Tempesta di neve e…



(Recensione di Loredana Cescutti)


Autore: Camilla Lackberg

Traduttore: Alessandra Albertari, Katia De Marco e Alessandra Scali

Editore: Marsilio

Pagine: 159 p., Rilegato

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2015

 

SINOSSI

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve, Fjallbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedstrom alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valo per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera, Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passato.

 

“Se solo avesse saputo di poter fare la differenza per qualcuno, anche in una piccola cosa. Ma si rendeva conto di quanto vana fosse quella speranza. Non avrebbe mai fatto la differenza per nessuno.”

 

 

RECENSIONE

Questa libro non ha nulla a che fare con le storie di Erika e Patrick di cui Camilla scrive di solito e proprio per questo può essere letto in qualsiasi momento, senza rispettare un ordine predefinito.

Si compone di cinque racconti. I primi quattro sono brevissimi: “Sognando Elisabeth”, “Il Caffè delle Vedove”, “Una morte elegante” e “Una giornata infernale”. Qui incontriamo sia personaggi che già conoscevamo (come Patrick, Erika e Anna) sia figure che nulla hanno a che fare con il filone principale proposto dall’autrice.

La quinta storia è quella più articolata e dà il titolo alla raccolta: “Tempesta di neve e profumo di mandorle”.

Sicuramente è un testo molto diverso da quelli che Camilla propone di solito. Ci dà la possibilità di trascorrere un momento particolare, destreggiandoci fra storie dai risvolti anche tristi ma affrontate con molta delicatezza e con l’aggiunta di una certa dose d’ironia dandoci l’illusione di trovarci davanti ad un romanzo di Agatha Christie.

I temi trattati toccano in generale i rapporti famigliari difficili, la mancanza di comunicazione e l’assenza di rispetto reciproco e la Lackberg è bravissima a guidarci fornendoci dei personaggi introspettivi che cercano di capire il perché sono arrivati ad una certa situazione e ancora più importante, cercano di trovare una soluzione per uscirne.

Il bello di questo libro secondo me è che per le vittime, o meglio, per le vere vittime, alla fine vi è la possibilità di rivalsa dopo tutti i torti e le sofferenze subite, in perfetto stile Alfred Hitchcock con chiusura ad effetto.

L’ho trovata una lettura piacevole che per le atmosfere descritte ben si concilia con il periodo delle festività natalizie e lo consiglio agli appassionati del genere!

 

Camilla Läckberg su THRILLERNORS