Un volto nell’ombra




‎ Robert Bryndza


Sinossi. Quello che nasce nel buio non teme la luce Un soffitto crollato. Un cadavere. Quella che sembra una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark. Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità, Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai smesso di perseguitarla.

“Era un momento epocale eppure, allo stesso tempo, profondamente deludente.”

**La nuova indagine di Erika Foster Dall’autore del bestseller La donna di ghiaccio**

**Un autore da 7 milioni di copie vendute nel mondo, sempre in testa alle classifiche. Un cadavere senza identità, una scia di cocaina, un uomo che dovrebbe essere morto: mentre tutti mettono in dubbio la sua lucidità, Erika Foster rischia ogni cosa per scoprire la verità sull’omicidio di suo marito.**

«Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo lettore, questo è un libro da non perdere.»

«Robert Bryndza non sbaglia un colpo. Trama complessa, suspense continua e colpi di scena intelligenti. La definizione perfetta di “page turner”.»


Autore: Robert Bryndza

Traduzione: Marco Machera

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Pagine: 352 p., R

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Loredana Cescutti


“… nell’osservare il proprio riflesso, ebbe la sensazione improvvisa di trovarsi sull’orlo di un precipizio, senza sapere bene a cosa stesse andando incontro.”

Robert Bryndza non c’è mai andato giù leggero con i suoi personaggi principali  al contrario, nel tempo, se possibile, ha alzato di moltissimo l’asticella legata alle sventure.

D’altronde, cancellare il passato non è possibile, semmai, si può cercare di risolverlo al fine di ritrovare un po’ di reale serenità e proprio Erika, in questo nuovo capitolo della serie, dopo un caso burrascoso come si era rivelato il precedente, in modo inconsapevole, incapperà di nuovo nella sua nemesi.

“Un volto nell’ombra “.

“… Per molto tempo ho avuto la convinzione di tenere il coltello dalla parte del manico, di essere il tipo di agente che volevo essere. E se invece fossi stata solo il giocattolino…” di chi la scruta da sempre e controlla ogni suo singolo passo?

Mai titolo fu più azzeccato per un romanzo che terrà Erika e il lettore in costante apprensione, sia per l’evoluzione della storia che per tutto ciò che potrebbe conseguirne poi.

Una sequenza di eventi che andrà a stravolgere la vita privata e professionale di Foster in modo irreparabile, a meno che lei non riesca a riprendere in mano l’indagine che da dieci anni a questa parte le ha tolto il sonno.

E una vita, al di là di quella lavorativa.

E anche quella, abbastanza difficoltosa.

Un’indagine che più di qualcuno non vuole riaperta e sicuramente,  molti non vogliono che giunga a reale conclusione.

“Era estenuante non avere il controllo, non sapere di chi potesse fidarsi.”

E sarà proprio in questo frangente che il capo Foster potrà rendersi conto realmente del valore dell’amicizia e di quali siano i legami che contano, perché solo con la lealtà incondizionata e soprattutto sincera e disinteressata, riuscirà a ottenere giustizia e a chiudere in un angolo il dolore per l’assenza che da troppo la perseguita.

“Era come se la data del suo ritorno fosse già stata scritta: non lo aveva saputo fino a quel momento, ma le sembrava giusto.”

Un’indagine sull’oggi per risolvere un coldcase rimasto aperto per troppo tempo che terrà il lettore inchiodato alla sedia, con quelle pagine fra le mani che assumeranno vita propria e scorreranno alla velocità della luce.

Le tematiche, ovviamente, nascono dalla realtà che ci circonda e nonostante la finzione narrativa, l’autore ha saputo raccontare, descrivere e trasferire il dolore dai suoi personaggi fino a noi, che leggiamo avidamente e, ormai, abbiamo già accumulato nel tempo quell’empatia necessaria per sentirci  vicini.

“…si aspettava di percepire un senso di oscurità e paura, ma le sembrava che l’orrore fosse svanito. Era solo nella sua mente.”

Il ritmo è rapido e si basa su un conto alla rovescia che Erika teme e aspetta in egual misura: il giorno in cui il suo futuro potrebbe cambiare irrimediabilmente.

La sua età che si contrappone alle figure ben più giovani che operano ora in polizia, assieme al fatto che è consapevole di risultare da molto scomoda a tanti, soprattutto ai piani alti ma le vanno anche riconosciuti abilità e fiuto grazie ai quali ha risolto molteplici casi di omicidio fra i più complessi.

“Sei una che crea scompiglio. E quando un caso entra nel vivo, non perdi di vista il tuo obiettivo. Questo fa di te un’ottima agente di polizia, ma ti rende anche un bersaglio.” 

Una trama intricata che potrà dipanarsi solo facendo un passo indietro e, ripartendo proprio da dove tutto era iniziato, cercando di guardare con occhi nuovi e maggiore obiettività oltre a qualche aiuto esterno e, mantenendo la calma.

“Le sue domande andavano sempre dritte al punto. Era bravo a scomporre problemi all’apparenza insormontabili, risolvendoli un pezzo alla volta.”

Un personaggio, quello di Erika, che abbiamo compreso nel tempo, rispettando i suoi spazi e che negli ultimi capitoli della serie ha fatto enormi passi avanti, aprendosi e rivelando con sincerità il suo essere e, soprattutto, iniziando a permettere agli altri di avvicinarsi a lei anche per aiutarla, nonostante il suo carattere schivo e orgoglioso che per tanto tempo le ha sempre fatto tenere a distanza tutti, o quasi.

Un’altra avventura che leggeranno in un soffio i molti fans di Erika Foster, che ci aveva lasciati con il fiato in sospeso dopo il termine del romanzo precedente, “L’angelo della morte” rimanendo  sicuramente sulle spine, e lo sono anche io tutt’ora mentre vi sto scrivendo, nell’attesa di scoprire cosa ancora Bryndza avrà in serbo per noi.

E per lei, naturalmente.

“… mi spaventerebbe pensare che avrei potuto fare qualcosa, ma non l’ho fatto. È molto difficile andare controcorrente.”

A presto Erika!

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Robert Bryndza


è inglese ma vive in Slovacchia. Ha avuto molto successo con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio (Newton Compton, 2017), che in pochi mesi ha venduto oltre un milione di copie. La vittima perfetta (Newton Compton, 2018), è il secondo libro della serie che ha come protagonista la detective Erika Foster che, successivamente, ritroveremo protagonista anche del terzo intitolato La ragazza nell’acqua (Newton Compton 2019). Ultimo respiro è il quarto capitolo con Erika Foster (Newton Compton 2020) e Sangue freddo (Newton Compton 2022). Con I cinque cadaveri, Bryndza dà il via ad una nuova serie, che vedrà come protagonista Kate Marshall (Newton Compton 2019), La casa nella nebbia, secondo capitolo con Kate Marshall è uscito a maggio 2021 sempre con Newton Compton e a settembre 2022 è arrivato La verità sul caso Joanna Duncan. Indizi mortali vede il ritorno di Erika Foster nel 2023 e nel 2024 Torna Kate Marshall con La mano del diavolo e successivamente nel 2025 sempre Kate con La vittima mancante. Sempre del 2025 è Testimonizanza fatale con Erika Foster e a marzo 2026 esce L’angelo della morte, sempre con Erika.