Anatomia di uno scandalo




Recensione di Maria Sole Bramanti


Autore: Sarah Vaughan

Traduzione: Carla Palmieri

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Genere: legal thriller/thriller psicologico

Pagine: 380

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

SINOSSI. Westminster, Londra. James Whitehouse è un uomo di potere, un maschio attraente, un padre devoto. Ed è accusato di violenza sessuale da una donna con cui ha ammesso di aver avuto una relazione. La moglie Sophie è convinta della sua innocenza, ma le sue certezze, o forse le sue speranze, si scontrano con la tenacia di Kate, l’avvocata dell’accusa, determinata a colmare il divario tra giustizia e privilegio. La verità, come spesso accade, è complessa: affonda le radici in un passato lontano, tra i palazzi d’ardesia dell’università di Oxford, dove James e Sophie si sono conosciuti. E può far saltare in aria un matrimonio, un partito, un intero sistema di valori. Thriller psicologico, ritratto di famiglia e insieme giallo giudiziario, Anatomia di uno scandalo affronta con tempismo perfetto uno dei grandi nodi del nostro presente.

 

 

 

RECENSIONE

Recensione in diretta di Anatomia di uno scandalo

Pagina 123 è stata per me un’illuminazione (ecco il perché di un recensione “in diretta”, una recensione scritta di pugno, a libro non ancora terminato).

Fin qui, Sarah Vaughan mi ha raccontato una storia di vari punti di vista. E ciò che mi era arrivato era che la “vittima” si stava approfittando della situazione.

Eppure Kate Woodcroft (storpiatura di “woodcraft”?, conoscenza dei boschi, del legno… Forse conoscenza della legnosità della vita, delle apparenze e delle tradizioni) ora mi racconta un’altra storia; e lo fa puntando sul senso di colpa. E allora qui, a pagina 123, io realizzo la genialità di questa autrice.

Che mi ha portato esattamente dove voleva. E poco importa il seguito del romanzo. Perché il punto è proprio questo: un autore di thriller bravo è quello che ti trascina dove vuole, che ti maneggia, che ti prende in giro.

Ora, certo, finirò di leggere il libro e scriverò una breve postilla a questa recensione per riuscire a dare a chi segue thrillernord un’idea completa. Ma, comunque vada, il mio è un applauso a scena aperta.

Una standing ovation. Brava, Sarah Vaughan! Sei riuscita a prendermi, a coinvolgermi, a fare della me lettrice tutto ciò che volevi.

E poi, lo dico col cuore, finalmente un legal thriller degno di questo nome. Oltretutto infarcito di analisi psicologica. Kate è per me la protagonista indiscussa. Il suo passato che offusca il suo presente, nonostante la sua forza. Non potrete non amarla. Io l’ho amata. Come ho amato il suo rapporto con Brian.

C’è anche un’altra cosa che dalle pagine di questo libro mi è arrivata dritta dentro: il modo in cui certe persone riescano sempre a sfangarla (o forse no?).

C’è un mondo che può, e un mondo che, invece, deve lottare sempre: il mondo in cui viviamo noi lettori. Chissà se fra queste pagine il nostro mondo vero avrà giustizia… Leggete Anatomia di uno scandalo per capire se quel retrogusto amaro resterà tale o si tramuterà in un trionfo.

 

Postilla: sono arrivata alla fine del libro. Troppo non vi posso/voglio rivelare. Vi dirò questo: nella parte iniziale ho avuto qualche dubbio, qualche momento di noia. Mi domandavo dove si volesse andare a parare. Nonostante alcune lungaggini (funzionali allo sviluppo della storia) sono andata avanti, spinta soprattutto dalle ottime parti legal (davvero notevoli, per me che sono figlia di Law and order) e ho avuto la rivelazione, l’innamoramento. Arrivata alla fine del libro posso solo dirvi che questa autrice è entrata nella lista dei miei preferiti e leggerò certamente i prossimi suoi romanzi.

Consigliatissimo!

 

 

Sarah Vaughan


Sarah Vaughan: vive a Cambridge con il marito e due figli. Ha lavorato a lungo per «The Guardian» come giornalista politica e giudiziaria. Da queste esperienze sul campo ha ricavato l’ispirazione per il suo terzo romanzo, Anatomia di uno scandalo.

A cura di Maria Sole Bramanti

Editing e correzione bozze-MariaSoleLibri