Thomas Brussig

Sinossi. Micha e Mario, Cespo, il Talpa e Miriam – un’adolescenza, la loro, consumata a pochi passi dal Muro di Berlino. L’Ovest è proprio dietro l’angolo, con le sue promesse di libertà, eppure sembra irraggiungibile. E c’è sempre il rischio di morire, sí, ma un doppio vinile dei Rolling Stones nascosto sotto la giacca può anche salvare la vita, mentre una folata di vento può trasportare oltrecortina una lettera d’amore. «Un romanzo ordinario, – osserva Jonathan Franzen nella sua postfazione, – potrebbe mettere in luce la tristezza della loro condizione. Un romanzo straordinario, pur riconoscendo il lato triste di quella condizione, ne mette in luce il lato comico». E “Sonnenallee”, scanzonato e imprevedibile com’è, ha dato voce a un’intera generazione.
Traduttore: Alice Gardoncini
Editore: Einaudi
Genere: Narrativa
Pagine: 144
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Marina Toniolo
‘Ciò che importa, alla fine, non è tanto la Ddr in sé quanto come i tedeschi dell’Est ricordano la propria vita nella Ddr: come decidono di ricordarla’.
A scelta possono esserci molte parole per descrivere questo capolavoro di Brussig, come allo stesso tempo molte poche. Per chi, come me, alla caduta del muro di Berlino era poco più che adolescente, ricorderà un tripudio di gioia pensando alla fine della divisione decennale della città.
Ricordo bene le notizie che arrivavano dai telegiornali di persone che cercavano di oltrepassare la zona della morte e di giungere all’Ovest. Solo col tempo ho imparato a conoscere la vita all’interno della cortina di ferro e delle enormi difficoltà che spesso sopraffacevano gli abitanti sotto l’algida comunista.
‘Sonnenallee‘ è ambientato negli anni Ottanta, nella parte corta del Viale del Sole, diviso alla fine della guerra tra Ovest e Est. Protagonista è una lettera d’amore che sfugge alle mani di Micha e che, per tutta la durata del libro, cercherà di riprenderla, essendo finita nella zona vuota tra il muro.
Lo aiutano il gruppetto di amici con cui condivide la scuola e il tempo libero, tra una famiglia che teme il vicino forse membro della Stasi, il circondariale che li assilla con tutto ciò che è proibito e i contributi al dibattito che si tengono nelle aule come punizione.
Mai in tutta la mia vita di lettrice mi sono trovata a ridere in ogni pagina girata. Sono state risate di cuore, di gusto, quelle scanzonate che liberano dalla pesantezza del totalitarismo che eccheggia in ogni frase. Gli abitanti di Sonnenalle vivono le ristrettezze in una bolla di ironia, pronti a sbeffeggiare gli autobus colmi di turisti occidentali che passano per il confine o a cercare di convincerli che il comunismo salverà il mondo.
‘Lo scrittore tedesco orientale che riesce a ritrarre una comunità in modo così amabile e buffo è uno scrittore dotato di un senso dell’umorismo e di una capacità di perdono che sono sopravvissuti al totalitarismo miracolosamente intatti’.
La splendida traduzione di Alice Gardoncini in italiano rende ‘Sonnenallee‘ un gioiello come pochi. I capitoli a tema diverso portano verso l’età adulta i ragazzi, in piena contrapposizione tra due aspetti sociali e economici completamente diversi. È la cultura che fa da ponte: libri e dischi contrabbandati che vengono ascoltati e copiati in assoluto divieto.
È un romanzo che mi ha conquistata e che ho subito regalato a mio figlio, capace di apprezzare l’umorismo di Brussig. Si può sopravvivere anche al peggior regime conservando intatta una visione di insieme ironica e scanzonata, questo è l’insegnamento dell’autore. Sicuramente è un libro che avrò vogia di rileggere.
‘Non ho alcuna ambizione olimpica. Al massimo il salto con l’asta. Perché proprio il salto con l’asta? – chiese stupito l’allenatore. Perché ci si esercita a saltare più di tre metri e quarantacinque. Nessuno capì a cosa si riferiva. Il Muro era alto tre metri e quarantacinque’.
Decisamente essenziale nella libreria di casa.
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Thomas Brussig
è nato nel 1965 a Berlino. Ha scritto romanzi, pièce teatrali, sceneggiature per il cinema e la tv e libretti per musical. Per i suoi romanzi, tradotti in ventotto lingue e trasposti in film e opere teatrali, è stato insignito di numerosi premi, tra cui l’Hans-Fallada- Preis della città di Neumünster. È cofondatore del celebre gruppo letterario di Lubecca «Gruppe 05». In Italia sono stati pubblicati ‘Eroi come noi’ (Mondadori 1999) e i monologhi teatrali ‘Litania di un arbitro’ (66thand2nd 2009) e ‘Fino a diventare uomini’ (66thand2nd 2010). ‘Sonnenallee’ (Einaudi 2025), già pubblicato da Mondadori nel 2001 col titolo ‘In fondo al viale del sole’, compare qui in una nuova traduzione e con la postfazione di Jonathan Franzen.
A cura di Marina Toniolo
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