Il killer delle ballerine




Recensione di Giusy Ranzini

Autore: Stefano Tura

Editore: Fazi

Pagine: 260

Genere: thriller

Anno Pubblicazione: 2001

 

 

 

 

Rimini, anni ’90.

Fabrizio Dentice, pericoloso psicopatico soprannominato il “killer delle ballerine”, viene condannato a dieci anni di reclusione in un ospedale psichiatrico per l’omicidio di cinque cubiste in discoteca.

Ma il verdetto non convincerlo giornalista Luca Rambaldi, fidanzato di una delle ragazze assassinate. Tanto più che i brutali delitti riprendono, nonostante l’arresto del presunto colpevole. E allora Luca, aiutato da Carmen, un’intraprendente e coraggiosa cubista, compie una personale indagine per riuscire a dare un un volto allo spietato serial killer, fino allo scioglimento di una verità perversa.

Un noir molto coinvolgente, ambientato nella riviera romagnola, degli anni novanta. L’autore ci conduce, in un viaggio infernale, tra i locali più trendy, assieme ai due protagonisti, il poliziotto Alvaro Gerace e il giornalista Luca Rambaldi.

Alvaro Gerace, ispettore dell’ anticrimine, insubordinato e restio al lavoro di squadra, ma allo stesso tempo, un personaggio affascinante per i suoi ragionamenti e il suo atteggiamento da “uomo duro”.
Luca, un giornalista che non ha paura, un uomo caparbio che, anche a costo della vita, vuole arrivare, a tutti i costi, a scoprire la verità.

Un romanzo con personaggi carismatici e con uno stile narrativo accattivante che ti spinge a continuare la lettura, capitolo, dopo capitolo e ti sconvolge, al punto tale, che riesce a farsi apprezzare.

 
 
 

Stefano Tura 


(Bologna, 1961) ha iniziato la sua carriera come giornalista di cronaca nera per Il Resto del Carlino. Nel 1989 è stato assunto in RAI: inviato di guerra in ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e Sudan, nel 2006 è diventato corrispondente per il Regno Unito con Marco Varvello.