Tre, numero imperfetto




Recensione di Giuliana Pollastro


Autore: Patrizia Rinaldi

Editore: E/o editore

Collana:  Dal Mondo

Genere: Giallo

Pagine: 180

Anno di pubblicazione:2012

 

 

 

 

 

Sinossi. Non è un fascicolo come gli altri quello che un giorno compare sulla scrivania del commissario Martusciello: il corpo senza vita del cantante napoletano Gennaro Mangiavento, in arte Jerry Vialdi, viene trovato allo stadio San Paolo di Napoli; il cadavere di una donna misteriosa al Bentegodi di Verona. I corpi composti in posizione fetale, l’assenza di segni di violenza, la sfida lanciata ai tutori della legge, metodo e follia nel celare in bella vista un segreto inconfessabile. La polizia brancola nel buio, ma non la sovrintendente Bianca Occhiuzzi: bellissima, senza vista dalla nascita, costretta dal buio che l’avvolge a percepire con gli altri sensi ciò che la circonda e i tremiti degli uomini. Sarà lei, questa volta, a prendere per mano Martusciello, e a guidarlo col suo intuito sensuale nel buio della mente dell’assassino. Una scrittura trasgressiva, allusiva, densa di misteri e doppi sensi, con una musicalità esotica, quasi esoterica..

 

Recensione

Una storia semplice e speciale.

Secondo volume che vede come protagonista la sovrintendente della Polizia di Stato Blanca Occhiuzzi. La poliziotta ipovedente specializzata nel guardare con gli altri quattro sensi.

Al suo fianco, anche in questa seconda storia, il commissario Martusciello e l’Ispettore Liguori.

Ambientato a Napoli dove fin dalle prime pagine ne emergono sapori e profumi, che si intrecciano con l’indagine ma senza mai risultare prevedibili e invadenti.

Un famoso cantante viene trovato morto all’interno dello stadio, parte così l’indagine che vede impegnati i nostri protagonisti in collaborazione con un altro commissariato della zona. Il caso già complicato di suo, con il passare dei giorni diventa estremante complesso, i morti da uno passano in poco tempo a tre.

Sarà la bravissima e bellissima Blanca pian piano a penetrare gli oscuri pensieri dell’assassino riuscendo a far luce sul caso, fino ad arrivare alla conclusione di esso.

Una storia apparentemente semplice, ma che scava a fondo nell’animo umano, cercando di coglierne l’essenza.

La scrittura all’inizio può sembrare un po’ ampollosa, sia nelle descrizioni dei fatti che in quella dei sentimenti, ma una volta immersi nella storia non si riesce a tirarsene fuori.

I due aiutanti di questo trio Martusciello e Liguori sono spesso così diametralmente opposti da sembrare quasi simili.

La punta di diamante però è Blanca, un personaggio fantastico, delicato, leggero quasi etereo, ma che sprigiona una forza e una volontà capaci quasi di abbattere una montagna.

A questo trio, e a Blanca in particolare, ci si affeziona subito e non li si vorrebbe mai lasciare.

 

 

Patrizia Rinaldi


Patrizia Rinaldi, Napoli 1960, autrice laureata in filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale. Dal 2010 partecipa a progetti letterari presso l’Istituto penale minorile di Nisida. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo la graphic novel Adesso scappa (Sinnos 2014), Federico il pazzo, vincitore del premio Leggimi Forte 2015 e finalista al premio Andersen 2015 (Sinnos 2014), Mare giallo (Sinnos 2012), Rock sentimentale (El 2011), Piano Forte (Sinnos 2009). Per E/O Edizioni ha pubblicato, inoltre, Tre, numero imperfetto (2012), Blanca (2013)

 

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