Una sconosciuta




Recensione di Valentina Cavo


Autore: Lucia Tilde Ingrosso

Editore: Baldini e Castoldi

Genere: Thriller

Pagine: 280

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Carmen è una donna come tante. È una professoressa di lingue, ha un marito e due figli, di otto e quindici anni. Una sera, mentre è alla guida della sua macchina, succede qualcosa. L’auto sbanda, vola dall’altra parte del guardrail e lei finisce in coma. Nader Hassan, un ragazzo egiziano, muore nell’incidente. La cosa strana è che era in macchina con lei. Ma non risultano legami tra i due e il marito è certo che non si conoscessero. Allora, che cosa ci facevano insieme? Dodici giorni dopo, Carmen si risveglia. Ma chi è quella donna che si guarda allo specchio distesa in un letto di ospedale? La sconosciuta, così si definisce, non ha più un passato. Non riconosce il marito né i figli. Tutti i suoi ricordi sembrano essere stati annientati dall’impatto. L’unico modo per riappropriarsi della sua vita è cominciare una terapia cognitiva. Il passato prende forma e Carmen si rende conto di non essere la moglie e la madre modello che tutti credevano. A occuparsi del caso è il maresciallo dei Carabinieri Vanni Campisi. Lui intuisce subito che qualcosa non torna. Ma è solo questo a spingerlo a indagare o è piuttosto la forte attrazione ancora viva per una donna, proprio Carmen, incontrata tanti anni prima e di cui non è mai riuscito a liberarsi davvero? E mentre lei tenta di ricostruire i suoi ricordi, Campisi le rivela che la macchina è stata manomessa da qualcuno che voleva ucciderla, forse qualcuno di cui lei non ha più memoria. Chi è? Perché vuole vederla morta? Adesso che i suoi ricordi sono sbiaditi, è ancora in pericolo?

 

 

Recensione

Carmen Tavanti è una professoressa di lingue affetta da amnesia totale: come dice il titolo, è una sconosciuta anche a se stessa, che non sa assolutamente nulla dei rapporti sociali che aveva, del lavoro che svolgeva, del suo trascorso famigliare. Grazie al marito Gianluca, a una serie di oggetti di vita quotidiana o frasi trovate nelle chat di facebook – o dette faccia a faccia – col tempo Carmen riuscirà a ricostruire il suo passato.

La storia viene infatti narrata in prima persona, con l’uso di continui flashback che lentamente ci fanno scoprire l’indole e i mille segreti della nostra protagonista: il suo passato nasconde molti brutti ricordi difficili da digerire o anche da rivelare.

L’autrice ci presenta due diverse Carmen che vivono a suon di situazioni imbarazzanti e colpi di scena questa intricata trama: da un lato abbiamo la Carmen attuale, sbalordita da ciò che a poco a poco ricorda di se stessa e che vuole a tutti i costi redimersi, dall’altro c’è la Carmen del passato carica di bugie, segreti e condotte discutibili. A completare il flusso narrativo, si introduce un punto di vista spostato in terza persona quando interviene il maresciallo Vanni Campisi, incaricato di indagare sull’incidente che ha portato la protagonista a questo viaggio allucinante nel proprio passato.

Come Carmen, anche Vanni viene descritto mettendo in luce le tante sfaccettature, con i suoi scrupoli, i suoi giudizi e le sue scelte, uno sbirro “vecchia scuola” che ammicca al genere hard boiled; al contrario, gli altri personaggi della vicenda sono meno approfonditi e a volte sono solo delle comparse nei ricordi della protagonista che servono da motore per sospingere la trama nei suoi scopi: un carosello di figure quasi bidimensionali, scheletri nell’armadio che scuotono, in una danza macabra e sensuale, gli scrupoli morali di Carmen.

Lucia Tilde Ingrosso, come si evince anche dalla sua bibliografia, riesce a spaziare in tanti generi diversi e con questo libro non delude questa aspettativa: abbiamo infatti il thriller come colonna portante della storia, ma c’è di più, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’amore e della famiglia.

Molti temi difficili che vengono affrontati in maniera delicata e al contempo veritiera, cruda ma informale, che consente al lettore di immedesimarsi ancora di più nella vicenda.

 

 

 

Lucia Tilde Ingrosso


Lucia Tilde Ingrosso (Milano 27 gennaio 1968). Dal 2001 lavora nella redazione del mensile Millionaire. È giallista e autrice di romanzi rosa e umoristici. Tra i suoi libri si ricordano A nozze col delitto (2008), Uomo giusto cercasi (2010), Io so tutto di lei (2010 con Giuliano Pavone), I fantasmi non muoiono mai (2015).