano


Sinossi. Il mestiere del giornalista non è più quello di una volta. Il lavoro sul campo è diventato solo un trascrivere veline della questura. Così la vede il protagonista di questa storia che decide di trasformarsi in un investigatore privato con l’ambizione di occuparsi solo di casi archiviati dalle forze inquirenti. La sua personale lotta contro il pressapochismo, l’inettitudine e la corruzione. Viene, così, ingaggiato dalla Signora Catone: ex diva delle passerelle. Vuole trovare il responsabile della morte del figlio Giovanni, ricercatore del CNR, caduto misteriosamente giù da un ponte. Caso chiuso frettolosamente dagli inquirenti come suicidio. Ma lei non ci crede, pensa che esista un movente e un carnefice: pensa che quello del figlio sia in realtà un omicidio. Il neo- investigatore accetta il caso e si ritroverà a condurre un’inchiesta molto singolare, a metà tra giustizia e vendetta, tra spie, servizi segreti esteri, mercanti d’armi e funzionari corrotti. Un’indagine dove ognuno ha un suo doppio; dove non esistono innocenti, ma solo colpevoli.


Editore: iDobloni Edizioni

Genere: Noir

Pagine: 131

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Sabrina Russo


“Devo infondere fiducia, sicurezza. Si, proprio quella fiducia che non ho mai riposto in nessuno. Per mancanza di fiducia vivo solo, non ho una compagna, non ho amici, non ho un consulente finanziario, un commercialista…”

All’interno di un ufficio provvisorio, improvvisato, ricavato nell’atrio di un’umile dimora, vi è il nostro protagonista pronto ad accogliere la sua prima cliente, solo pochi giorni dopo aver affisso alcuni annunci sui cestini dell’immondizia della metro in cui specificava di occuparsi “solo di casi di morte sospette archiviate dalle forze inquirenti”.

La signora Catone è una donna di circa sessant’anni, in lutto in seguito alla perdita del figlio Giovanni, (di soli quarant’anni), il quale si è lanciato nel vuoto da un ponte pedonale. A seguito dell’indagine è stato archiviato dagli inquirenti come “caso di morte volontaria”.

La madre, invece, non ha mai ritenuto realistica tale ipotesi, considerando piuttosto la possibilità che qualcuno lo avesse buttato giù: un carnefice, un responsabile seppur senza motivo apparente.

Pronto ad affrontare il suo primo incarico, il nostro audace investigatore improvvisato si addentrerà nei meandri della vita di Giovanni, brillante ricercatore, il quale trascorreva la maggior parte delle sue giornate nei laboratori del Centro Nazionale di Ricerca. Orfano di padre, single, viveva con la madre, la quale era completamente all’oscuro delle sue frequentazioni. Ma è in particolar modo dopo la perdita della sua amata Anita che la vita di Giovanni è diventata un tabù, per chiunque.

L’investigatore verrà a conoscenza di un percorso psicologico e terapeutico arduo, affrontato da Giovanni negli ultimi anni, che a suo tempo aveva contribuito a supportare la tesi del suicidio sostenuta dagli inquirenti.

Ma è davvero così come sembra, o le percezioni di una madre sono in grado di andare oltre a ciò che appare?

Ciò che unisce investigatore privato e cliente, è la disperata ricerca della verità, piuttosto che della giustizia, poiché entrambi non vi credono affatto.

“Mi sentivo sollevato. Non potevo garantirle giustizia. Potevo solo assicurare il mio impegno per scandagliare quella sua sensazione, per stanare chi la condannò alla pena più grande che una madre possa mai patire: sopravvivere al proprio figlio”. 

Colpisce la scelta dell’autore di un protagonista al quale non dà un nome né una descrizione fisica, ma di cui sottolinea aspetti psicologici e attitudini, con il preciso intento di lasciare al lettore la possibilità di immedesimarsi e al tempo stesso empatizzare con un essere umano che fa della sua forma mentis uno stile di vita, rimanendo fedele ai suoi ideali e principi

Preponderante e accattivante l’utilizzo dell’arte come forma per raggiungere l’Io, l’intimità della vittima, attraverso la rappresentazione di numerose tele che raffigurano il volto dell’amata. Un volto che Giovanni dipingerà con dettagli differenti e contorni sempre meno definiti, dissimili dalla realtà, poiché il ricordo, con il trascorrere del tempo, si farà sempre più labile 

La narrazione in prima persona si avvale di un registro narrativo diretto, scorrevole, introspettivo, costituito da frasi brevi e da una sottile ironia.

Un noir cinico, a tratti crudele, dove ad attendervi troverete personaggi con vite ai margini che celano la loro vera natura dietro ad una maschera e dove molti stereotipi verranno completamente annientati in una trama che sapientemente spazia tra indagini, azione e colpi di scena e stupisce grazie ad un finale completamente inaspettato, capace di mettere tutto nuovamente in discussione. 

Con questo suo breve primo romanzo giallo indubbiamente particolare, Tony Damiano scardina i soliti cliché del genere, creando la giusta suspense capace di coinvolgere il lettore fino alla fine. 

Acquista su Amazon.it: 

Tony Damiano


vive e lavora a Milano. Il risveglio è la sua prima pubblicazione (Dialoghi Edizioni 2024). Con iDobloni Edizioni (2025) pubblica Solo per vendetta.

A cura di Sabrina Russo

instagram.com/goooodmorningreaders