Un caso di omicidio




‎ e di storie rubate 


Sinossi. Londra, 1901. Protetto da alte mura e ingressi sorvegliati, l’Inner Temple è una cittadella regolata da consuetudini e tradizioni secolari, dove giudici e avvocati amministrano la Giustizia lontani dalla confusione del mondo esterno. E al sicuro. Almeno fino a una placida mattina di primavera, quando viene rinvenuto il cadavere del primo giudice d’Inghilterra, vestito da sera e con un coltello nel petto. È chiaramente un omicidio ed è chiaramente avvenuto la notte precedente, quando i cancelli erano sbarrati: possibile che il colpevole sia uno dei partecipanti alla cena cui erano invitati i più influenti e rispettabili membri del Temple? Sarebbe uno scandalo nello scandalo… Ma il mistero va risolto a ogni costo. La polizia di Londra non ha alcun potere in quel santuario, così le indagini vengono affidate a Sir Gabriel Ward, un avvocato scrupoloso, metodico, integerrimo, che conosce meglio di chiunque altro il Temple e le sue regole. In realtà, Gabriel vorrebbe concentrarsi sul caso che lo sta occupando da qualche tempo, ovvero scoprire chi sia la vera autrice di un libro per bambini, con protagonista un topolino, che è diventato un fenomeno editoriale milionario e che adesso è al centro di un’intricata disputa legale. Ma suo malgrado deve accettare anche quell’incarico, sapendo bene che, dietro la facciata impeccabile, il Temple cela ambizioni, risentimenti e segreti inconfessabili. E mentre gli indiziati aumentano e le domande si moltiplicano, la sua innata curiosità, la sua padronanza delle tecniche investigative più moderne e, soprattutto, la sua capacità di leggere l’animo umano lo aiuteranno a districarsi in quella spinosa faccenda e a ricostruire la verità, anzi due verità insospettabili…


Autore: Sally Smith

Traduttore: Giuseppe Maugeri

Editore: Nord

Genere: giallo classico

Pagine: 368

Anno di pubblicazione: 2026

SINOSSI

 Recensione

di

Silvana Meloni


Per prima cosa occorre togliere ogni dubbio alla lettrice/lettore, nonostante la classificazione di Amazon: non è un giallo per bambini ed è tutt’altro che “accogliente”.

Il giallo classico ha un fascino che non perde il suo smalto neanche ai nostri giorni. Naturalmente deve essere rigoroso, secondo gli insegnamenti dei maggiori esponenti del genere, meglio se storico e ambientato in una Londra di inizio secolo: 1901.

L’autrice è stata perfetta, ha ricostruito l’ambiente e la psicologia del periodo storico in maniera più che precisa. Ma vi è di più: non è una Londra qualsiasi quella scelta, è l’Inner Temple, una delle due (oggi quattro) roccaforti della Giustizia e del privilegio forense, com’è ovvio esclusivamente maschile.

E proprio qui, dove nessuno si aspetterebbe nient’altro che lo scorrere misurato del tempo di supporto alle “faccende di giustizia”, accade l’inimmaginabile: l’omicidio brutale del Primo Giudice d’Inghilterra.

L’Inner Temple è una cittadella, dove vivono ed esercitano la professione forense diversi avvocati scapoli e giudici. Ospita una sua propria chiesa e un Vicario, ed è protetta da robusti cancelli che chiudono ogni sera a mezzanotte, perennemente sorvegliati da custodi fidatissimi.

Naturalmente gli ospiti godono di una completa assistenza: donne delle pulizie, cucina con chef rinomati, ristorante e circolo.

Unico problema è che le donne vi sono escluse, a parte le inservienti e le mogli dei professionisti accettate per brevi visite.

In questo clima, non si può certo permettere alla Polizia di violare questo sacro suolo, dunque le indagini vanno condotte con discrezione da qualcuno che vive nel Temple. Viene incaricato Sir Gabriel Ward, tanto brillante avvocato e studioso del diritto, quanto figura scevra da ogni ambizione e desiderio di pubblicità; la persona più lontana dalla figura dell’investigatore se non per la curiosità che lo spinge a trovare una soluzione al mistero.

La storia è narrata con ritmi tranquilli, proprio quelli che si addicono al quadro generale e alla particolarità dell’incresciosa situazione, ritmi che inizialmente potrebbero portare a sottovalutare la complessità del racconto e soprattutto della psicologia dei personaggi, delineati magistralmente.

Man mano che si procede il ritmo aumenta, coinvolgendoci in una lettura moderna con colpi di scena e climax finale.

Mi è piaciuto molto e ne consiglio la lettura. Come prima esperienza letteraria dell’autrice un risultato ottimo.

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Sally Smith


ha esercitato a lungo la professione forense tra le mura dell’Inner Temple, dove abita tuttora. Dopo aver scoperto la passione per la scrittura lavorando alla biografia di un famoso avvocato dell’epoca edoardiana, ha deciso di diventare scrittrice a tempo pieno. Un caso di omicidio e di storie rubate è il suo esordio nella narrativa.