Romy Hausmann

Sinossi. Julie Novak è scomparsa il 7 settembre 2003. Da allora la sua famiglia è distrutta. Solo il padre, Theo, non smette di cercarla e quando, dopo vent’anni, viene contattato da una giornalista che tiene un podcast di true crime capisce che questa è la sua ultima opportunità. Liv Keller sostiene di essersi imbattuta in una nuova pista e Theo sa di non avere molto tempo davanti. Ha 74 anni, è un rinomato ex cardiochirurgo, ma deve sbrigarsi perché l’avanzare della demenza senile sta cancellando i suoi ricordi, rendendo difficili anche le più banali attività quotidiane. A volte la memoria gli gioca brutti scherzi, come ben sa l’altra figlia, Sophia, che cerca in tutti i modi di prendersi cura di lui. Ma non c’è niente di più crudele che non conoscere il destino dei propri cari e Theo è pronto a fare qualsiasi cosa pur di scoprire la verità. Un thriller dalla costruzione magistrale, in cui la realtà spesso supera la finzione, e l’umanità di ogni personaggio esce fuori in tutta la sua straziante potenza.
Traduttore: Roberta Zuppet
Editore: Giunti
Genere: Thriller
Pagine: 432
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Ilaria Bagnati
Julie Novak ha sedici anni quando una notte scompare da casa sua. Nel computer del padre viene trovata una richiesta di riscatto quindi ovviamente si pensa ad un rapimento.
Viene chiamata la polizia che indaga per diverso tempo senza mai risolvere il caso. In occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa, Liv Keller insieme al suo socio decide di riparlare del caso.
Liv ha un noto podcast true crime e con la scusa di avere una nuova pista contatta Neo Novak, il padre di Julie, per un’intervista. Sophia la sorella di Julie non è entusiasta perché Theo soffre di demenza, ha vuoti di memoria, è irascibile, nervoso e spesso aggressivo.
Theo però, che non ha mai creduto nella morte di Julie, accetta l’intervista con la speranza di avere una nuova pista e poter capire finalmente cosa sia accaduto alla sua amata figlia. Le indagini personali di Liv e Theo permettono di scoprire nuovi elementi, segreti inconfessabili, depistaggi.
La Hausmann svela a poco a poco le sue carte, crea nel lettore sospetto, diffidenza, timore e suspence. Le parti che riguardano Theo, confuse dalla demenza, sono molto realistiche, nostalgiche e il lettore non può che provare tenerezza e dispiacere per l’uomo.
Umane bugie è un thriller che piano piano entra nel vivo della storia e quando lo fa è difficile uscirne, ad ogni pagina ci si chiede che fine abbia fatto Julie, non può essere scomparsa nel nulla e forse la soluzione è più facile di quello che si pensa…
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Romy Hausmann
è nata in Turingia nel 1981 ed è fuggita in Germania Ovest con i suoi genitori. Ha lavorato come caporedattrice di una casa di produzione televisiva a Monaco e poi come libera professionista per la tv. Vive con la sua famiglia in un cottage nei boschi vicino a Stoccarda. Secondo il Sunday Times è «una delle scrittrici di thriller di maggior successo in Germania», tradotta in 30 Paesi. Il suo romanzo d’esordio La mia prediletta è diventato un bestseller internazionale e l’omonima serie Netflix è stata premiata con un Emmy nel novembre 2024. Per Giunti sono usciti anche La mamma si è addormentata (2021), Perfect Day (2022) e Umane bugie (2025).
A cura di Ilaria Bagnati