Bontà




Recensione di Francesco Morra


Autore: Walter Siti

Editore: Einaudi

Genere: Narrativa

Pagine: 120

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Sinossi. Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell’editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni «che usano la modestia come una clava»; si vendica in pubblico di un’infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l’hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono. Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, Ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l’azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato.

 

Recensione

Ugo, il nostro protagonista quasi settantacinquenne, non vuole arrendersi alla vecchiaia e medita una uscita di scena che lo mondi dalla vita.

Direttore editoriale senza sentimentalismi, si affida al lavoro per distrarsi. All’inizio del romanzo viene descritta con piccato sarcasmo la quotidianità di una casa editrice. Impresa volta solo a profitti e che ha a latere o di superfluo avere obiettivi culturali e letterari. L’io narrante medita sul ruolo del libro come via di fuga dalla realtà. Forte è il cinismo, quasi disturba la lettura anche se la avviluppa.

Walter Siti è un pregevole aforista. Si culla nelle parole e nelle riflessioni. Indaga sullo spaesamento del vivere la terza età e sul non volersi arrendere ai limiti della stessa. Ci sono molti tra i temi ricorrenti del suo scrivere. Troviamo presente l’omosessualità spogliata dal sentimentalismo e racchiusa solo come istintivo bisogno e pulsione da consumare frugalmente, senza fronzoli.

Non c’è redenzione, non ci sono vie di scampo, la consolazione non è di questo mondo.

Ugo si trova un marito e convola a “nozze” con le unioni civili, sfrutta questo istituto per darsi auna persona che possa non amare ma plagiare, per farne il complice dei propri piani.

Il compagno, Manuel, assomiglia ai ragazzi di borgata pasoliniani: spavaldo accetta “perché i soldi sono giovani” come gli ribadisce Ugo, aggiungendo “da te pretenderò parecchio, ma mai la sincerità.

Il non rapporto tra i due è regolato da un contratto per così dire a-morale. L’anziano non vuole crogiolarsi nell’affettività, vuole la repulsione e prepararsi al suo addio per lasciare una vita che non lo vede più giovane e che non riesce più a metabolizzare con la sua cattiveria.

Un racconto lungo dove non c’è un briciolo di quanto vi è nel titolo: “Bontà”; nella nota a fine libro, l’autore, spiega come questo lemma lo faccia tremare.

Tutto il testo è di una forza dirompente e distruttiva, lascia inerti e forse solo in alcune battute e in frammenti di personaggi comprimari traspare una sensibilità che viene subito dilaniata e fagocitata dal mondo che, come un grave, rotola su un piano inclinato e travolge tutti coloro che non siano pronti a schivarlo o a salirci sopra assecondandone il moto perpetuo.

 

 

 

 

Walter Siti (Scheda Autore)


Walter Siti. Modena 20 maggio 1947. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università dell’Aquila. Per Einaudi ha curato antologie poetiche (Nuovi poeti italiani 3, 1984) e diverse opere di Pier Paolo Pasolini (Le ceneri di Gramsci, 1981; Storie della Città di Dio, 1995). Sempre presso Einaudi ha pubblicato inoltre i saggi Il realismo dell’avanguardia (1975), Il neorealismo nella poesia italiana (1980), i romanzi Scuola di nudo (1994 e 2009), Un dolore normale (1999), la raccolta di racconti La magnifica merce (2004) e Troppi paradisi (2006 e 2008). Per i Meridiani Mondadori ha curato le opere complete di Pier Paolo Pasolini. Vincitore del Premio Strega e Premio Mondello con il romanzo Resistere non serve a niente (Rizzoli 2012)ha inoltre pubblicato il saggio Il realismo è l’impossibile (Nottetempo 2013) e, nella collana digitale dei Quanti Einaudi, Benvenuta Rachele (2013), Exit strategy (2014), Rizzoli, Bruciare tutto (2017) , Rizzoli e Bontà, Einaudi (2018).

 

A cura di Francesco Morra

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