In caso di emergenza




Recensione di Katia Montanari


Autore: E.G. Scott

Traduzione: Marta Salaroli

Editore: SEM

Genere: Thriller

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Charlotte, una trentenne di Long Island, aveva davanti a sé una brillante carriera nel campo della psicochirurgia, ma un tragico incidente le ha fatto perdere tutto. Adesso frequenta un gruppo di sostegno online per superare il trauma, si occupa di agopuntura, adora l’amica Rachel e ha trovato un nuovo equilibrio sentimentale con un uomo. Sembra che ogni cosa sia tornata al posto giusto, eppure sta per accadere ciò che non avrebbe mai potuto immaginare. Da alcune settimane il suo Peter è scomparso; lui lavora in incognito e il loro rapporto deve rimanere segreto, così le ha chiesto fin dall’inizio della storia d’amore. Così, quando viene chiamata dall’ufficio del medico legale per identificare un corpo, teme che sia lui. Ma arrivata all’obitorio realizza che sul tavolo di fronte a lei c’è il cadavere di una sconosciuta. Il sollievo fa spazio alla confusione, poi al terrore, quando Charlotte apprende che hanno trovato addosso alla vittima il suo nome e il suo numero come contatto “in caso di emergenza”. La giovane donna, avvicinata dai detective Wolcott e Silvestri, inizia a collaborare alle indagini, ma presto si rende conto di essere la loro principale sospettata. Chiunque le stia tramando contro sembra conoscere i suoi punti deboli e Charlotte dovrà capire il collegamento con l’omicidio, prima di diventare la prossima vittima. Ma quello che scopre va al di là di tutto ciò che avrebbe mai potuto immaginare…

 

Recensione

Gli autori (E.G. Scott infatti è lo pseudonimo scelto da due scrittori) sono riusciti a realizzare, come già successo con “Un’amica particolare”, un altro thriller dallo stile eclettico e originale pieno di significati.

La trama nasce dal racconto di tutti i protagonisti, da chat, email e messaggi privati e il continuo cambio di inquadratura e fonte rende la struttura particolarmente frizzante e accattivante. La terminologia è sempre ricercata e appropriata sia nella descrizione di interventi e sedute di agopuntura sia nell’ analisi degli aspetti psicologici dei personaggi.

Charlotte avvicina il lettore alla medicina orientale mettendolo a conoscenza di alcune sue competenze ma senza mai denigrare o distaccarsi troppo dalle sue vere radici che affondano in quella occidentale. Gli autori giocano sul fatto che comportamenti estrapolati dal contesto possono nascondere più di un significato e che, se male interpretati, possono portare fuori strada.

La mente umana viene descritta come una macchina meravigliosa ma fallibile che può essere danneggiata, aggiustata, ingannata e manipolata.

Dalla trama emerge che l’interazione con gli altri può essere la nostra salvezza o la nostra condanna ed è importante la meditazione e l’introspezione proprio per lavorare su noi stessi e mantenere il nostro giudizio obiettivo.

Charlotte appare a volte talmente travolta dagli eventi da perdere la lucidità e mette in atto azioni irrazionali. Non nasconde errori e debolezze.

Ha toccato e toccherà più volte il fondo e dovrà avvalersi della sua razionalità, di un lavoro di analisi sulla propria coscienza e dell’aiuto di alcune persone a lei vicine per cercare di risalire.  

Un thriller quindi prevalentemente psicologico ma nel quale non mancano colpi di scena e scene d’azione.

 

 

 

 

E.G. Scott


E.G. Scott è lo pseudonimo scelto da due scrittori, Elizabeth Keenan e Greg Wands, che sono amici da oltre vent’anni e scrivono commedie, sceneggiature e racconti separatamente sin da quando erano bambini. Hanno collaborato a più progetti sin dall’inizio della loro amicizia. “Un’amica particolare (SEM, 2020)” è stato un bestseller internazionale e ha segnato il loro debutto nel campo della narrativa. Ora sono tornati con “In caso di emergenza”.

 

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