Il cosmonauta




Recensione di Nunzia Esposito


Autore: Jaroslav Kalfař

Traduttore: Federica Oddera

Editore: Guanda

Pagine: 328

Genere: Narrativa straniera

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

SINOSSI: Praga, primavera 2018. Rimasto orfano in giovane età e cresciuto in campagna dai suoi strambi nonni, Jakub Procházka è uno scienziato di scarsa importanza con un grande sogno: diventare il primo astronauta del suo paese, la Repubblica Ceca, una nazione in cerca di identità dopo il crollo della cortina di ferro. Per questo, quando gli viene proposta una missione sul pianeta Venere, non ha dubbi: potrà diventare un eroe e riscattare il nome della sua famiglia, infangato dalle gravi colpe del padre, informatore e torturatore durante il regime comunista. Ma tutto ha un costo, e il prezzo da pagare in questo caso è abbandonare la moglie Lenka, sacrificando sull’altare dell’ambizione personale il matrimonio e il progetto di un figlio insieme. Sotto lo sguardo adorante del suo popolo, Jakub parte a bordo dello shuttle: d’ora in poi sarà solo nello spazio profondo, anzi no, godrà della compagnia (reale o immaginaria) di un bizzarro alieno. Ma l’impresa è pericolosa e Jakub rischia la vita: sarà l’intervento di una flotta russa in missione segreta a riportarlo sulla Terra dalla sua Lenka?

 

 

RECENSIONE:

Immaginate di avere avuto fin da bambini un sogno. Un sogno di quelli fatti in grande, però. Un sogno che, realizzandosi, tutti potrebbero ammirare; di cui tutti, con lo sguardo al cielo, col naso all’insù, potrebbero rendersi testimoni. Uno di quei sogni di cui nessuno, un domani, potrebbe negare l’esistenza. Jakub lo realizza.

Jakub è fortunato, dunque.

Cresciuto dai nonni, orfano dei genitori a soli dieci anni, Jakub ha visto presentarsi questa occasione. L’occasione di redimere il proprio nome, gettato nel fango alla morte di suo padre; grazie a una missione. La missione JanHus1. Un missile di seconda mano, mai utilizzato da un paese vicino, acquistato alla metà del prezzo, potrà “spedire in orbita” non solo lui, ma anche l’onore e la credibilità del suo paese, la Repubblica Ceca.

Siamo sicuri di volere davvero ciò che sogniamo?

In un solitario e introspettivo viaggio tra le stelle, Jakub ha modo di riflettere sui motivi che lo hanno spinto ad accettare la missione; si tratta davvero di un sogno, o il sogno che si realizza in sé è solo un tramite per raggiungere un altro scopo? Vale davvero la pena mettere a repentaglio la propria vita pur di imprimere il proprio nome nelle pagine di storia?

La “dimensione” dei ricordi

Tra una risata e un tuffo nei ricordi, prende vita un romanzo dinamico. Se, da un lato, all’inizio ci attrae la vita dell’astronauta, l’organizzazione del lavoro, le videochiamate con gli ammiratori della missione, dall’altro prende piede in maniera sempre più definita il rapporto con se stesso e con “l’ospite”, che lo induce a ricordare.

È la dimensione del ricordo il reale protagonista di un romanzo che si scopre nostalgico, a tratti, nei confronti del passato e della guerra fredda. A infrangersi non sono solo i sogni di ciascuno di noi, ma quel senso di benessere che il loro avverarsi sembrava prometterci. E se a un certo punto, la trama sembra appiattirsi, sono diversi e ben orchestrati i colpi di scena che vi spingeranno a proseguire la lettura. Consapevoli che la storia di Jakub non è tutta lì.

Il protagonista come specchio del lettore

Nella seconda parte del romanzo sembra di conoscere un nuovo protagonista: volitivo, tenace e determinato. E consapevole, infine, della cocente delusione che l’idea di “occidente” aveva inculcato nella sua mente e in quella di tanti altri come lui.

Consigliato? Decisamente sì.

Una storia che diverte, sì, ma induce anche molto alla riflessione: dove siamo diretti? Qual è la destinazione della nostra folle corsa?

Un romanzo consigliato a chi continua a interrogarsi sulla direzione da prendere, su quali sogni inseguire e quali accantonare e, infine, a chi ama la nutella.

 

 

 

Jaroslav Kalfař


È nato e cresciuto a Praga. È emigrato negli Stati Uniti a quindici anni. Ha studiato alla New York University e vive a Brooklyn. Il cosmonauta è il suo romanzo d’esordio.



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