The other girl




Emily Barr


Sinossi. Due ragazze si incontrano durante un viaggio in treno. Tabbi, privilegiata e caotica, ha come meta un esclusivo centro di riabilitazione in Svizzera, dopo mesi trascorsi tra feste e vita sfrenata. Ruby, che non potrebbe essere più diversa, viaggia con pochi spiccioli e sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno. Lì, su quel treno che attraversa l’Europa, le due ragazze decidono di scambiarsi i documenti e le loro rispettive vite. Solo per un breve periodo, ovviamente. Ma poi una delle due scompare… ed è solo l’inizio di un incubo.


Autore: Emily Barr

Traduzione: Marco Astolfi

Editore: Giunti

Genere: thriller, young adult

Pagine: 400

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Matilde Russo


Tabbi e Ruby sono due adolescenti che viaggiano in treno. Non si conoscono. Non si sono mai viste prima, ma cominciano a chiacchierare.

Di comune accordo decidono di scambiarsi la vita e i documenti per un mese. Ruby andrà in Svizzera in una clinica in montagna, mentre Tabbi continuerà il suo viaggio per l’Europa fingendosi Ruby.

Le vite di entrambe, però, nascondono diversi segreti, nessuna delle due è stata realmente sincera con l’altra e tutto ciò potrebbe compromettere il loro piano.

Questo romanzo è diviso in tre parti, se nella prima vediamo tutto dal punto di vista della vera Tabbi, nella seconda leggiamo quello che succede alla vera Ruby e nella parte finale avviene la risoluzione del tutto. La scrittura è semplice e il libro si legge in maniera molto scorrevole.

Questo libro si concentra soprattutto sull’evoluzione personale delle due ragazze, sui cambiamenti che le due fanno su loro stesse mentre interpretano la vita dell’altra.

Ci sono alcuni colpi di scena, soprattutto alla fine della prima parte e all’inizio della seconda, ma l’atmosfera è sempre abbastanza serena e rilassata.

“The other girl” si conferma una lettura intrigante e piacevole, ideale per i giovani lettori o per chi è alle prime armi con il thriller.

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Emily Barr


è un’autrice inglese di romanzi e libri di viaggio. Ha lavorato come giornalista a Londra, ma il suo desiderio più profondo è sempre stato quello di stare in una stanza tranquilla a scrivere un libro. Così è partita per un lungo viaggio ed è tornata con un’idea per il suo primo romanzo. Da allora ne ha scritti più di una decina. L’unico ricordo di Flora Banks (Salani 2018) è il suo romanzo d’esordio nella letteratura young adult: acclamato dalla critica e dal pubblico, è in corso di traduzione in più di 25 Paesi.