Tutta la morte davanti




Jeffery Deaver

Isabella Maldonado


Sinossi. Se il giorno più bello diventa l’ultimo…Tra le colline dorate di Hollywood, un elegante ricevimento di nozze si trasforma in incubo quando uno degli sposi muore per un incidente. Le risate si spengono in pianti, i balli cedono il passo alla fuga, la gioia più grande si trasforma nell’orrore più puro. Sul luogo della tragedia sopraggiungono l’agente Carmen Sanchez e il suo collega Jake Heron, esperto di sicurezza digitale. Ciò che inizialmente appare come una crudele fatalità rivela presto una verità ben più inquietante: questo infatti è il terzo matrimonio che si conclude con la morte di uno degli sposi. E il filo rosso sangue che lega tra loro questi omicidi porta dritto a un serial killer spietato, ossessionato non solo dalla morte, ma dalla distruzione emotiva che ne deriva. Un artista del dolore che colpisce dove l’amore è più luminoso. Mentre Carmen e Jake cercano di scoprire la sua identità per poterlo fermare, il killer ha già scelto la prossima coppia perfetta da distruggere… ed è proprio la loro. In questa caccia mortale dove i ruoli si confondono e gli inseguiti diventano inseguitori, l’amore diventa l’arma più pericolosa di tutte. Perché il killer non vuole solo uccidere: vuole assistere alla sofferenza di chi resta, goderne e firmare con il dolore il suo più grande capolavoro.


AutoreJeffery Deaver, Isabella Maldonado

Traduttore: Federica Garlaschelli

Editore: Longanesi

Genere: thriller

Pagine: 448

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Silvana Meloni


Il secondo romanzo nato dalla collaborazione tra Deaver e Maldonado.

Si tratta di un thriller che vorrebbe essere tecnologico ma che in realtà scivola nei consueti cliché dei thriller d’azione. Abbiamo una trama principale, il killer dei matrimoni, ma sin dall’inizio diverse sottotrame (e personaggi) si intrecciano nel racconto. Direi davvero troppe.

Infatti, la difficoltà di seguire tutte le fila del discorso, compresi anche i capitoli gestiti dal punto di vista del serial killer, rallenta molto una lettura che fino al 50% del libro appare perfino noiosa.

Sono una lettrice appassionata dei romanzi di Jeffery Deaver e mai la lettura dei suoi testi è stata confusionaria o noiosa. L’ansia di “girare la pagina” è sempre stata una costante nella lettura delle sue opere. Questa volta purtroppo non è così, anche se nella seconda parte il discorso riprende ritmo e diventa più avvincente.

Alla fine, tutto torna e non potrebbe essere diversamente visto il calibro e l’esperienza dell’autore; tuttavia, la storia si snoda in 400 pagine spesso inverosimili e  inutili rispetto al plot principale.

Anche i personaggi mi hanno suscitato una reazione tiepida: la maggior parte tirati via per aggiungere azione alla storia, tentando in questo modo di appassionare il lettore.

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Jeffery Deaver, Isabella Maldonado


Jeffery Deaver, uno dei più famosi scrittori viventi, scrive thriller da milioni di copie che arrivano sempre in cima alla classifica del New York Times. Ex cantautore, ex giornalista ed ex avvocato, ha raggiunto la fama grazie a Il collezionista dossa (da cui è stato tratto il film). È stato insignito del titolo di Grand Master of Mystery Writers of America, riconosciuto anche a Mickey Spillane, Elmore Leonard e Agatha Christie. Con Fatal Intrusion (2025), scritto con Isabella Maldonando, è approdato per la prima volta in Longanesi. Questo romanzo è il secondo capitolo della serie. 

Isabella Maldonado prima di impugnare una penna impugnava pistola e distintivo. Diplomata all’Accademia Nazionale dell’FBI di Quantico, è stata la prima donna latinoamericana del suo dipartimento a ottenere il grado di capitano. Durante gli anni è stata ufficiale di pattuglia, negoziatrice di ostaggi e portavoce. Sulla base della sua esperienza ha ideato Nina Guerrera, protagonista del suo primo romanzo edito in Italia, La superstite (Longanesi 2023).